Sono stata operata di basalioma sclerodermiforme sul naso già 2 volte . La seconda volta a Novara mi

Sono stata operata di basalioma sclerodermiforme sul naso già 2 volte . La seconda volta a Novara mi hanno operato con la chirurgia di Mohs ( 3 interventi in una mattinata) . Credevo fosse finito l'incubo ma e risbucato fuori nonnstamte i continui controlli. A Pisa un chirurgo plastico mi ha prospettato un completo scoperchiamento della pelle del mio naso , e ricostruzione con lembo all'indiana (frontale ) dopo 6 mesi. Sono sconvolta e spaventata e non so se questo drastico intervento è giustificato , ma non so a chi rivolgermi x avere una risposta attendibile . Mi potete aiutare ?

5 risposte


Buongiorno Concordo col collega Sarà un percorso lungo ma definitivo e con ottimi risultati

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Buongiorno, in primis è necessario sapere se si è sottoposto a radioterapia per questo problema, poiché cambierebbe in maniera sostanziosa l’approccio sia chirurgico che ricostruttivo, in caso non si sia sottoposto a RT sono in linea di massima concorde con il collega di Pisa. Buona fortuna!


Capisco perfettamente il suo sconforto e la sua preoccupazione, dato il percorso complesso che ha affrontato. Il basalioma sclerodermiforme è una forma di carcinoma basocellulare particolarmente aggressiva e infiltrante, che tende a recidivare nonostante trattamenti apparentemente radicali. La chirurgia di Mohs, che ha già subito, è il trattamento di scelta per garantire la massima rimozione del tumore preservando i tessuti sani, ma in alcuni casi può non essere sufficiente, specialmente se il tumore si estende in profondità o ai margini. Il lembo frontale (ricostruzione "all'indiana") è una tecnica ampiamente utilizzata in chirurgia plastica ricostruttiva, particolarmente indicata nei casi di difetti estesi o recidive difficili, come nel suo. Questo approccio permette di ottenere una ricostruzione funzionale ed estetica del naso, sebbene sia un intervento impegnativo e con tempi di guarigione più lunghi. La proposta del chirurgo di "scoperchiare" il naso e ricostruirlo è giustificata se si sospetta un'estensione significativa del tumore, che non potrebbe essere trattata con tecniche meno invasive. Le consiglio vivamente di consultare un altro specialista in chirurgia plastica oncologica e ricostruttiva per ottenere un secondo parere, che potrebbe quindi aiutarla a chiarire meglio l'entità del problema e le eventuali alternative a disposizione. Non esiti a chiedere ulteriori chiarimenti al suo chirurgo e ad altri specialisti per sentirsi più sicura delle decisioni da prendere. Rimango a disposizione per eventuali altre domande o per indirizzarla verso centri di eccellenza.

Dr. Federico Coppola

Dr. Federico Coppola

chirurgo plastico

Catania

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Buongiorno, Comprendo completamente la tua preoccupazione e la paura di affrontare un ulteriore intervento, soprattutto dopo aver già subito trattamenti chirurgici per il basalioma. La chirurgia di Mohs, sebbene altamente efficace, può talvolta non garantire la completa eliminazione del tumore, specialmente nei casi più complessi o recidivanti come il tuo. Per quanto riguarda il piano proposto dal chirurgo plastico di Pisa, un "scoperchiamento" completo della pelle del naso seguito da una ricostruzione con lembo frontale (all'Indiana) è una tecnica ricostruttiva che viene utilizzata quando l'area da trattare è estesa e le altre opzioni non sono sufficienti. Questo intervento comporta la rimozione di una porzione significativa di pelle danneggiata, seguita dalla ricostruzione con un lembo cutaneo prelevato dalla fronte, che viene trasferito per coprire l'area trattata sul naso. La decisione di utilizzare questo approccio dipende dalle caratteristiche del basalioma, dall'estensione della lesione e dalla necessità di ripristinare la forma e la funzione del naso. Tuttavia, capisco che tu voglia avere una seconda opinione, soprattutto considerando il coinvolgimento estetico e psicologico di un intervento così invasivo. Ecco alcuni passaggi che ti consiglio: Seconda opinione: Se hai dei dubbi sull’intervento proposto, cercare un’altra opinione da un altro chirurgo plastico esperto in ricostruzione facciale e in chirurgia oncologica potrebbe darti maggiore chiarezza sulla necessità di un intervento così invasivo. Molti chirurghi plastici specializzati in oncologia e chirurgia ricostruttiva possono suggerire alternative, come l’utilizzo di innesti cutanei, lembi più piccoli o tecniche meno invasive, se possibile. Consulto con un dermatologo oncologico: Un dermatologo oncologico esperto nel trattamento dei basaliomi può fornire indicazioni sulla gestione del tuo caso specifico e verificare se esistano altre possibilità di trattamento per evitare interventi ricostruttivi troppo estesi. Potrebbero esserci trattamenti adiuvanti, come la terapia fotodinamica o altre opzioni, che possono essere utili nei casi di recidiva. Pianificazione della ricostruzione: Se dovessi optare per l'intervento di ricostruzione con il lembo all'indiana, assicurati di discutere con il chirurgo tutte le implicazioni, il decorso post-operatorio, le aspettative in termini di risultato estetico e il follow-up necessario per monitorare la guarigione. Supporto psicologico: Interventi chirurgici così significativi, soprattutto sul viso, possono avere un impatto psicologico importante. Considerare un supporto psicologico può essere utile per affrontare al meglio la fase pre- e post-operatoria, così come per elaborare le emozioni legate a questa esperienza.


in base al caso specifico la ricostruzione del naso può prevedere, tra le varie opzioni, anche il lembo indiano ( con o senza prelevo di cartilagine) che rappresenta una strategia efficace ma che richiede almeno 2 tempi chirurgici. l'indicazione all'utilizzo di una tecnica piuttosto che un'altra dipende da vari fattori relativi alla patologia di base ( come localizzazione ed estensione e margini di resezione) e al paziente.

Prof. Guido Gabriele

Prof. Guido Gabriele

chirurgo maxillo facciale

Roma

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