Tramite radiografia mi hanno trovato un inizio di coxoartrosi bilaterale.Ho 43 anni.Indagato per un

Tramite radiografia mi hanno trovato un inizio di coxoartrosi bilaterale.Ho 43 anni.Indagato per un dolore all'anca sx ogni volta che scendevo dall'auto.A distanza di un anno ho sentito bruciore al lato destro e dolore al gluteo(simile al dolore della sciatica)Nel 2019 tramite RX lombare-ginocchio sinistro,hanno trovato artrosi lombare di lieve entitá e segni di artrosi del compartimento femore_tibiale mediale con lieve restringimento dell'interlinea articolare. Che ne pensate?

16 risposte


Buongiorno, l'artrosi costituisce un normale processo di invecchiamento e nella maggior parte dei casi non è sintomatico finchè non raggiunge livelli davvero elevati - paziente anziano o con predisposizione genetica al reumatismo. I suoi dolori sembrano essere imputabili rispettivamente a una FAI syndrome (conflitto all'anca sx), a una sacro-ileite dx (per il dolore al gluteo) e a una irritazione del comparto mediale del ginocchio. Prima di pensare al peggio, consulterei un collega fisioterapista OMPT e mi sottoporrei a una attenta valutazione per l'inquadramento diagnostico. Saluti

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Buongiorno, sarebbe opportuno avere altre informazioni riguardanti lo stile di vita e abitudini che ha, e sarebbe anche utile capire meglio rispetto all'artrosi di che entità si tratta considerando che 43 anni è molto giovane. Le consiglierei di farsi prendere in carico da un fisioterapista e approfondire l'aspetto artrosico con Reumatologo. Spero di esserle stata utile, Cordiali saluti Dott.ssa Bianca Polinelli, Ft.


Salve Avrei bisogno di avere maggiori informazioni. Mi invii il suo numero di telefono su questo sito. Senza impegno economico Grazie


ciao, tutto questo è strano in base all'età, perché sarebbe artrosi precoce. se hai subito infortuni gravi agli arti inferiori, fai un lavoro logorante, fai vita sedentaria e sei obeso, ecc.,diventa più verosimile! quindi se vuoi più indicazioni, dammi più informazioni


Buongiorno, molto spesso la quantità di dolore non è correlata all'entità della lesione riscontrata in esami radiografici o in risonanze magnetiche. Per intenderci ci sono schiene con ernie in pazienti praticamente asintomatici e schiene con dolore simil sciatico con esami che indicano solo lievi protrusioni. Questo perché il dolore segue meccanismi molto più complessi. Da quello che leggo è molto probabile che la causa sia da ricercare altrove, magari in adattamenti posturali legati a visceri che lavorano male, oppure qualcosa a livello dei denti o del sistema visivo o perché no, a vecchi traumi. L'artrosi è solo un segno che indica che quelle articolazioni non stanno lavorando molto bene. E' consigliabile la visita da un professionista che sia in grado di valutare il corpo a 360° indagando su tutto ciò che può causare un sovraccarico in quelle articolazioni e che sappia fare una buona anamnesi del dolore.


Buongiorno, in genere dai 40 anni inizia il processo di artrosi, che non è una malattia ma il processo naturale di invecchiamento dell'osso. In alcune persone può dare fastidio o dolore presto , soprattutto su parti del corpo che hanno subito fratture o altri traumi, o dopo anni di sport "non curato" con particolare stress da carico sulle articolazioni . Ciò che si può fare è agire a livello muscolare per salvaguardare l'articolazione con esercizi di rinforzo e stretching.

Dott.ssa Lara Bartali

Dott.ssa Lara Bartali

fisioterapista

Santonuovo

Prenota visita

Ciò che è stato trovato sia all'anca che alla schiena sono reperti molto comuni nella popolazione sana dai 40 anni in su, questo vuol dire che non tutte le persone con segni di artrosi stanno male o hanno dolore. Pertanto consiglio di fare esercizio e di fare fisioterapia qualora avesse dolore, il fisioterapista sarà in grado di valutare i fattori prognostici negativi che influenzano il suo stato di salute e di indicare terapia ed esercizi adatti. Quanto al suo dolore è più probabile derivi dall'anca da quanto dice, ma è solo un'ipotesi, andrebbe valutato più approfonditamente.


