Salve, sono una ragazza di 17 anni ed è da più di due mesi che sto male. Mi compaiono pomfi (di vari

Salve, sono una ragazza di 17 anni ed è da più di due mesi che sto male. Mi compaiono pomfi (di varie dimensioni e numero) sulla pelle, quando mangio carboidrati e in alcuni casi proteine o frutta lo stomaco mi gonfia, ho dolori e gorgoglii addominali, respiro male ed emetto fischi, mi affatico subito, ho la tachicardia, muco in gola (a volte naso chiuso), starnutisco spesso, sento come una costrinzione al petto da non riuscire quasi a parlare (come se mancasse qualche battito), avverto la gola che gonfia e di avere come un nodo all'interno, ho vertigini, occhi stanchi e difficoltà di concentrazione... ometto qualche piccola cosa in quanto credo di aver dato un quadro abbastanza chiaro. Ho eseguito i prick test che sono risultati negativi e mi hanno prescritto una cura di antistaminico per 60 giorni e di prenotare una spirometria per i problemi respiratori e un rast test nello stesso giorno. Ho paura che risulti tutto negativo, ma io ho seriamente bisogno di capire cosa succede. È possibile che si siano verificati falsi negativi? Quanto è certo il rast test? È opportuno, se dovesse essere tutto nuovamente negativo, fare un esame genetico? Sono comunque risultata negativa alla celiachia (esami del sangue) e facendo la colonscopia era tutto normale.

2 risposte


Gentile utente, pur capendo la sua ansia, bisogna arrivare ad una diagnosi. Dati i problemi respiratori concordo con la spirometria, farei anche una Rx torace. Riguardo il Rast test, la informo che ci sono test recenti che vanno a valutare uno spettro più allargato di allergeni. Questo lo avrei fatto prima di iniziare la terapia con l'antistaminico. Ne parli con il suo medico. Saluti Marco Sanges

Dr. Marco Sanges

Dr. Marco Sanges

gastroenterologo

Melito di Napoli

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Il rast test (dosaggio delle IgE specifiche) non è influenzato dall’utilizzo di antistaminici, per cui può stare tranquilla sul fatto che abbia eseguito un test attendibile. Sarebbe utile sapere, però, quali sostanze ha testato. I test più sofisticati quali l’Isac e il Faber hanno senso solo come test di secondo livello in soggetti selezionati: sostanzialmente servono ad evidenziare con certezza la proteina verso cui è sensibilizzata allo scopo di valutare il rischio che il paziente corre in caso di sensibilizzazione alimentare o di valutare la correttezza di una eventuale immunoterapia desensibilizzante. Perciò questi test non servono come esami di prima linea. E peggio ancora non hanno alcun valore scientifico, come ormai da anni affermano le società scientifiche serie, i cosiddetti test di intolleranza alimentare: sono esclusivamente dei prodotti “commerciali” senza alcun valore scientifico (ovviamente escludendo i test per l’intolleranza al lattosio, pochi altri zuccheri e quelli per la celiachia). Si affidi ad un bravo Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica o Internista. Ed esegua anche una visita pneumologica con spirometria globale e test di stimolazione bronchiale alla metacolina e la misurazione del FeNO. È l’unico modo per escludere l’asma bronchiale. Le faccio i miei migliori auguri.

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