Salve, vi scrivo perché sto soffrendo moltissimo per la fine della mia relazione. Per me lui è sempr

Salve, vi scrivo perché sto soffrendo moltissimo per la fine della mia relazione. Per me lui è sempre stato la mia roccia e il mio punto di riferimento emotivo nei momenti difficili, trattandomi benissimo ma mettendomi spesso in mezzo a dolorosi tira e molla in cui mi lasciava. All'inizio reggevo la rottura supplicando lui ma ultimamente ho iniziato a cercare altri dopo l’ennesima chiusura. Dopo l'ultimo distacco, ci eravamo riavvicinati con messaggi dolcissimi in cui diceva di non volermi perdere; tuttavia, quando gli ho confessato di aver visto il mio ex nel periodo in cui eravamo separati, la situazione è precipitata. Ora rifiuta di perdonarmi, mi insulta pesantemente dandomi della "poco di buono" e chiude ogni porta. Io sto malissimo, mi manca e non so come smettere di cercarlo e superare questo vuoto. Come posso uscirne?

1 risposta


È comprensibile che tu stia vivendo un dolore così intenso: quando una persona diventa il principale punto di riferimento emotivo, la sua assenza può lasciare un senso di vuoto e disorientamento molto forte. In una prospettiva cognitivo-costruttivista, più che cercare di “smettere di sentirne la mancanza”, può essere utile comprendere cosa rappresentava per te quella relazione e quale significato aveva il suo essere la tua “roccia”. Anche il bisogno di ricercarlo può essere letto come un tentativo di ritrovare sicurezza e continuità. Gradualmente, attraverso un percorso psicologico, potresti lavorare sulla possibilità di riconoscere e costruire dentro di te modalità più autonome di regolazione emotiva, senza svalutare ciò che hai provato. E ricordati che gli insulti ricevuti non definiscono il tuo valore né la tua persona.

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