Salve volevo un parere medico. Ho amato un uomo di adesso 65 anni che e' stato sempre un traditore s
Salve volevo un parere medico. Ho amato un uomo di adesso 65 anni che e' stato sempre un traditore scoperto da me varie volte. Ha una sessualita' strana in quanto ha una eiaciulazione ante portam. I primi tempi era eccitato all'idea di incontrarmi e di provare delle sensazioni abbraccaindomi e qualcosa in più. Da oltre un anno evita di incontrarmi da sola anche se vuole sentirmi e quando si profila l'idea di rimanere solo con me e' agitato e vorrebbe scappare. potete risolvermi questo arcano? Forse non lo attraggo per nIente...credo che con altre donne non gli succeda questo..forse e' innamorato di un'altra donna. Cosa potete dirmi in merito? sono curiosa di sapere
5 risposte
Salve Il meccanismo di evitamento è molto frequente quando c'è una disfunzione sessuale, ha lo scopo di proteggere la persona dalla frustrazione di un rapporto percepito come fallimentare, trattandosi di una disfunzione grave tale meccanismo può essere altrettanto forte; lo dimostra anche la descrizione che lei fa di quest'uomo quando dice che si agita e vorrebbe scappare. Provi a parlarne e ad esprimere il suo disagio per il suo comportamento cercando di superare le difese che sicuramente incontrerà in lui di fronte a questo tema cordiali saluti
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Ad ogni azione corrisponde una reazione: la paura induce l'evitamento e la fuga. Il problema non è lei e la sua presunta sensazione di non essere sufficientemente attraente. E' più probabile il contrario: l'attrazione nei suoi confronti può avere generato la paura del fallimento e il conseguente evitamento difensivo.
Gentile utente, un percorso di psicoterapia con un sessuologo può rappresentare un'opportunità importante per affrontare e comprendere meglio le difficoltà che sta vivendo. La psicoterapia le offre uno spazio sicuro e riservato in cui esplorare i suoi pensieri, emozioni e comportamenti, con l'obiettivo di migliorare il suo benessere emotivo e relazionale. Esistono diverse modalità terapeutiche, come la psicoterapia psicodinamica/analitica, ognuna con approcci specifici che potrà essere scelta insieme al professionista in base alle sue esigenze. Un percorso psicoterapico la aiuterà a sviluppare consapevolezza di sé, acquisire strumenti per gestire le difficoltà quotidiane e migliorare la sua qualità di vita. Cordialmente Dottor Mauro Vargiu
Buongiorno, il disturbo che le descrive è una forma severa di eiaculazione precoce, spesso considerata il quadro più grave di questa condizione che causa spesso vissuti di ansia da prestazione e tensioni all'interno della coppia, tant'è che lei dice che ciò la fa sentire inadeguata. bisognerebbe a mio avviso, indagare se questa condizione è stata da sempre presente, o dopo un periodo di normalità. Probabilmente questa persona teme gli incontri con lei, magari pur desiderandola,poichè gli incontri vengono vissuti con forte disagio e frustrazione e portando addirittura all'evitamento. le posso dire che lei non ha alcuna responsabilità, anzi, potrà però consigliarlo nell'intraprendere una terapia psicologica per l'ansia o medico chirurgica, per eventualmente innalzare la soglia eiaculatoria o anche per interventi più radicali di circoncisione desensibilizzante. cordialmente Dott.ssa Sara Rubini
Buongiorno. Comprendo la sua curiosità, ma credo che il punto centrale non sia capire cosa provi lui, bensì osservare il meccanismo in cui rischia di rimanere intrappolata. Da ciò che racconta sappiamo che quest'uomo ha avuto nel tempo comportamenti ripetuti di infedeltà e che oggi evita di rimanere da solo con lei. Tutto il resto – che non la trovi più attraente, che sia innamorato di un'altra donna o che con altre persone si comporti diversamente – sono ipotesi che, pur essendo comprensibili, non possono essere confermate. Quando una relazione lascia molti interrogativi, è naturale cercare una spiegazione definitiva. Tuttavia, più si cerca di interpretare ogni comportamento dell'altro, più si rischia di alimentare il dubbio senza trovare una risposta soddisfacente. La domanda che le farei è questa: se anche sapesse con certezza perché lui evita di incontrarla, questo cambierebbe davvero ciò che ha vissuto e il modo in cui si è sentita nella relazione? A volte la ricerca della spiegazione diventa un modo per mantenere vivo il legame. Spostare l'attenzione da ciò che pensa o prova lui a ciò di cui ha bisogno lei può essere il primo passo per uscire da un circolo che, da quanto racconta, continua a farla soffrire.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




