Sono una donna di 42 anni e soffro dall'estate de 2020 di cistiti batteriche ricorrenti che ritornan

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Sono una donna di 42 anni e soffro dall'estate de 2020 di cistiti batteriche ricorrenti che ritornano ogni uno o due mesi in maniera lieve ma fastidiosa. I sintomi ricorrenti sono sensazione di calore nel caso beva superalcolici, bruciore al termine della minzione e senso di indolenzimento della vescica. Le urinocolture effettuate hanno rilevato fino al 2021 la prevalenza di escheria coli, influenzata da uno stato di colon irritabile di cui soffro da sempre. Una dieta corretta e l'uso di antibiotici per pochi giorni e di integratori per equilibrare la flora intestinale hanno fatto sparire la ricorrente presenza di escheria coli, ma da febbraio di quest'anno ho iniziato a soffrire di infezione da klebsella pneumonie che ho cercato di contenere fino a giugno con integratori e poi a cavallo tra luglio e agosto con un ciclo di antibiotici specifici che non hanno risolto il problema. Mi è stata consigliata da uno specialista una terapia più incisiva a base di acido ialuronico in capsule e tramite infiltrazioni vescicali in modo da rinforzare la membrana protettiva interna della vescica ma ho paura di seguirla in quanto so che le infiltrazioni vengono effettuare di solito solo per gravi casi di cistiti interstiziali e si tratta di un trattamento molto irritante ed invasivo. Non mi è stata effettuata nessuna ecografia o indagine simile per valutare lo stato interno della vescica. Che ne pensate? Come posso muovermi?. Grazie anticipate, Daniela
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
E' inutile assumere antibiotici, salvo lei non abbia una febbre consistenti coesistente con la disuria e che la coltura del momento non dimostri una significativa carica batterica... in ogni caso bastano 3-4 giorni di dose utile e una buona diuresi che va sempre mantenuta. Lo stato del colon irritabile non è estraneo alla vicenda e andrebbe meglio messo in equilibrio sia per via alimentare che nutrizionale che immunitaria e stressogena... un tale riequilibrio aiuterà moltissimo la soluzione del problema vescicale. Infine non vanno trascurati gli aspetti vulvo-vaginali che possono essere in gioco nel sostenere uno stato irritativo locale o lo squilbrio immunitario. Ovvio che per agire così serva un buon medico che s renda carico di gestire la questione.

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