Sono una donna di 55 anni, ho un’ossatura abbastanza esile e delicata. A partire dai 44 anni i primi

Sono una donna di 55 anni, ho un’ossatura abbastanza esile e delicata. A partire dai 44 anni i primi dolori artrosici al pollice e alle dita delle mani, anni dopo forti dolori a spalle e clavicole poi risolti con terapie varie. Da alcuni anni, circa quattro, dolori lombosacrali e cervicali e anche in zona inguinale oltre al dolore ai polsi quando sono in quadrupedia. I dolori lombari sono divenuti sempre più cronici e la muscolatura interessata molto contratta. Mi sono decisa un mese fa ad eseguire risonanza lombosacrale dalla quale si evincono diversi problemi tra cui: diverse protrusioni, un’ernia e la cosa che più mi preoccupa una spondilolistesi L4-s5 che potrebbe essere la causa del dolore. Essendo un tipo ansioso depressivo da sempre ( sono in cura da più di 20 anni),mi sono preoccupata tantissimo e sono andata letteralmente in tilt. I pareri di osteopata e di un fisioterapista e del mio medico curante sono contrastanti Ho il terrore di farmi visitare perché temo mi dicano di operarmi ma so che dovrei rivolgermi ad un ortopedico ma non so ancora a chi. Un consiglio, un parere perché non so che fare e sono assai confusa e sola

5 risposte


Salve. Nella gran parte dei casi come il suo, se confermato quanto scritto, non risulta chirurgica la prima terapia . Dopo visita ortopedica, va impostato un programma riabilitativo probabilmente

Dr. Francesco Ascione

Dr. Francesco Ascione

ortopedico

Mugnano di Napoli

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Buongiorno. Prima di parlare di chirurgia devono fallire i numerosi trattamenti conservativi. Inutile fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Stia tranquilla.


Concordo con il parere dei due medici ortopedici. Se il grado è lieve e su base degenerativa è indicato il trattamento conservativo fisioterapico e osteopatico. L'obiettivo sarà distribuire i carichi in maniera più funzionale, quindi agendo per modificare in parte la postura e pianificare una serie di esercizi volti a stabilizzare la colonna. Resto a disposizione per ulteriori consigli e chiarimenti, cordiali saluti


Gentile signora, l'esordio dei suoi sintomi, così come lo ha descritto imporrebbe di escludere/includere una patologia di tipo reumatico. A mio avviso è molto importante questo criterio per poter stabilire il percorso terapeutico/riabilitativo maggiormente adatto ed utile alla sua persona. I pareri contrastanti in medicina sono spesso frutto di valutazioni superficiali o di interventi da parte di sedicenti professionisti. Quando mi distingue il medico dal fisioterapista e dall'osteopata ho il dubbio che l'osteopata non sia un professionista sanitario, ossia in possesso di titoli abilitanti alla professione sanitaria. Faccia attenzione ! Rimango a disposizione nel caso voglia approfondire ma non prima che Lei abbia fatto una approfondita visita reumatologica. Buona giornata.


Gentile Signora, non è assolutamente detto che debba fare un intervento chirurgico, è tutto da valutare. Da quanto riporta le possibilità sono davvero diverse in funzione della definizione clinica ed eventualmente patologica approfondita. Il consiglio è semplice: deve fare la visita con la piena serenità e individuare la soluzione migliore per lei al fine di stare bene. Solo dopo si potrà definire con maggiore chiarezza il tipo di intervento (farmacologico, fisioterapico, osteopatico, chirurgico, interazione terapeutica).

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