Sono un ragazzo di 33 anni e non ho mai avuto rapporti sessuali senza preservativo,ma per sicurezza
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Sono un ragazzo di 33 anni e non ho mai avuto rapporti sessuali senza preservativo,ma per sicurezza l anno scorso ho avuto dolori intestinali e ho fatto il test con prelievo del sangue su tutte le malattie sessuali ed era negativo a tutte, però a ottobre cioè 3 mesi fà sono andato con una escort dove nel rapporto non cè stato nessun bacio nè sesso orale (da parte mia) però lei mi ha fatto un fellatio senza preservativo poi nel rapporto sessuale ho messo il preservativo ma ho eiaculato poco dopo ma ho continuato ancora un pò anche se ero già venuto, comumque quando l ho tirato fuori lo sperma era tutto intatto dentro il preservativo, mi è successo ora 3 giorni fà vado in bagno una mattina far pipì e sento bruciore al pene e sento dolore anche durante erezione e eiaculazione poi ho notato così a caso mi esce liquido bianco e ho prurito sempre, significa che ho preso una malattia sessuale? Non mi è mai capitata una cosa del genere e ho molta paura, comunque il pene esteticamente sembra normale nel senso non ha ulcere nè bolle non ha colorito anormale, solo un pò lieve rossore su prepuzio e glande ma davvero lieve, poi anche il colore della pipì e dello sperma sembra normale e non presenta sangue
salve, potrebbe avere un`infezione o infiammazione, che non necessariamente écollegato a malattie sessualmente trasmissibili. le consiglio di fare un`urinocutura come primo esame e se persiste di consultare un urologo. spero di esserle stata di aiuto
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Da ciò che descrive, il rischio di aver contratto una malattia sessualmente trasmissibile (MST) esiste ma non è possibile trarre conclusioni certe senza una valutazione medica.
Il sesso orale ricevuto senza preservativo rappresenta infatti una possibile via di trasmissione per alcune infezioni (come uretriti batteriche, clamidia, gonorrea, micoplasmi), mentre il rapporto vaginale con preservativo correttamente utilizzato, come nel suo caso, riduce in modo significativo il rischio per molte altre MST, compreso HIV.
I sintomi che riferisce — bruciore urinario, dolore durante erezione ed eiaculazione, secrezione biancastra, prurito e lieve arrossamento di glande e prepuzio — sono compatibili più frequentemente con un’uretrite o una balanopostite, che possono avere origine infettiva ma anche non sessuale (irritativa, infiammatoria, micotica, legata a stress o alterazioni della flora locale).
L’assenza di ulcere, vescicole, sangue, alterazioni del colore di urine e sperma è un elemento rassicurante e rende meno probabili alcune infezioni più gravi, ma non consente di escludere del tutto un’infezione in atto.
È importante sapere che:
i sintomi possono comparire anche settimane o mesi dopo il rapporto
alcune infezioni non danno segni evidenti esterni
l’ansia e l’iperattenzione ai segnali corporei possono amplificare le sensazioni di fastidio, ma non spiegano la presenza di secrezioni
Per questo motivo è fortemente consigliabile rivolgersi a uno specialista (medico di base, urologo o infettivologo) per:
eseguire tamponi uretrali e/o test specifici
valutare un’eventuale terapia mirata
chiarire definitivamente l’origine dei sintomi, riducendo anche la comprensibile paura che sta vivendo
Affrontare la situazione con un approfondimento medico è il modo migliore per tutelare sia la salute fisica sia il benessere emotivo.
Un caro saluto
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Il sesso orale ricevuto senza preservativo rappresenta infatti una possibile via di trasmissione per alcune infezioni (come uretriti batteriche, clamidia, gonorrea, micoplasmi), mentre il rapporto vaginale con preservativo correttamente utilizzato, come nel suo caso, riduce in modo significativo il rischio per molte altre MST, compreso HIV.
I sintomi che riferisce — bruciore urinario, dolore durante erezione ed eiaculazione, secrezione biancastra, prurito e lieve arrossamento di glande e prepuzio — sono compatibili più frequentemente con un’uretrite o una balanopostite, che possono avere origine infettiva ma anche non sessuale (irritativa, infiammatoria, micotica, legata a stress o alterazioni della flora locale).
