VERTIGINI: buongiorno, non riesco a risolvere il mio problema con le vertigini. Più che mai sono io

VERTIGINI: buongiorno, non riesco a risolvere il mio problema con le vertigini. Più che mai sono io che sembro oscillare, mi sento come fossi in barca. Ho avuto grossi problemi di cervicalgia ma ho fatto la neuralterapia ed ora va meglio. Ho anche messo un bite dentale, tutto il giorno, per la mal occlusione. Faccio stretching. Sto facendo da tempo una dieta senza glutine, zuccheri e latticini. Insomma non si può dire che non le abbia fatte tutte. Eppure le vertigini (nausea e sbamdamento) rimangono lì imperterriti. Ho fatto parecchie risonanze negli anni. 25 anni fa un radiologo mi segnalò una sindrome di chiari di 8 mm. Però poi nessun altro la diagnosticó nelle altre 2 risonanze successive. Esami del sangue tutto bene, ho solo l'ammonio alto ed ho un calcolo renale. Su cos'altro potrei indagare? Ossia quale potrebbe essere la causa di tale vertigini che nonostante tutto non passano? Che altri esami potrei fare? Grazie mille

1 risposta


Gentile Utente, la sensazione di oscillazione continua “come in barca”, soprattutto quando persiste nel tempo e non si accompagna a vere crisi vertiginose rotatorie, può avere origini molto diverse e spesso multifattoriali. Il fatto che abbia già affrontato problematiche cervicali, malocclusione e vari approcci terapeutici senza beneficio completo suggerisce che probabilmente non esista una singola causa semplice. La Malformazione di Chiari di tipo I da 8 mm segnalata molti anni fa meriterebbe forse una rivalutazione neuroradiologica accurata, soprattutto se le RM successive non hanno confermato chiaramente il reperto. A volte piccole discese tonsillari possono essere interpretate diversamente a seconda degli esami e dei radiologi. Detto questo, in assenza di segni neurologici importanti, molte forme di instabilità cronica rientrano in disturbi vestibolari funzionali, emicrania vestibolare, disturbi dell’equilibrio legati a ipersensibilità del sistema vestibolare o componenti neuro-muscolo-tensive/ansiose che tendono a perpetuarsi nel tempo. Potrebbe essere utile, se non già eseguiti: valutazione vestibologica completa; rivalutazione neurologica con visione diretta delle RM; eventuale RM aggiornata della giunzione cranio-cervicale; valutazione presso centro dedicato ai disturbi dell’equilibrio/vertigini croniche. L’iperammoniemia lieve isolata difficilmente spiega da sola un quadro vertiginoso cronico di questo tipo, mentre il calcolo renale appare verosimilmente un reperto separato. Dott. Mauro Colangelo, Neurologo e Neurochirurgo

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