Sono un uomo di 45 anni a cui è stata diagnosticata la gastrite cronica autoimmune. Volevo chiedervi
Sono un uomo di 45 anni a cui è stata diagnosticata la gastrite cronica autoimmune. Volevo chiedervi per combattere l'alcoridria cosa posso fare? Il gastroenterologo mi fa prendere degli antiacidi ma non è un controsenso visto che non soffro di reflusso? Io ho problemi importanti di digestione (praticamente non digerisco) ma senza sensazione di acidità. Gli antiacidi non aiutano a contrastare al contrario l'acido prodotto dal mio stomaco?Cosa ne pensate? Sono confuso. Grazie
1 risposta
Buonasera. Nella Sua patologia, essendovi una "distruzione" continua delle cellule parietali gastriche, quelle stesse che secernono acido cloridrico, responsabile della digestione del cibo, e che il Suo organismo percepisce come "estranee", vi é appunto acloridria, per cui non devono essere assolutamente assunti farmaci inibitori di pompa protonica ed antiacidi. Lei necessita esattamente del contrario, ovvero di miscele enzimatiche che l'aiutino a digerire, oltre che di integrazione con alte dosi di vitamina B12, ovviamente per via intramuscolare (per bocca non verrebbe assorbita, non avendo il cosiddetto "fattore intrinseco"), oltre che di ferro, qualora le analisi ne rivelino una carenza. Sarebbe interessante sapere se Lei soffra anche di altre malattie autoimmuni. A disposizione per qualsivoglia ulteriore chiarimento, porgo cordiali saluti. Sandra Liliana Giudici.
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