Sono un ragazzo con sclerosi multipla. Ho una iposensibilità al glande confermata dal fisiatra. T
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risposte
Sono un ragazzo con sclerosi multipla.
Ho una iposensibilità al glande confermata dal fisiatra. Tuttavia mi sembra "di averla sempre avuta" e che non sia subentrata recentemente insieme alla diagnosi di SM.
La mia domanda è relativa alla possibilità di riacquisire la sensibilità facendo fisioterapia.
- nel caso il problema sia dovuto alla SM, è possibile?
- nel caso il problema NON sia dovuto alla SM, ma fosse da sempre presente, è possibile?
Nel caso sia possibile, quali sono le "fisioterapie" che potrei adottare?
Grazie in anticipo da parte di un ragazzo disperato per la sua vita sessuale-matrimoniale.
Ho una iposensibilità al glande confermata dal fisiatra. Tuttavia mi sembra "di averla sempre avuta" e che non sia subentrata recentemente insieme alla diagnosi di SM.
La mia domanda è relativa alla possibilità di riacquisire la sensibilità facendo fisioterapia.
- nel caso il problema sia dovuto alla SM, è possibile?
- nel caso il problema NON sia dovuto alla SM, ma fosse da sempre presente, è possibile?
Nel caso sia possibile, quali sono le "fisioterapie" che potrei adottare?
Grazie in anticipo da parte di un ragazzo disperato per la sua vita sessuale-matrimoniale.
Buongiorno, visto che riporta questa mancanza di sensibilità da prima dell'insorgenza della SM, è probabile non sia riconducibile ad essa, dunque la fisioterapia è probabile non sia la terapia più adatta; inoltre, essendo un disturbo che descrive come "sempre avuto", andrebbe approfondita tale sensibilità nel corso della sua vita per capire se possa esserci margine di recupero.
Sarebbe utile una visita da un Sessuologo, che possa individuare una causa biologica o escluderla, dunque consigliarle il percorso "funzionale" o farmacologico più opportuno.
Saluti!
Sarebbe utile una visita da un Sessuologo, che possa individuare una causa biologica o escluderla, dunque consigliarle il percorso "funzionale" o farmacologico più opportuno.
Saluti!
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Buongiorno, conocrdo col collega nel suggerirle una indagine più approfondita da un collega Sessuologo o Urologo.
saluti
saluti
Salve
Il problema da lei riferito potrebbe essere causata dalla SM, da una disfunzione lombo sacrale oppure da un insieme di fattori, ivi compresi quelli sopra citati.
cordialmente
Il problema da lei riferito potrebbe essere causata dalla SM, da una disfunzione lombo sacrale oppure da un insieme di fattori, ivi compresi quelli sopra citati.
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non mi occupo piu' di fisioterapia,faccio l'osteopata
Buonasera. Purtroppo un fisioterapista-osteopata difficilmente potrebbe darle risposte e soluzioni per questo tipo di problematica. Nella mia esperienza non conosco esercizi terapeutici o trattamenti manuali che si occupino di migliorare una disfunzione come quella che descrive. Concordo sul fatto che per lei sia più utile un consulto da uno specialista dell’apparato riproduttivo. Cordiali Saluti
Salve, è verosimile pensare che non sia da ricondurre alla Sclerosi Multipla, non tanto per la presenza da prima della diagnosi di SM quanto per la circoscrizione della zona con ridotta sensibilità.
Le consiglio di parlarne con lo specialista in neurologia che la sta seguendo e con un andrologo, magari mettendoli in comunicazione.
Successivamente, qualora prescrivano della fisioterapia specifica, di rivolgersi a professionisti esperti (qualificati e certificati) in riabilitazione del pavimento pelvico. Saluti.
Le consiglio di parlarne con lo specialista in neurologia che la sta seguendo e con un andrologo, magari mettendoli in comunicazione.
Successivamente, qualora prescrivano della fisioterapia specifica, di rivolgersi a professionisti esperti (qualificati e certificati) in riabilitazione del pavimento pelvico. Saluti.
Buongiorno. Visto il suo quadro le suggerisco di parlarne con il suo neurologo. Cordiali saluti
Ciao, grazie per aver condiviso la tua situazione. L'iposensibilità al glande può essere una condizione complessa, influenzata da vari fattori, inclusi quelli neurologici come la sclerosi multipla (SM) e fattori non legati a essa. Vediamo di affrontare entrambe le possibilità e di esplorare le opzioni che potrebbero aiutarti.
