Salve, sono una ragazza di 26 anni e a partire da inizio settembre ho iniziato improvvisamente a sen
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Salve, sono una ragazza di 26 anni e a partire da inizio settembre ho iniziato improvvisamente a sentire un peso sul petto o sullo stomaco come se mi mancasse aria che mi portava a inspirare continuamente finché non mi sentivo meglio, talvolta di notte mi svegliavo quasi come se stessi soffocando e notavo che prendendo la camomilla la situazione rimaneva migliorava. Ne ho parlato con il mio medico ad ottobre e dopo aver valutato anche le analisi che erano perfette tranne per carenza di ferro, ha dedotto che fossero attacchi di ansia o panico probabilmente associati alla paura di dover inziare il primo anno di università e mi ha prescritto una cura con ansioten. Da quando ne ho parlato con il medico, questo problema non si è più presentato, tanto che non ho neanche iniziato la cura prescritta. Qualche settimana fa mi trovavo in treno di ritorno a casa e mi sono trovata nuovamente in questa sensazione di mancanza d'aria e conseguente inspirazione profonda e continua. Ancora oggi a gennaio 2026, anche senza peso sul petto, capita di dover alternare ogni 20 minuti circa il mio respiro con inspirazioni profonde. Devo precisare che se sono distratta o trascorro una giornata fuori con i miei amici questo problema è come se sparisse per poi ripresentarsi una volta che ritorno a casa. Inoltre, ho notato che quando studio anche solo per una mezz'oretta aumenta questo respiro d'aria forzato e mi sento tipo stordita o rallentata nei movimenti/parole. Dopo questo sproloquio, sono qui a chiedervi se la diagnosi del mio medico è giusta quindi si parla di attacchi di ansia/panico o se si tratta di qualcosa di più grave? Come posso risolvere questo problema? Grazie.
Buonasera, da come descrivi i sintomi e le modalità con cui si manifestano, appare plausibile una sintomatologia di tipo ansioso. Inoltre, considerando che tendono a risolversi attraverso il controllo del respiro e che risultano assenti quando riesci a distrarti, al momento non ritengo indicata una terapia farmacologica. Il mio consiglio, qualora tu non abbia già iniziato, è di valutare l’avvio di un percorso psicoterapeutico. Qualora tali sintomi dovessero diventare più frequenti e intensi, fino a risultare invalidanti per la qualità di vita, sarebbe allora indicato un approfondimento tramite una valutazione psichiatrica. Spero di esserti stato d’aiuto.
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Buonasera, penso che lei soffra di attacchi di panico, il trattamento è necessario per stare bene e conviene anche che inizi un percorso di psicoterapia per comprenderne la ragione.
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