Domanda per Urologhi/e bravi/e. Sono un ragazzo di 27 anni. 3 Anni fa ebbi la Clamidya a seguito d

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Domanda per Urologhi/e bravi/e.
Sono un ragazzo di 27 anni. 3 Anni fa ebbi la Clamidya a seguito di un rapporto non protetto con una ragazza. Dopo aver fatto urinocultura negativa e spermicultura positiva presi l'antibiotico e non ebbi più sintomi. All'epoca mi accorsi che c'era qualcosa che non andava perchè mi svegliavo la notte per minzione ( cosa che non mi succede abitualmente), perdevo qualche gocciolina di liquido e quindi avevo questa sensazione "di bagnato" ed inoltre avevo"pesantezza" nella zona della prostata.
Dopo tre anni ( di cui 2 anni fidanzato con la solita ragazza quindi senza rapporti occasionali non protetti ) , a metà luglio di quest'anno, mi inizio a svegliare la notte per andare in bagno. Dopo una settimana i sintomi peggiorano ed ho questa forte cistite che mi debilita in maniera importante e quindi questa forte sensazione di dover andare in bagno e di doversi svuotare che ricomincia subito dopo essere andati in bagno, continuamente. A differenza dell'altra volta non perdo liquido e non ho un particolare fastidio in zona prostata. Sarei andato in vacanza a breve così la mia dottoressa decide di darmi Monuril e Ciproxin per una settimana. Nulla. I sintomi continuano. Chiamo un amico Cardiologo il giorno della partenza per le vacanze e mi consiglia di provare con il Bactrim. Lo prendo e dopo 1 giorno e mezzo mi si alleviano questi sintomi incredibilmente acuti. Continuo per una settimana il Bactrim 3 volte al giorno e mi finisce il Blister, ma ormai i sintomi erano quasi spariti. Dopo 10 giorni all'estero mi ritornano i sintomi. A quel punto faccio urincultura e subito dopo riprendo il Bactrim perchè avevo questa cistite importante e non riuscivo a resistere. Urinocultura negativa. Con il Bactrim i sintomi si ri-alleviano ma decido comunque di interrompere dopo una settimana perchè mi accorsi di non guarire mai al 100%. In questa situazione di fastidio ma meno acuta rispetto ad i picchi di qualche settimana prima decido di aspettare 15 giorni e di rifare le analisi complete sia di urino cultura che di spermeocultura. Tutte negative. Sia Clamidia, che Gonorrea, che Microplasmi ecc. ecc. Vado da un urologo che mi fa ecografia alla prostata e alla vescica, mi tasta la prostata e mi effettua nuovamente un ecografia alla vescica dopo avermi fatto urinare. Dichiara che mi svuoto bene, quindi che non è un problema meccanico, e che la prostata e la vescica non rilevano particolari evidenze negative e che quindi, secondo lui, questa sensazione, nonostante le analisi negative, sono dovute a battermi , molto probabilmente, a Clamidia o Microplasmi . Mi rinvita a fare spermeocultura completa ed esce nuovamente negativa. A questo punto mi dice di fare un tampone uretale ( cosa che non voglio fare ) oppure di prendere lo zitromax per 6 giorni e vedere se i sintomi mi passano ( visto che secondo lui è appunto un rebound di clamidia avuta 3 anni fa o microplasmi non individuabili nello spermeocultura ). Aggiungo che nell'ultimo periodo ( tre settimane ) sento molto fastidio nella zona della prostata mentre inizialmente era quasi ed esclusivamente solo cistite. Ad oggi, sono quindi in questa fase dove ho sempre questa sensazione di dover urinare molto spesso in maniera fastidiosa però senza quei picchi acuti che avevo prima di prendere le due settimane, spaiate, di Bactrim e ho questa sensazione di "pesantezza" nella zona prostata. Vorrei avere un parere generale da altri esperti sulla vicenda e ho diverse domande da porre: è veramente possibile che dopo 3 anni mi sia tornata la clamidia, nonostante non perda il liquido e nonostante inizialmente avessi esclusivamente questa forte cistite? se non mi passasse con lo zitromax cosa potremmo concludere per quanto riguarda il tipo di batteri che potrei aver contratto?
Grazie in anticipo!
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
All'inseguimento dei batteri inesistenti intossicandosi e sfasciando il normale microbiota urinario ed intestinale... con il risultato di non risolvere mai nulla... prima di tutto per carenza assoluta di una diagnosi corretta. Nell'uomo le cistiti sono rarissime e sempre secondarie alle congestioni infiammatorie pelvico-prostatiche con o senza batteri. Tutte le sue colture sono sempre state negative (per quanto mai ha fatto la coltura utile: il secreto prostatico estratto al meato dopo minzione), forse eccetto la prima spermiocoltura che poteva anche esserlo per contaminazione, quindi i batteri non ci sono e non sono responsabili del problema. Tuttavia si è riempito di inutili e tossici antibiotici che possono aver alleviato la sintomatologia in ragione della loro azione antinfiammatoria. E' ora di smetterla di agire così. Cerchi finalmente un buon andrologo che prenda in ano la situazione, svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, fisico e stressogeno) per definire il quadro con una attenta interpretazione dei dati e poi si potrà finalmente attivare il corretto ed utile percorso terapeutico.
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