L’assenza di ulcere, vescicole, sangue, alterazioni del colore di urine e sperma è un elemento rassicurante e rende meno probabili alcune infezioni più gravi, ma non consente di escludere del tutto un’infezione in atto.
È importante sapere che:
i sintomi possono comparire anche settimane o mesi dopo il rapporto
alcune infezioni non danno segni evidenti esterni
l’ansia e l’iperattenzione ai segnali corporei possono amplificare le sensazioni di fastidio, ma non spiegano la presenza di secrezioni
Per questo motivo è fortemente consigliabile rivolgersi a uno specialista (medico di base, urologo o infettivologo) per:
eseguire tamponi uretrali e/o test specifici
valutare un’eventuale terapia mirata
chiarire definitivamente l’origine dei sintomi, riducendo anche la comprensibile paura che sta vivendo
Affrontare la situazione con un approfondimento medico è il modo migliore per tutelare sia la salute fisica sia il benessere emotivo.
Un caro saluto
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Gentile utente, capisco bene la Sua preoccupazione, e voglio rispondere come farebbe una sessuologa, con un approccio attento e rassicurante.
Da quello che descrive, i sintomi che sta vivendo – bruciore durante la minzione, dolore all’erezione o all’eiaculazione, secrezione bianca e lieve rossore – possono effettivamente far pensare a un’infezione delle vie urinarie o a un’infiammazione locale. Non è possibile, basandosi solo sui sintomi, stabilire con certezza se si tratti di una malattia sessualmente trasmissibile (MST) o di un altro tipo di irritazione.
È importante ricordare alcuni punti:
* Il rischio di trasmissione di MST tramite fellatio esiste, ma varia a seconda del tipo di infezione e della presenza di eventuali lesioni o ferite nella bocca o sul pene.
* L’uso del preservativo durante la penetrazione ha ridotto significativamente il rischio di trasmissione durante il rapporto, e il fatto che lo sperma sia rimasto nel preservativo riduce ulteriormente il rischio di esposizione.
* I sintomi che descrive possono comparire anche in caso di infezioni urinarie comuni, irritazioni da detergenti o saponi, o microtraumi al pene.
Il passo più importante in questo momento è non allarmarsi ma agire in modo concreto: un controllo medico/uro-andrologico è necessario per chiarire la natura dei sintomi, fare eventuali tamponi o analisi delle urine e ricevere il trattamento corretto se serve. Anche se può sembrare imbarazzante, è una situazione molto comune e gestibile.
Nel frattempo, da sessuologa consiglierei:
* Evitare rapporti sessuali fino a chiarimento dei sintomi, per non rischiare di trasmettere eventuali infezioni.
* Mantenere una buona igiene intima senza detergenti aggressivi che possano irritare ulteriormente la zona.
* Monitorare i sintomi, annotando eventuali cambiamenti nella secrezione, nel bruciore o nella comparsa di altre manifestazioni.
Capisco che la paura possa essere molto forte, soprattutto dopo aver vissuto fino ad ora rapporti protetti e test negativi. Ricordi che questi sintomi non confermano automaticamente una MST, ma richiedono solo un controllo tempestivo per chiarire la situazione e ridurre ansia e rischio. Rimango a disposizione, un saluto!
Da quello che descrive, i sintomi che sta vivendo – bruciore durante la minzione, dolore all’erezione o all’eiaculazione, secrezione bianca e lieve rossore – possono effettivamente far pensare a un’infezione delle vie urinarie o a un’infiammazione locale. Non è possibile, basandosi solo sui sintomi, stabilire con certezza se si tratti di una malattia sessualmente trasmissibile (MST) o di un altro tipo di irritazione.
È importante ricordare alcuni punti:
* Il rischio di trasmissione di MST tramite fellatio esiste, ma varia a seconda del tipo di infezione e della presenza di eventuali lesioni o ferite nella bocca o sul pene.
