Salve, sono una ragazza di 23 anni, sono fidanzata da 6 con un ragazzo di 26 anni. Ci amiamo e la pa
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Salve, sono una ragazza di 23 anni, sono fidanzata da 6 con un ragazzo di 26 anni. Ci amiamo e la passione non manca mai, ma in lui c'è stata sempre molta voglia di sperimentare cose nuove e una costate( per me a volte eccessiva) voglia di avere rapporti. Essendo fidanzati da piccoli abbiamo pensato di aprirci ad altre esperienze. Lui mi chiedeva " se capita quindi posso?" io ero titubante, a volte mi piaceva l'idea a volte no. Poi d'improvviso dopo tempo mi confessa di aver avuto rapporti com una persoma. stava troppo male all idea di mentrimi e io sono ancora in crisi con me stessa. Lui vorrebbe che anche io facessi esperienze, se mi va . Mi ha spiegato che mi ama ovviamente, ma che ha avito bisogno di questo . è come se non capisco me stessa, alternando momenti in cui mi eccita la situazione e momenti in cui fa male. Tra noi la passione continua e per alcuni aspetti vorrei che bastasse. Lo vedo felice se sa di poter avere questa libertà soprattutto se sa di potermi dire le cose. Da quando me lha detto lha vista altre volte col mio consenso. poi però in altri momenti la gelosia mi divora nel pensare che possa essere meglo di me . Lui è sempre stato la fiamma della coppia, senza lui sarebbe una vita sessuola monotona. È normale avere la sensazione di essere costantemente in conflitto con me stessa ? grazie per l'ascolto
Carissima, ti rispondo mettendo in evidenza un aspetto del tuo interrogativo, ovvero se è "normale" la tua sensazione.
Che tu sia in conflitto mi pare fin troppo evidente: sin dall'inizio del rapporto sembri aver acconsentito ad una frequenza di rapporti ed a esperienze sessuali che non desideravi totalmente. Probabilmente avresti voluto fare sesso qualche volta in meno ma hai pensato di dover accettare. Magari avresti fatto a meno di aprirti ad alcune esperienze ma hai creduto di doverle provare.
Poi lui ti ha confessato di aver avuto un rapporto con un'altra ragazza e sembra che per te il punto sia stato ancora quello di doverti aprire a qualcosa che vivi in modo controverso, ovvero alla possibilità di sperimentare quella che si chiama "coppia aperta".
E'come se, dando per scontato di dover considerare normale qualsiasi cosa lui proponga, ti precludessi la possibilità mettere a fuoco le tue sensazioni ed emozioni, salvo poi avvertire una vaga sensazione di conflitto. C'è da stupirsi di questa sensazione?
Io inizierei a rispondere dicendo che qualunque cosa tu possa provare, volere o non volere, è normale almeno quanto ciò che viene da lui.
Mi colpisce che difronte la scoperta del tradimento ti sia soffermata sopratutto su quanto è stato dispiaciuto lui... e non te. Ti invito a domandarti se in quel momento tu sia andata in crisi, ovvero in conflitto, con la possibilità di concederti la tua reazione emotiva, qualunque fosse.
Credo che un breve percorso di psicoterapia individuale potrebbe aiutarti a considerare normali anche tue sensazioni e i tuoi sentimenti, mettendoli al centro della relazione assieme a quelli del tuo ragazzo. Talvolta basta un po' di sotegno per evitare di scivolare nella direzione della dipendenza affettiva, fin troppo comune in tante relazioni d'amore peraltro ricche dei sentimenti più autentici.
Un saluto
Dott. Elvio Buono
Che tu sia in conflitto mi pare fin troppo evidente: sin dall'inizio del rapporto sembri aver acconsentito ad una frequenza di rapporti ed a esperienze sessuali che non desideravi totalmente. Probabilmente avresti voluto fare sesso qualche volta in meno ma hai pensato di dover accettare. Magari avresti fatto a meno di aprirti ad alcune esperienze ma hai creduto di doverle provare.
Poi lui ti ha confessato di aver avuto un rapporto con un'altra ragazza e sembra che per te il punto sia stato ancora quello di doverti aprire a qualcosa che vivi in modo controverso, ovvero alla possibilità di sperimentare quella che si chiama "coppia aperta".