Buongiorno, Che sintomi ha adesso? I soli reperti delle immagini diagnostiche non riescono a dare una spiegazione ad una problematica. Le consiglio di andare da un fisioterapista che potrà dopo un'attenta valutazione potrà stabilire quali siano le cause dei suoi disturbi e trovare i rimedi necessari. Cordialmente


Buonasera, le posso dire che servono altre informazioni per indagare meglio il tipo di dolore e la struttura coinvolta, le consiglierei una visita ortopedica specialistica per avere una diagnosi e in seguito si può valutare di gestire la situazione con un percorso riabilitativo mirato al controllo del dolore e al miglioramento del tono muscolare e della mobilità articolare.


Salve. Indubbiamente, se di artrosi si tratta, allora, data la sua giovane età, parleremo di artrosi precoce. Infatti, l’artrosi non è da considerarsi una malattia collegata esclusivamente ad un'età avanzata, ma può affliggere persone di diverse età. Soggetti in età giovane e adulta che praticano un’attività sportiva intensa sottopongono le articolazioni a movimenti ripetitivi e costanti, questo stress provoca l’usura precoce della cartilagine. Altre condizioni che favoriscono il processo artrosico sono un'eccessiva sedentarietà o un forte sovrappeso e l'obesità, l'aver sofferto di displasia dell'anca da bambini, la scoliosi e/o traumi dovuti a cadute o incidenti. A questo punto, il mio consiglio è, sicuramente, di tenere sotto controllo la situazione. Nei casi lievi o iniziali, come il suo, il trattamento è di tipo conservativo, fisioterapia e terapia farmacologica per alleviare i sintomi dolorosi, quando necessario. Potrebbe essere il caso di valutare insieme al suo ortopedico di fiducia anche interventi di chirurgia rigenerativa, come le infiltrazioni autologhe di cellule mesenchimali, finalizzate a stimolare la rigenerazione cartilaginea, che, per l'artrosi del ginocchio in stadi iniziali in persone giovani-adulte, ha dato risultati di efficacia. Sono a disposizione per ulteriori richieste di chiarimento, cordialità, Alessia C


Gentile Paziente, La diagnosi di coxoartrosi bilaterale riscontrata tramite radiografia indica un'iniziale degenerazione dell'articolazione dell'anca, un fenomeno che può comportare sintomi dolorosi come quelli da lei descritti, in particolare durante attività che sollecitano la zona, come nel caso di movimenti ripetitivi o stress meccanici. Il dolore che riferisce al gluteo e la sensazione di bruciore al lato destro potrebbero essere legati, oltre che alla coxoartrosi, anche a fenomeni di sovraccarico o irritazione del nervo sciatico, come suggerisce la descrizione del dolore simile a quello sciatico. L'artrosi lombare e i segni di artrosi femoro-tibiale mediale che emergono dalle radiografie del 2019 sono indicatori di un processo degenerativo a livello articolare che, seppur lieve, può comunque contribuire ai disturbi muscoloscheletrici complessivi che sta sperimentando. In base a quanto emerso dalle indagini radiografiche, è fondamentale intraprendere un percorso riabilitativo sotto la guida di specialisti fisioterapisti e medici esperti in ortopedia. Un programma riabilitativo personalizzato, che includa esercizi terapeutici specifici per il rinforzo muscolare, il miglioramento della mobilità articolare e la riduzione del dolore, è essenziale per affrontare la situazione in modo efficace. Potrebbero essere utili anche trattamenti di terapia manuale, tecniche di stretching, e trattamenti strumentali per la gestione del dolore e per migliorare la funzione articolare. In alcuni casi, se necessario, l'integrazione con trattamenti farmacologici o infiltrativi (ad esempio con acido ialuronico o cortisonici) può essere presa in considerazione per alleviare il dolore acuto e migliorare la qualità di vita. Questi interventi, combinati con una costante riabilitazione, possono contribuire a rallentare il processo degenerativo e a prevenire un peggioramento futuro. Il miglioramento, purtroppo, richiederà del tempo e impegno, ma con il trattamento adeguato è possibile ottenere progressi significativi. Non solo il dolore può diminuire, ma potrà essere limitata la progressione dell'artrosi, riducendo così il rischio di ulteriori danni alle articolazioni coinvolte. La sua condizione non è rara e, se affrontata in modo tempestivo e mirato, è possibile ottenere buoni risultati nel lungo periodo. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti e le auguro un percorso riabilitativo proficuo. Cordialmente, Dott. Santarcangelo


Buongiorno, il consiglio è quella di valutare tutti i distretti sia la mobilità che la forza muscolare. In questo caso potrebbe interessare la muscolatura glutea o un sovraccarico data da una deambulazione non corretta.

