Volevo raccontare la mia storia .. o almeno cio ke mi e successo.. era inixio settembre 2022 quand
Volevo raccontare la mia storia .. o almeno cio ke mi e successo.. era inixio settembre 2022 quando una notte guardavo la tv. Ero piena di pensieri e piangevo,la testa scoppiava dai pensieri che sarei dovuta andare a convivere e lasciare mio fratello di 12 anni e mio papa da soli. E non ero sicura dellle mie scelte. dopo 2 minuti ho inixiato ad avvertire sensazioni strane ,tanto che mi sono alzata di colpo e mi sono sentita mancare,come se stessi per morire,o svenir non so spiegarlo. Stonata fischi alle orecchie ecc. poi dopo aver pianto e abbracciato a mio fratello mi sono ripresa. E sono tornata a dormire. Poi vado a convivere un giorno mentre lavoravo in smart work mi sentii un capogiro la testa assente ho avuto paura e sono andata da mia nonna . Dopo qualche settimana, una mattina mi sentii di nuovo strana ,dopo che 1 settimana prima avevo avuto una fortissima lite col mio compagno e in piu la tanta paura di perdere mio padre dopo ke quella notte fu stato in ospedale per dolore al petto…ero fuori quella mattina mi sentii tanto strana,poi dopo 2 ore ero in fila alla cassa del sipermercato iniziai a sentirmi di nuovo stonata,giramenti di testa mi sentivo svenire…sono dovuta uscire fuori. Dalla macchina a casa sensazione di vomito,difficolta a respirare e tanti altri sintomi. Da li mai piu ripresa mai piu stata bene ed ə iniziato l incubo. Derealizzazione depersonalizzazione paura pianti mancanza di respiro non stavo in casa da sola avevo paura ad uscire dalla porta di casa ec ec.. finche mi sentii impazzire a tal punto di chiedere aiuto ad un medico dandomi una cura a febbraio la quale continuo tutt ora. Dopo aver fatto analisi del sangue ecc escludendo che potessi avere qualcosa e essendoci capitata gia von questi sintomi nel 2018. Ora il punto ə che ripenso a quella notte di settembre. È partito tutto da li? Questi “attacchi di panico e ansia generalizzata,l hanno potuta scatenare la paura di andare a convivere? L abbandono della mia famiglia ? Aiutatemi ancora oggi non riesco a capire,ə tutto normale? Questi sintomi ecc? Ad oggi sto un po meglio. Ma a momenti e come se quando mi trovo in casa mia,non la sento casa mia,non mi sento a casa forse perke dopo questi mesi di male,non ho ancora realizzato che convivo? Help me la psicoterapia non mi ha aiutata
2 risposte
Holmes e Rahe, due tra i tanti autori hanno cercato di quantificare lo stress dei cambiamenti di vita. Il matrimonia lo hanno quantificato in 50 in una scala che vede 100 il massimo per la morte di un coniuge e 11 per piccole infrazioni. I cambiamenti di vita creano stress, tensioni in tutti e in ognuno in maniera diversa rispetto alla nostra storia, alle nostre ferite e alle nostre fragilità. Questo per inquadrare il contesto e dare qualche elemento oggettivo di spiegazione per quello che verosimilmente appare essere un disturbo dell'adattamento. Per una valutazione completa le consiglio di rivolgersi al suo medico di famiglia e\o fare un colloquio diagnostico con clinico di sua fiducia. Spero di essere stato di aiuto a chiarire alcuni aspetti di quello che le è successo.
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l quadro descritto è compatibile con disturbo di panico con agorafobia (DSM-5), con componente di depersonalizzazione/derealizzazione e probabile ansia anticipatoria generalizzata, insorto su uno sfondo di stress psicosociale acuto multiplo (convivenza, conflitto di coppia, ospedalizzazione del padre). Trigger identificabili (settembre 2022): • Separazione dalla famiglia d'origine (fratello, padre) ->potenziale attivazione di schema di abbandono/perdita di sicurezza • Forte conflitto di coppia + ricovero del padre → stress acuto cumulativo • Il primo attacco (fischi, presincope, stonatura) si inserisce in un contesto di iperattivazione emotiva prolungata: classico esordio del disturbo di panico Sintomi core presenti: • Attacchi ricorrenti inaspettati con: capogiro, sensazione di svenimento, difficoltà respiratorie, nausea → ≥4/13 criteri DSM-5 per attacco di panico • Derealizzazione/depersonalizzazione (sentire casa propria estranea, non riconoscersi nell'ambiente) → frequente in PD, non indica psicosi • Agorafobia: paura di uscire, non stare sola in casa, evitamento situazionale progressivo • Ansia anticipatoria cronica con astenia e anedonia secondarie Decorso: insorto ~settembre 2022, trattamento avviato ~febbraio 2023, parziale miglioramento ma sintomi residui persistenti. La sensazione di "non sentirsi a casa" è verosimilmente una combinazione di derealizzazione cronica residua + mancata elaborazione del cambiamento di vita (convivenza non ancora "integrata"). Il confronto con lo specialista resta la priorità sia per eventuali scelte farmacologiche che per percorsi specifici di psicoterapia.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
