Scrivo per richiedere un parere riguardo a un recente ecocolordoppler cardiaco. Sono nato il 28/10/

Scrivo per richiedere un parere riguardo a un recente ecocolordoppler cardiaco. Sono nato il 28/10/1954 e sono portatore di pacemaker da circa 13 anni. Dall’esame emergono i seguenti reperti: - ectasia della radice aortica e dell’aorta ascendente - lembi valvolari aortici ispessiti con calcificazioni, con quadro di steno-insufficienza aortica lieve - atrio sinistro dilatato - fibrosi dell’anulus mitralico con lembi ispessiti e calcifici e insufficienza mitralica lieve L’aspetto che desta maggiore preoccupazione riguarda il ventricolo sinistro, che risulta dilatato con aumento degli spessori parietali, soprattutto a livello del setto interventricolare. È inoltre descritta una severa riduzione della funzione sistolica ventricolare sinistra, con ipocinesia diffusa. Nel referto viene suggerita un’ottimizzazione della terapia farmacologica con: * Luvion * Triatec * aumento del Bisoprololo due volte al giorno * Jardiance Attualmente non riferisco dolore toracico, dispnea, palpitazioni o episodi sincopali. Avverto soltanto una lieve stanchezza, non significativamente diversa dal mio abituale stato. Dal confronto con un precedente ecocardiogramma, la frazione di eiezione è risultata ridotta da circa 60% a circa 35%, con un peggioramento significativo della funzione ventricolare sinistra. Il cardiologo che ha eseguito l’esame ha ipotizzato che, dopo molti anni di utilizzo del pacemaker, il cuore possa aver sviluppato una maggiore dipendenza dal dispositivo, con possibile impatto sulla funzione cardiaca. Terapia attuale: * Bisoprololo al mattino * Olmetec: con indicazione a ridurre in caso di pressione domiciliare frequentemente <110/65 mmHg * Dabigatran ogni 12 ore per fibrillazione atriale Chiedo se questo quadro clinico richieda una valutazione cardiologica urgente e quali siano le modalità più appropriate per procedere. Grazie a tutti.

1 risposta


Buongiorno, sì la condizione richiede una valutazione cardiologica urgente per capire bene la causa di questa disfunzione e per ottimizzare al meglio la terapia. Se il pacemaker "lavora" tanto, ovvero se la percentuale di stimolazione del suo cuore è elevata allora la soluzione migliore sarebbe quella di cambiare dispositivo con uno per resincronizzazione cardiaca, ma la situazione va discussa con un cardiologo.

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