Dott. Andrea Mandelli

Dott. Andrea Mandelli

fisioterapista

Caravaggio

Prenota visita

Quale è la sua richiesta di aiuto? Attualmente è presente sintomatologia dolorosa? E dove?


Buongiorno, Da quanto mi descrivi, sembra che tu stia affrontando una combinazione di problematiche articolari, probabilmente legate a una predisposizione all’artrosi che coinvolge sia le anche che la colonna lombare e il ginocchio. L'inizio di coxoartrosi bilaterale, insieme ai sintomi che hai riportato, come il dolore all'anca e al gluteo, può essere associato a una ridotta mobilità articolare e a un'alterazione della postura. Il bruciore laterale e il dolore tipo sciatica possono derivare da una compressione o irritazione delle strutture nervose, in particolare il nervo sciatico, che può essere influenzato da problemi alla colonna vertebrale o dalla tensione muscolare nella zona lombare e pelvica. In osteopatia biodinamica, ci concentriamo sul miglioramento dell'equilibrio tra le strutture corporee, aiutando a ripristinare una funzionalità ottimale attraverso tecniche di mobilizzazione delicata e stimolazione della circolazione nelle aree coinvolte. Il fatto che ci sia anche un segno di artrosi lombare e un lieve restringimento nell’interlinea articolare del ginocchio potrebbe indicare un’evoluzione delle condizioni degenerative che, a lungo andare, influenzano la funzionalità muscolare e articolare. L'osteopatia può essere utile per trattare la postura e il dolore, mentre la fisioterapia, con tecniche di riabilitazione mirate, può contribuire a migliorare la forza e la mobilità delle articolazioni, riducendo così il dolore e prevenendo un ulteriore peggioramento. In generale, ti consiglio un approccio integrato, con osteopatia per migliorare l'equilibrio posturale e ridurre le tensioni, insieme a un programma di fisioterapia specifico per rinforzare i muscoli intorno alle articolazioni coinvolte e migliorare la mobilità senza sovraccaricare le articolazioni. Spero che queste informazioni ti siano utili, e se desideri una valutazione più approfondita o un percorso personalizzato, sono a disposizione.


Buongiorno, grazie per aver riportato in modo così completo la sua storia clinica. I referti che descrive parlano di inizio di coxoartrosi bilaterale e di alcuni segni di artrosi lombare e del ginocchio. Sono cambiamenti che possono comparire anche in persone relativamente giovani come lei, soprattutto se ci sono stati nel tempo sovraccarichi, lavori fisici, sport intensi o posture ripetute. Il dolore che avvertiva all’anca quando scendeva dall’auto è molto tipico delle prime fasi dell’artrosi dell’anca, perché proprio quel movimento (flessione + rotazione) tende a irritare l’articolazione. Il bruciore sul lato destro e il dolore al gluteo simile alla sciatica, invece, possono dipendere da una irritazione lombare, che spesso si associa ai cambiamenti dell’anca. La cosa importante da sapere è che questi quadri non indicano necessariamente un peggioramento rapido: nella maggior parte dei casi, con il giusto percorso, i sintomi possono essere gestiti molto bene. Il trattamento consigliato in situazioni come la sua è conservativo, e comprende: • fisioterapia mirata per migliorare mobilità e forza dell’anca, • rinforzo di glutei e core per ridurre il carico sulla colonna, • esercizi specifici per il ginocchio e la stabilità del bacino, • educazione al movimento per evitare posizioni che irritano l’anca (come uscire dall’auto in rotazione), • gestione dei carichi nelle attività quotidiane e sportive. L’obiettivo non è solo ridurre il dolore, ma prevenire che il quadro degenerativo progredisca troppo in fretta. Con un programma personalizzato molte persone della sua età tornano a muoversi senza dolore e con buona qualità di vita. Resto a disposizione se ha bisogno di altri chiarimenti.


Buogiorno, se la sua artrosi è ad uno stato inizale sarebbe il caso di fare fisioterapia e attività per cercare di contrastare questi dolori. Nello specifico sarebbe utilire fare della mobilizzazioni e decoaptazione delle anche e del bacino, la tecnica del pompage articolare è la migliore a mio avviso. Poi effettuare esercizi di allungamneto e rinforzo della parte muscolare. Distinti saluti. Dott. Paolo Adinolfi

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.