Vorrei un parere sul seguente referto di risonanza alla prostata: Prostata con diametri di: DL 60 m

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Vorrei un parere sul seguente referto di risonanza alla prostata:
Prostata con diametri di: DL 60 mm x DT 63 mm x DAP 58 mm, con Vol di circa 105 cc
PSA 20.1 ng/ml. PSA density 0.19 ng/ml2
La ghiandola ha struttura disomogenea, di tipo plurinodulare
In zona transizionale anteriore dx si apprezza un nodulo di 17 mm, ipointenso in T2, che determina fenomeni di restrizione della diffusività nella sequenza DWI agli elevati valori di b apparendo ipointenso nella mappa ADC.
Altro focolaio oblungo con diam maggiore di 13 mm in zona transizionale anteriore sn e uno di 14 mm in sede periferica anteriore sn. Altri millimetrici (6-7 mm) focolai con più tenue ipointensità nella mappa ADC sono sparsi in tutta la ghiandola
Nelle acquisizioni post-CE l'enhancement della ghiandola è alquanto disomogeneo
Il reperto pertanto rientra nella categoria 4/ 5 della classificazione PI RADS v 2 è necessita di approfondimento diagnostico
Vescichette seminali di normali dimensioni
Vescica distesa, a contenuto fluido e con pareti di spessore uniforme
Linfonodo ovalare con asse corto di 10 mm a sede otturatoria dx
Non versamento libero.
GRAZIE
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Una prostatsa decisamente grossa (105 ml) ed un PSA abbastanza alto (20.1 ng/ml) con densità aumentata (0.19 ng/ml2): tutto fa sospettare un cancro prostatico nel contesto di una forte congestione infiammatoria e forse di una IPB. Il dato PI-RADS (4-5) è ad altissimo rischio per la presenza in tutte e tre le regioni segnalate per il cancro. Inoltre quel linfonodo che non è un bel segnale. A questo punto è necessario eseguire il profilo completo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA), la PET/CT con 68Gallio-PSMA verificando il dato SUV sulla prostata... ma rapidamente soprattutto la biopsia fusion delle aree identificate dalla RMI a forte sospetto. Definito il quadro in tempi rapidi, con altissima probabilità la soluzione è la prostatectomia radicale robotica a cui associare o meno (dipende dalle PET/CT) la terapia adiuvante con anti-androgeni e/o chemioterapico (le scelte farmacologiche dipenderanno dall'uro-oncologo che la seguirà). Dato il quadro si potrebbe evitare la biopsia e passare direttamente alla prostatectomia dopo la PET/CT. Nel caso di necessarie attese, svolti gli esami citati può essere utile una terapia neoadiuvante (preliminare) con anti-androgeni e/o chemioterapici per tenere controllato lo sviluppo del tumore.

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