1. Se l'iposensibilità è legata alla sclerosi multipla (SM):
La SM può causare alterazioni nella sensibilità per via delle lesioni demielinizzanti che interferiscono con i segnali nervosi. In questo caso:
Possibilità di recupero
Parziale recupero: In alcuni casi, i sintomi neurologici della SM possono migliorare grazie a una combinazione di terapie farmacologiche e riabilitazione, soprattutto se il danno è recente e il sistema nervoso riesce a compensare.
Mantenimento dello stato attuale: Anche se non sempre è possibile un recupero completo, puoi lavorare per prevenire peggioramenti e migliorare la qualità della vita sessuale.
Interventi utili
Riabilitazione pelvi-perineale: La fisioterapia specifica per il pavimento pelvico può migliorare la sensibilità, la funzionalità e la consapevolezza corporea. Questo approccio può includere:
Biofeedback: Per migliorare la connessione mente-corpo nella regione pelvica.
Stimolazione elettrica funzionale (FES): Può essere utilizzata per stimolare i nervi e migliorare la sensibilità nella zona interessata.
Massaggi e mobilizzazioni locali: Per favorire il flusso sanguigno e la percezione nervosa.
Terapie farmacologiche: Consulta il neurologo per valutare farmaci utili a migliorare la conduzione nervosa o a ridurre i sintomi legati alla SM.
2. Se l'iposensibilità non è legata alla SM ma "innata" o di lunga durata:
Un'iposensibilità congenita o acquisita nel tempo (non legata alla SM) potrebbe derivare da fattori come:
Abitudini (es. attrito eccessivo o stimolazione ripetitiva che desensibilizza la zona).
Traumi o cicatrici.
Fattori psicologici o ansia da prestazione.
Possibilità di recupero
La sensibilità può essere migliorata lavorando sui fattori locali e globali che influenzano la percezione sensoriale. Se è una condizione "da sempre presente", il miglioramento potrebbe essere più lento, ma non impossibile.
Interventi utili
Desensibilizzazione inversa: Attraverso tecniche di tocco leggero e graduale sulla zona (es. con materiali di diverse texture, come seta, cotone, o spugne morbide), puoi cercare di "rieducare" i nervi a rispondere agli stimoli.
Fisioterapia del pavimento pelvico: Anche in questo caso, potrebbe aiutarti a migliorare la sensibilità generale dell'area.
Tecniche di mindfulness e consapevolezza corporea:
Allenati a concentrarti sulle sensazioni durante il tatto o i rapporti, riducendo l'ansia che potrebbe amplificare la percezione del problema.
La terapia sessuale potrebbe essere utile per affrontare le difficoltà emotive legate al problema.
Passi successivi:
Consulta un fisioterapista specializzato in riabilitazione pelvi-perineale: Sono esperti in problematiche come la tua e possono personalizzare il trattamento.
Valutazione neurologica: Se la SM è un fattore, il neurologo può integrare la fisioterapia con terapie farmacologiche o neurostimolazione.
Terapia sessuale o psicologica: Per affrontare le difficoltà relazionali e sessuali e migliorare la comunicazione con il/la partner.
Prova tecniche domiciliari:
Usa materiali con diverse texture per stimolare il glande in modo controllato.
Lavora su esercizi di rilassamento e consapevolezza corporea.
Conclusione
Con un approccio combinato, è possibile migliorare la tua situazione, sia che il problema sia legato alla SM o meno. Non esitare a cercare aiuto da specialisti qualificati, perché ci sono soluzioni che possono aiutarti a migliorare sia la sensibilità sia la qualità della tua vita intima e relazionale.
1. Se l'iposensibilità è legata alla sclerosi multipla (SM):
La SM può causare alterazioni nella sensibilità per via delle lesioni demielinizzanti che interferiscono con i segnali nervosi. In questo caso:
Possibilità di recupero
Parziale recupero: In alcuni casi, i sintomi neurologici della SM possono migliorare grazie a una combinazione di terapie farmacologiche e riabilitazione, soprattutto se il danno è recente e il sistema nervoso riesce a compensare.
Mantenimento dello stato attuale: Anche se non sempre è possibile un recupero completo, puoi lavorare per prevenire peggioramenti e migliorare la qualità della vita sessuale.
