Sono una signora di 63 anni e peso kg.76.Circa un mese fa ho iniziato ad accusare dolore all'inguine
Sono una signora di 63 anni e peso kg.76.Circa un mese fa ho iniziato ad accusare dolore all'inguine e all'anca,poi il dolore si è irradiato nella coscia fino alla gamba.Dalla radiografia è risultato una coxartrosi con sclerosi acetabolare e lieve riduzione dell'interlinea articolare,presenza di calcificazioni nelle parti molli in corrispondenza del grande trocantere femorale in rapporto ad entesopatia.
6 risposte
Buonasera Signora. Il consiglio e' di fare una visita con un bravo Ortopedico che valutera' l'entita' del suo disturbo e la radiografia. In base a questa valutazione sapra' consigliarle la strategia migliore per il suo caso...Terapia medica/ Infiltrazioni di acido ialuronico oppure, se la situazione fosse molto avanzata un intervento di protesi anca (meglio se con componenti in ceramica, vista la sua giovane eta'). Dr. G. Lucidi
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Buonasera, la decisione di ricorrere alla protesi d'anca deve essere presa dopo un'attenta visita in base a vari parametri ( immagine radiografica, limitazione funzionale , dolore ecc.). Le scelte tecniche e d'impianto sono legate all'esperienza dello specialista consultato.
Buongiorno io ritengo che l’intervento chirurgico di artroprotesi di anca sia il top sia da un punto di vista di ripresa funzionale chedi certezza del risultato. Il quadro radiografico e l’età non lasciano scelte
Se la mobilità dell' anca è buona e non ha difficoltà ad infilarsi le calze potrebbe anche trattarsi di una sciatalgia. In genere il dolore da coxartrosi non scende sotto al ginocchio.
buongiorno. necessita di valutazione ortopedica per stabilire la gravità della situazione e da lì iniziare un programma terapeutico adeguato alla sua situazione. Cordialmente Edoardo Cristalli
La sua descrizione è compatibile con una coxartrosi di grado medio/avanzato. È possibile iniziare con un trattamento conservativo, che potrebbe includere: Fisioterapia mirata per mantenere la mobilità articolare e rafforzare i muscoli pelvici e glutei, al fine di ridurre il carico sull'anca. Terapia farmacologica, come antinfiammatori, e infiltrazioni intra-articolari per migliorare la funzionalità e ridurre l’infiammazione. Tuttavia, è fondamentale valutare clinicamente il grado di dolore, la mobilità residua e le sue esigenze funzionali. Per questo, le consiglio di prenotare una visita ortopedica specialistica, portando con sé la radiografia, per decidere se proseguire con la terapia conservativa o se prendere in considerazione l’intervento chirurgico (protesi d’anca)
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.






