Salve, sono una donna di 39 anni e da circa un anno e mezzo ho una relazione stabile con il mio comp
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Salve, sono una donna di 39 anni e da circa un anno e mezzo ho una relazione stabile con il mio compagno, anche lui di 39 anni. Fin dai primi mesi della nostra relazione abbiamo riscontrato una marcata diminuzione della sua libido, accompagnata da difficoltà erettile: le erezioni risultano spesso deboli e non sufficientemente durature da permettere un rapporto sessuale completo.
Il mio compagno riferisce che il problema è iniziato dopo la fine della sua precedente relazione e che, successivamente, è rimasto per quasi tre anni in astinenza sessuale. Attualmente lamenta una mancanza di desiderio, pur riuscendo talvolta a masturbarsi, ma senza provare piacere come in passato. Anche le erezioni mattutine non sono sempre presenti.
In passato si è rivolto a un andrologo, ma non ha eseguito gli esami prescritti. Per diversi anni ha fatto un uso abituale e piuttosto intenso di cannabis, che ha completamente sospeso da oltre un anno.
Dal mio punto di vista, la situazione sta diventando fonte di frustrazione e preoccupazione per entrambi. Vorrei capire da dove poter iniziare per individuare la causa di questo problema e se possa trattarsi di una condizione di natura fisica, psicologica o combinata.
La ringrazio per l’attenzione e resto in attesa di un suo gentile riscontro.
Cordiali saluti,
Il mio compagno riferisce che il problema è iniziato dopo la fine della sua precedente relazione e che, successivamente, è rimasto per quasi tre anni in astinenza sessuale. Attualmente lamenta una mancanza di desiderio, pur riuscendo talvolta a masturbarsi, ma senza provare piacere come in passato. Anche le erezioni mattutine non sono sempre presenti.
In passato si è rivolto a un andrologo, ma non ha eseguito gli esami prescritti. Per diversi anni ha fatto un uso abituale e piuttosto intenso di cannabis, che ha completamente sospeso da oltre un anno.
Dal mio punto di vista, la situazione sta diventando fonte di frustrazione e preoccupazione per entrambi. Vorrei capire da dove poter iniziare per individuare la causa di questo problema e se possa trattarsi di una condizione di natura fisica, psicologica o combinata.
La ringrazio per l’attenzione e resto in attesa di un suo gentile riscontro.
Cordiali saluti,
Almeno tre questioni sono in gioco. La prima è una condizione stresso-emotiva da cessazione di una relazione ed inizio della nuova: su tale aspetto solo il dialogo, anche supportato da un consulente, potrà dare soluzione. La seconda è l'uso della cannabis che è tossica a tutti i livelli ed in particolare sui livelli della libido (della funzione cerebrale complessiva), della funzine genitale e microvascolare: il tempo di detossificazione e recupero, al netto di altre questioni presenti, può superare ampiamente il biennio. La terza è nelle condizioni complessive strutturali e funzionali dell'organismo e delle componenti genitali che possono essere, anche per l'insieme delle precedenti e/o di altri aspetti qui non citati ma da valutare, alterate e/o disfunzinali (congestione infiammatoria pelvico-prostatica, modificazioni testicolari, quewtioni cardio-vascolari e/o epato-metabolico-ossidative e/o nutrizionali e/o ormonali). Serve certamente un ottimo andrologo che svolga i dovuti esami e ne valuti gli esiti con attenzione anche attraverso i diversi indici per poi definire il quadro e la strategia terapeutica che potrebbe richiedere anche due o più anni per ridare l'equilibrio. Attenzione alle scorciatoie che cercano di tamponare i problemi senza risolverli: si rischia solo di assistere ad un progressivo e poi difficile peggioramento da trattare.
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Buongiorno, gli esami da effettuare per escludere la presenza di un problema organico sono un prelievo per misurazione dei valori su sangue di testosterone, prolattina, TSH reflex, FSH, LH. Il tutto va completato poi con una valutazione clinica.
Cordiali Saluti
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