Interventi utili
Riabilitazione pelvi-perineale: La fisioterapia specifica per il pavimento pelvico può migliorare la sensibilità, la funzionalità e la consapevolezza corporea. Questo approccio può includere:
Biofeedback: Per migliorare la connessione mente-corpo nella regione pelvica.
Stimolazione elettrica funzionale (FES): Può essere utilizzata per stimolare i nervi e migliorare la sensibilità nella zona interessata.
Massaggi e mobilizzazioni locali: Per favorire il flusso sanguigno e la percezione nervosa.
Terapie farmacologiche: Consulta il neurologo per valutare farmaci utili a migliorare la conduzione nervosa o a ridurre i sintomi legati alla SM.
2. Se l'iposensibilità non è legata alla SM ma "innata" o di lunga durata:
Un'iposensibilità congenita o acquisita nel tempo (non legata alla SM) potrebbe derivare da fattori come:
Abitudini (es. attrito eccessivo o stimolazione ripetitiva che desensibilizza la zona).
Traumi o cicatrici.
Fattori psicologici o ansia da prestazione.
Possibilità di recupero
La sensibilità può essere migliorata lavorando sui fattori locali e globali che influenzano la percezione sensoriale. Se è una condizione "da sempre presente", il miglioramento potrebbe essere più lento, ma non impossibile.
Interventi utili
Desensibilizzazione inversa: Attraverso tecniche di tocco leggero e graduale sulla zona (es. con materiali di diverse texture, come seta, cotone, o spugne morbide), puoi cercare di "rieducare" i nervi a rispondere agli stimoli.
Fisioterapia del pavimento pelvico: Anche in questo caso, potrebbe aiutarti a migliorare la sensibilità generale dell'area.
Tecniche di mindfulness e consapevolezza corporea:
Allenati a concentrarti sulle sensazioni durante il tatto o i rapporti, riducendo l'ansia che potrebbe amplificare la percezione del problema.
La terapia sessuale potrebbe essere utile per affrontare le difficoltà emotive legate al problema.
Passi successivi:
Consulta un fisioterapista specializzato in riabilitazione pelvi-perineale: Sono esperti in problematiche come la tua e possono personalizzare il trattamento.
Valutazione neurologica: Se la SM è un fattore, il neurologo può integrare la fisioterapia con terapie farmacologiche o neurostimolazione.
Terapia sessuale o psicologica: Per affrontare le difficoltà relazionali e sessuali e migliorare la comunicazione con il/la partner.
Prova tecniche domiciliari:
Usa materiali con diverse texture per stimolare il glande in modo controllato.
Lavora su esercizi di rilassamento e consapevolezza corporea.
Conclusione
Con un approccio combinato, è possibile migliorare la tua situazione, sia che il problema sia legato alla SM o meno. Non esitare a cercare aiuto da specialisti qualificati, perché ci sono soluzioni che possono aiutarti a migliorare sia la sensibilità sia la qualità della tua vita intima e relazionale.
Gentilissimo,
sono una fisioterapista specializzata sulla riabilitazione pelvica. Si può lavorare su questa sua iposensibilità, potrebbe essere legata alla SM ma si può comunque tentare di fare qualcosa con terapie fisiche mirate e qualche aiuto farmacologico. Le consiglio di cercare un centro specializzato sulla riabilitazione pelvica maschile nella sua città, io attualmente visito su Firenze. Se mi dice dove si trova posso chiedere se ho colleghi conoscenti nella sua zona.
Resto a disposizione
ft Sara Mazzetti
sono una fisioterapista specializzata sulla riabilitazione pelvica. Si può lavorare su questa sua iposensibilità, potrebbe essere legata alla SM ma si può comunque tentare di fare qualcosa con terapie fisiche mirate e qualche aiuto farmacologico. Le consiglio di cercare un centro specializzato sulla riabilitazione pelvica maschile nella sua città, io attualmente visito su Firenze. Se mi dice dove si trova posso chiedere se ho colleghi conoscenti nella sua zona.
Resto a disposizione
ft Sara Mazzetti
Buongiorno, se il problema non fosse SM correlato, le consiglio di rivolgersi a un osteopata nella sua zona che si occupi anche di pavimento pelvico, per valutare al meglio insieme quali strategie terapeutiche adottare
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