* L’uso del preservativo durante la penetrazione ha ridotto significativamente il rischio di trasmissione durante il rapporto, e il fatto che lo sperma sia rimasto nel preservativo riduce ulteriormente il rischio di esposizione.
* I sintomi che descrive possono comparire anche in caso di infezioni urinarie comuni, irritazioni da detergenti o saponi, o microtraumi al pene.
Il passo più importante in questo momento è non allarmarsi ma agire in modo concreto: un controllo medico/uro-andrologico è necessario per chiarire la natura dei sintomi, fare eventuali tamponi o analisi delle urine e ricevere il trattamento corretto se serve. Anche se può sembrare imbarazzante, è una situazione molto comune e gestibile.
Nel frattempo, da sessuologa consiglierei:
* Evitare rapporti sessuali fino a chiarimento dei sintomi, per non rischiare di trasmettere eventuali infezioni.
* Mantenere una buona igiene intima senza detergenti aggressivi che possano irritare ulteriormente la zona.
* Monitorare i sintomi, annotando eventuali cambiamenti nella secrezione, nel bruciore o nella comparsa di altre manifestazioni.
Capisco che la paura possa essere molto forte, soprattutto dopo aver vissuto fino ad ora rapporti protetti e test negativi. Ricordi che questi sintomi non confermano automaticamente una MST, ma richiedono solo un controllo tempestivo per chiarire la situazione e ridurre ansia e rischio. Rimango a disposizione, un saluto!
Gentile Signore,
capisco molto bene la paura che sta vivendo. Quando compaiono sintomi improvvisi in una zona così intima, la mente corre subito agli scenari peggiori, soprattutto se l’esperienza sessuale è stata vissuta con ansia o senso di colpa. È importante però fermarsi un momento e distinguere **i fatti** dalle **paure**, perché non tutto ciò che spaventa indica automaticamente una malattia grave.
Da quello che descrive, il rapporto è avvenuto con **uso del preservativo per la penetrazione**, correttamente indossato e integro fino alla fine. Questo riduce in modo molto significativo il rischio di infezioni sessualmente trasmissibili più importanti come HIV, sifilide, epatiti. La fellatio ricevuta senza preservativo comporta un rischio **limitato ma non nullo** per alcune infezioni (come clamidia, gonorrea, micoplasma, ureaplasma), ma non per tutte e non automaticamente.
I sintomi che riferisce — bruciore urinario, dolore durante erezione ed eiaculazione, prurito, secrezione biancastra — **sono compatibili con un’infiammazione o un’infezione locale**, come un’uretrite o una balanopostite. Queste condizioni **non sono sempre legate a una malattia sessualmente trasmissibile**: possono essere causate anche da batteri comuni, irritazioni, stress, abbassamento delle difese, detergenti aggressivi, o da una candida.
Il fatto che:
* non ci siano ulcere, vescicole o lesioni,
* il colore di urina e sperma sia normale,
* non ci sia sangue,
* l’arrossamento sia lieve
è un elemento **rassicurante**, anche se non sufficiente da solo a chiarire la causa. Allo stesso tempo, la secrezione e il bruciore **meritano attenzione medica**, non per allarmarsi, ma per curare in modo mirato ciò che sta succedendo.
In una prospettiva umanistica, è importante riconoscere anche il peso emotivo di questa esperienza. La paura intensa che sta provando può amplificare la percezione dei sintomi e farLa sentire in allarme costante. Questo non significa che “sia tutto nella testa”, ma che corpo e mente stanno reagendo insieme.
Il passo più utile ora non è rimuginare o immaginare diagnosi, ma **rivolgersi a un urologo o dermatologo venereologo**, che potrà valutare la situazione e, se necessario, prescrivere esami specifici (tamponi uretrali, urine, sperma). Nella maggior parte dei casi, se si tratta di un’infezione, **è qualcosa di curabile**, spesso in modo semplice.
Se sente che l’ansia sta diventando difficile da gestire, un colloquio conoscitivo potrebbe offrirLe uno spazio per parlare non solo dei sintomi, ma anche della paura, del senso di vulnerabilità e del bisogno di rassicurazione che stanno emergendo ora. A volte la sofferenza maggiore non è il disturbo in sé, ma il sentirsi soli con l’angoscia.