E'come se, dando per scontato di dover considerare normale qualsiasi cosa lui proponga, ti precludessi la possibilità mettere a fuoco le tue sensazioni ed emozioni, salvo poi avvertire una vaga sensazione di conflitto. C'è da stupirsi di questa sensazione?
Io inizierei a rispondere dicendo che qualunque cosa tu possa provare, volere o non volere, è normale almeno quanto ciò che viene da lui.
Mi colpisce che difronte la scoperta del tradimento ti sia soffermata sopratutto su quanto è stato dispiaciuto lui... e non te. Ti invito a domandarti se in quel momento tu sia andata in crisi, ovvero in conflitto, con la possibilità di concederti la tua reazione emotiva, qualunque fosse.
Credo che un breve percorso di psicoterapia individuale potrebbe aiutarti a considerare normali anche tue sensazioni e i tuoi sentimenti, mettendoli al centro della relazione assieme a quelli del tuo ragazzo. Talvolta basta un po' di sotegno per evitare di scivolare nella direzione della dipendenza affettiva, fin troppo comune in tante relazioni d'amore peraltro ricche dei sentimenti più autentici.
Un saluto
Dott. Elvio Buono
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Salve, per rispondere alla sua domanda finale direi che sì, è normale avere timori e incertezze nella vita, tanto nelle relazioni quanto in qualsiasi altro ambito .
Detto questo, l’aspetto importante è capire che significato dare a questi dubbi e in che modo la condizionano individualmente e nella sua coppia.
Riprendendo le sue parole, la passione purtroppo non basta, in una coppia è fondamentale una buona comunicazione, perciò le consiglio di parlare apertamente al suo compagno dei suoi timori, e in caso di bisogno, potrete sempre decidere di rivolgervi ad uno specialista per schiarirvi le idee.
In bocca al lupo
Dott.ssa Laura Paiuscato
Detto questo, l’aspetto importante è capire che significato dare a questi dubbi e in che modo la condizionano individualmente e nella sua coppia.
Riprendendo le sue parole, la passione purtroppo non basta, in una coppia è fondamentale una buona comunicazione, perciò le consiglio di parlare apertamente al suo compagno dei suoi timori, e in caso di bisogno, potrete sempre decidere di rivolgervi ad uno specialista per schiarirvi le idee.
In bocca al lupo
Dott.ssa Laura Paiuscato
Buongiorno, sicuramente è un'ambivalenza più che comprensibile. La domanda cruciale è cosa fa stare meglio te. Con lui così o senza di lui? Ognuno ha la sua idea: per molti è impensabile il tradimento, per altri si trasforma in relazione aperta, per altre persone ancora è impensabile ecc. per altri non è praticabile in teoria ma poi lo fanno in partica e di nascosto... ognuno trova il suo modo di stare nella relazione (e al mondo!).
Mi rendo disponibile per un colloquio. AG
Mi rendo disponibile per un colloquio. AG
La sensazione del tuo conflitto interiore è sicuramente normale e segno che qualcosa in te, rispetto al vostro accordo iniziale, è cambiato, prova a parlarne con lui di questo cambiamento e soprattutto a capire dentro di te cosa adesso realmente desideri nel rapporto...buon ascolto...
Gentilissima comprendo le sue difficolta'. Non e' facile conciliare la giovane eta' , il bisogno di fare altre esperienze e nello stesso tempo avere una relazione stabile. Dico che innanzitutto lei dovrebbe chiedersi due cose: se ama veramente questo suo fidanzato( e se si sente riamata) e se approva la coppia aperta . Stare in coppia , amarsi ,vuol dire costruire una relazione fondata sull'amore reciproco ed esclusivita', dove non entra nessuno altro . Quindi la invito a fare chiarezza dentro di se' e vagliare anche i sentimenti del suo fidanzato. Ed ancora, deve decidere se voler fare anche lei nuove esperienze o creare una relazione esclusiva . Mi e' sembrato che il suo fidanzato abbia bisogno di altre ragazze , non lei. Faccia valere i suoi bisogni , sentimenti e valori, se lui la ama accettera' di buon grado, altrimenti l' aspettano altre sofferenze.
Se volesse un sostegno psicologico per superare questa situazione ,sarei lieta di seguirla nel percorso.
Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Se volesse un sostegno psicologico per superare questa situazione ,sarei lieta di seguirla nel percorso.
Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
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