Sono un ragazzo di 19 anni, sempre stato sanissimo, che ha cominciato ad ottobre l’università. La mi

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Sono un ragazzo di 19 anni, sempre stato sanissimo, che ha cominciato ad ottobre l’università. La mia vita da allora è diventata più sedentaria, monotona, solitaria, forse un po’ malinconica. La cosa non mi è parsa particolarmente rilevante fino alla prima sessione di esami, quando ho cominciato ad accusare una serie di strani disturbi fisici, ansia e una certa tendenza ipocondriaca.
La prima autodiagnosi è stata alla fine di gennaio, vestibolite nasale per un banalissimo brufolo nel naso, al quale è seguito un senso di pressione all’occhio e continui mal di testa. Per un uso senz’altro improprio di internet, ho creduto di avere una trombosi del seno cavernoso o un tumore cerebrale. Questi sintomi, ed altri manifestatisi nello stesso periodo (tra i quali un attacco di panico), sono scomparsi da soli. Con la fine della sessione pensavo che sarei stato meglio, ma così non è stato: da una decina di giorni sento e vedo la pelle della fronte e delle mani tutta stirata e inspessita (nei primi giorni era arrossata e bruciava leggermente). Le mani appaiono da 3-4 giorni anche fredde e rigide, ogni tanto sento bruciore sulla pelle della pancia e secchezza oculare. I miei genitori dicono che esagero e che non c’è ragione che io vada da un medico, che non ho niente, che sarà come l’ultima volta e che mi sto arrovellando su dati che non ho strumenti per capire. Ho infatti letto su internet che potrebbe essere sclerodermia, e anche se statisticamente improbabile, non riesco a pensare ad altro e non riesco a non pensare di averla. Non ho più nè la voglia nè la forza di mangiare, sento un nodo alla gola e acidità di stomaco (discinesia da sclerosi?). Mi sveglio ben prima della sveglia con la tachicardia in preda all’ansia, mi sembra di non riuscire a muovere la faccia e le mani, mi stanco molto più facilmente del solito e ho varie crisi di pianto al giorno, a volte perché mi immagino morto, sfigurato o gravemente disabile nel giro di poco tempo, a volte senza nessun motivo apparente. Controllo continuamente allo specchio la fronte e le mani, non distinguo più realtà e suggestione e nessuno mi dà retta. Mi sento perso e terrorizzato e non so come affrontare la situazione. Cosa mi suggerite?
Dott.ssa Nancy Conte
Allergologo, Immunologo, Reumatologo
Arzano
Il suggerimento è di smettere di documentarsi su internet senza conoscere la base dei ragionamenti clinico-diagnostici fomentando un background di ansia. Si affidi ad un specialista che con occhio clinico ed i giusti strumenti saprà dirle se effettivamente ci sono segni clinici e dati laboratoristici che possano condurre ad una diagnosi

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