Resto disponibile ad accoglierLa, se lo desidera. In questo momento non è importante “resistere” alla paura, ma darle un contenitore sicuro e fare i passi giusti, uno alla volta.
capisco molto bene la paura che sta vivendo. Quando compaiono sintomi improvvisi in una zona così intima, la mente corre subito agli scenari peggiori, soprattutto se l’esperienza sessuale è stata vissuta con ansia o senso di colpa. È importante però fermarsi un momento e distinguere **i fatti** dalle **paure**, perché non tutto ciò che spaventa indica automaticamente una malattia grave.
Da quello che descrive, il rapporto è avvenuto con **uso del preservativo per la penetrazione**, correttamente indossato e integro fino alla fine. Questo riduce in modo molto significativo il rischio di infezioni sessualmente trasmissibili più importanti come HIV, sifilide, epatiti. La fellatio ricevuta senza preservativo comporta un rischio **limitato ma non nullo** per alcune infezioni (come clamidia, gonorrea, micoplasma, ureaplasma), ma non per tutte e non automaticamente.
I sintomi che riferisce — bruciore urinario, dolore durante erezione ed eiaculazione, prurito, secrezione biancastra — **sono compatibili con un’infiammazione o un’infezione locale**, come un’uretrite o una balanopostite. Queste condizioni **non sono sempre legate a una malattia sessualmente trasmissibile**: possono essere causate anche da batteri comuni, irritazioni, stress, abbassamento delle difese, detergenti aggressivi, o da una candida.
Il fatto che:
* non ci siano ulcere, vescicole o lesioni,
* il colore di urina e sperma sia normale,
* non ci sia sangue,
* l’arrossamento sia lieve
è un elemento **rassicurante**, anche se non sufficiente da solo a chiarire la causa. Allo stesso tempo, la secrezione e il bruciore **meritano attenzione medica**, non per allarmarsi, ma per curare in modo mirato ciò che sta succedendo.
In una prospettiva umanistica, è importante riconoscere anche il peso emotivo di questa esperienza. La paura intensa che sta provando può amplificare la percezione dei sintomi e farLa sentire in allarme costante. Questo non significa che “sia tutto nella testa”, ma che corpo e mente stanno reagendo insieme.
Il passo più utile ora non è rimuginare o immaginare diagnosi, ma **rivolgersi a un urologo o dermatologo venereologo**, che potrà valutare la situazione e, se necessario, prescrivere esami specifici (tamponi uretrali, urine, sperma). Nella maggior parte dei casi, se si tratta di un’infezione, **è qualcosa di curabile**, spesso in modo semplice.
Se sente che l’ansia sta diventando difficile da gestire, un colloquio conoscitivo potrebbe offrirLe uno spazio per parlare non solo dei sintomi, ma anche della paura, del senso di vulnerabilità e del bisogno di rassicurazione che stanno emergendo ora. A volte la sofferenza maggiore non è il disturbo in sé, ma il sentirsi soli con l’angoscia.
Resto disponibile ad accoglierLa, se lo desidera. In questo momento non è importante “resistere” alla paura, ma darle un contenitore sicuro e fare i passi giusti, uno alla volta.
Buongiorno ragazzo di 33 anni, la ringrazio per averci confidato le sue perplessità circa la sua attuale difficoltà nel comprendere il suo stato di salute. Per questo le consiglierei di rivolgersi al medico di medicina generale affinchè le consigli gli esami idonei per escludere un'eventuale insorgenza di una malattia a trasmissione sessuale. Vorrei rassicurarla dicendole che le patologie sessualmente trasmissibili, che hanno un periodo di incubazione di tre giorni, sono poche e risolvibili attraverso un trattamento antibiotico. Se ha voglia di confrontarsi, anche solo per una consulenza, non esiti a contattarmi.
Le auguro una buona serata.
Dott.ssa Silvia Sorà
Le auguro una buona serata.
Dott.ssa Silvia Sorà
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