Sono una donna di 30 anni e da circa 6 mesi soffro di disfagia, iniziata gradualmente con difficoltà
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Sono una donna di 30 anni e da circa 6 mesi soffro di disfagia, iniziata gradualmente con difficoltà a deglutire cibi secchi. Ex fumatrice, ho smesso dopo aver notato difficoltà nell'aspirazione del fumo, come se il palato non si muovesse correttamente. In seguito ho avuto spasmi orofaringei (es. mangiando pizza), secchezza oculare e orale, raucedine, attacchi d’asma post-prandiali, difficoltà respiratorie, orecchie tappate, gonfiore addominale, alternanza stitichezza/diarrea e forti rigurgiti acidi.
La gastroscopia ha rilevato una lieve incontinenza cardiale. Lo studio della deglutizione rx con bario ha mostrato svuotamento gastrico rallentato. Risonanza encefalica e visita ORL nella norma. Ho seguito una terapia per due mesi con IPP e levosulpiride, che ha migliorato quasi tutti i sintomi. Tuttavia, anche se migliorata (per tanto tempo ho delgutito solo cibo frullato e liquido) persiste una disfagia alta (palato molle/faringe), con deglutizione lenta e senso di gonfiore, a volte faccio fatica anche quando deglutisco liquindi in quanto si muove tutto lentamente. Occasionalmente, anche bruciore retrosternale.
Sono molto demoralizzata: come posso procedere per risolvere questa disfagia? È possibile guarire del tutto?
La gastroscopia ha rilevato una lieve incontinenza cardiale. Lo studio della deglutizione rx con bario ha mostrato svuotamento gastrico rallentato. Risonanza encefalica e visita ORL nella norma. Ho seguito una terapia per due mesi con IPP e levosulpiride, che ha migliorato quasi tutti i sintomi. Tuttavia, anche se migliorata (per tanto tempo ho delgutito solo cibo frullato e liquido) persiste una disfagia alta (palato molle/faringe), con deglutizione lenta e senso di gonfiore, a volte faccio fatica anche quando deglutisco liquindi in quanto si muove tutto lentamente. Occasionalmente, anche bruciore retrosternale.
Sono molto demoralizzata: come posso procedere per risolvere questa disfagia? È possibile guarire del tutto?
Buongiorno signora. Le consiglio una manometria esofagea ad alta risoluzione per individuare con precisione eventuali alterazioni della motilità dell'esofago. Inoltre, considerato il quadro clinico che ha descritto, le consiglio una valutazione degli anticorpi sierici per malattie autoimmuni, magari consultando uno specialista reumatologo. La disfagia non è una malattia, ma è la manifestazione di una condizione patologica sottostante che bisogna individuare e gestire. Gli IPP e la levosulpiride le hanno dato parziale beneficio perchè, rispettivamente, hanno ridotto il reflusso acido e favorito la motilità gastrointestinale, ma non riducono la disfagia. Saluti
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