Salve . Tramite tac mi hanno tovato un calcolo nel uretere di 1,6 cm ,fatto primo intervento per ro

Salve . Tramite tac mi hanno tovato un calcolo nel uretere di 1,6 cm ,fatto primo intervento per rompere il calcolo ,con successivo posizionamento dello stent . Dopo 3 mesi ho fatto il secondo intervento per togliere i residui di calcoli rimasti dentro l'uretere Avevo chiesto al chirurgo di farmi una tac per controllare questi residui di calcoli. La sua risposta è stata di no ,tutto questo prima del secondo intervento. Fatto il secondo intervento con posizionamento dello stent nuovo ,il chirurgo urologo mi ha detto che non ha trovato calcoli.Ho chiesto perché non controllare con una tac ? Nulla ancora ,solo ecografia,dove non ha riscontrato nulla . Dopo la cura e quindici giorni torno in ospedale per rimuovere lo stent e controllare sempre con ecografia,non trovano nulla di calcoli e rimuovono lo stent ,mi mandano a casa con un un'antibiotico disinfettante per le urine e basta . Nel pomeriggio avverto dei dolori all'altezza del uretere ,chiamo preoccupato l'ospedale,mi rispondono dicendomi di prendermi qualcosa per il dolore e che se nn passava di presentarmi in pronto soccorso. Il dolore scomparve,il giorno dopo mi chiama l'urologo che mi aveva operato chiedendomi di presentarmi in ospedale per controllare meglio con una tac . Ipotesi calcoli non visti . La tac la faccio tra qualche giorno Chiedo a voi medici professionisti, qualcosa è stato fatto male ?

1 risposta


Era ovvio che la sola ecografia non fosse sufficiente a definire la situazione. Buono il ripensamento dell'urologo circa l'esecuzione della TAC, meglio se contrastografica che consentirà di verificare subostruzioni ureterali.

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