Testo: Gent. mi Dottori, Vi scrivo in seguito a un evento occorso il giorno 1 ottobre. Durante una d

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Testo: Gent. mi Dottori, Vi scrivo in seguito a un evento occorso il giorno 1 ottobre. Durante una dimostrazione di arti marziali, un mio collega, in maniera assolutamente stupida e fuori da ogni logica, mi ha sferrato due violenti pugni all'addome superiore, leggermente a destra della linea centrale del corpo. Io ho avuto modo di contrarre gli addominali ma, data la forza dei colpi (vi assicuro che era tanta e ha pugno scoperto) e avendo studiato i possibili esiti, anche a distanza di tempo, dei traumi addominali, mi sono recato subito in PS dove sono stato sottoposto solo a eco-addome. Il referto dice: "Non si rilevano al momento attuale segni di lesione post-traumatiche a carico degli organi parenchimatosi, né presenza di emo-peritoneo. Si consigliano attesa vigile, paracetamolo al bisogno e crioterapia ". Proprio alla luce di quanto da me studiato e memore di alcuni casi riportati (peritoniti, ematomi interni rotti anche dopo settimane, ipertensione addominale e sindromi compartimentali...) e nonostante la visita in PS non mi sento affatto rassicurato. Ho chiesto al medico di guardia del PS ma non mi ha ben spiegato se, nonostante la negatività dell'ecografia, possano comunque verificarsi tali situazioni o se posso stare tranquillo. Anzi, a dirla tutta, mi ha solo detto che se mi sentissi svenire e diventassi pallido, devo tornare in ospedale. Cosa potete dirmi a riguardo? Posso stare tranquillo oppure devo prendere precauzioni nelle settimane future e sottopormi a ulteriori controlli? Può essere che ci siano piccole emorragie o ematomi che l'ecografia di domenica, effettuata circa 3 ore dopo l'incidente, possa non aver notato? Vi ringrazio infinitamente. Aggiornamento a oggi: nella zona dei pugni, è comparso un lieve ematoma e si possono vedere diversi capillari rotti. Avverto ancora lieve dolore e senso di "tensione" nella zona. In particolare, ho notato che, quando ho un eruttazione, avverto una fitta che non riesco a riprodurre semplicemente contraendo i muscoli. A momenti, sento indolenzite anche altre aree, come il fianco destro, sia avanti che dietro. Ho accusato tre brevi fitte anche al basso ventre, sempre a destra, circa 10-12 cm più in basso rispetto a dove sono stato colpito. Ho parlato col medico curante che non mi consiglia di fare altro ma non posso fare a meno di chiedermi se non fosse stato il caso di indagare meglio, con altri esami come TC e misurazione della pressione addominale, per scongiurare gravi complicazioni non impossibili nei traumi addominali. Tutto ciò che posso dirvi è che i colpi sono stati veramente forti: parliamo di un uomo non enorme (circa 70kg) ma con 40 anni di esperienza nelle arti marziali che non si è minimamente trattenuto. Vi prego, se potete, datemi un consiglio perché sono molto preoccupato e non so più cosa fare. Grazie.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
E' impossibile da questa sede e solo sulla base delle descrizioni darle consigli che possano rassicularla. Giustamente un tale evento deve essere monitorato per almeno 20 giorni, ma senza stressarsi. Quanto fatto in PS a 3 ore di distanza era sufficiente per scongiurare questioni gravi... ora si tratta di vedere come evolve la situazione. Potrebbe bastare una nuova ecografia fatta con attenzione e riservare la TAC solo se ci fossero peggioramenti o se se l'eco di controllo da fare ogni 5 giorni (in assenza di sintomatologia) per 2 o 3 volte desse luogo a sospetti. Certo è che il suo Collega è bene che stia in avviso per eventuali danni ch dovessero emergere anche ove non si sviluppino questioni gravi.

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