salve, vorrei chiedere un parere a proposito di un consulto che avevo richiesto. Al consulto precede

1 risposte
salve, vorrei chiedere un parere a proposito di un consulto che avevo richiesto. Al consulto precedente mi è stato risposto che potrebbe trattarsi di digestione rallentata o a una dispepsia funzionale.
E mi è stato suggerito di fare un test per l’intolleranza al lattosio(già fatto, non sono intollerante);
di approfondire la funzionalità epatica(già fatte analisi enzimi epatici e sono nella norma) e quella pancreatica. Del pancreas le analisi da fare quali sono?
Per la valutazione de della motilità gastrica (per escludere una gastroparesi) quale esame si deve fare?
Il consulto precedente era questo di seguito.

Sono un uomo di 48 anni, sono normopeso. Ho appena fatto le analisi del sangue ed in generale sono tutte nella norma, a parte la glicemia che già da due anni tende ad essere sui valori 99/100 e sto cercando di controllare con l'alimentazione e l'attività fisica. Ho anche fatto una gastroscopia ed è tutto nella norma. Il problema: credo di non digerire bene un po' di cose. A volte soffro di gastrite, in base a quello che mangio, ma non è questo il fastidio di cui voglio chiedere(è sporadico). Il fastidio è che alcuni alimenti, diversi, è come se non li digerissi bene, come se mi rimanessero sullo stomaco; dopo diverse ore ho la sensazione di sentirmi ancora come se avessi finito di mangiare da poco, mi vengono ancora delle eruttazioni. E questo succede con diversi alimenti, che sia una ciambella fatta in casa o alcuni biscotti confezionati, oppure se a pranzo mangio qualcosa che non sia una semplice pasta al pomodoro. Non ho nausea o fastidi intestinali. Il medico mi ha suggerito di prendere delle bustine di biochetasi ed in effetti con quelle il fastidio migliora. Di cosa può trattarsi? Possibile che a me manchi quello che serve per digerire determinati alimenti? Gli alimenti sono tanti e diversi, mi viene in mente la pasta al pesto(fatto in casa), i biscotti al burro, il latte, anche ad elevata digeribilità, la carne. Non mi succede con la frutta, con la pasta al pomodoro. Ed il fastidio mi sembra di non averlo dopo la cena a prescindere da ciò che mangio, ma forse perchè dopo qualche ora vado a dormire e la mattina non ho quella sensazione di "pienezza" e di eruttazione.
Dr. Mario Guslandi
Gastroenterologo, Epatologo
Milano
Vi sono farmaci apposta per correggere la dispepsia funzionale. Non é necessario fare un esame per lo studio dello svuotamento gastrico ( che utilizza sostanze radioattive!) ma procedere direttamente a valutare la risposta soggettiva a tali farmaci.
Non sono io lo specialista che ha risposto alla sua domanda precedente ma, visto che ha riscritto di nuovo, non crede sia giunto il momento di affidarsi direttamente alle cure di un gastroenterologo?

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.