Salve, sono una donna di 36 anni , da qualche mese soffro di extrasistole. Mi sono recata al ps per
Salve, sono una donna di 36 anni , da qualche mese soffro di extrasistole. Mi sono recata al ps per un episodio di tachicardia con dolore al braccio sx.Al mio arrivo in ospedale la tachicardia si era risolta, ma la troponina era a 84.Sono rimasta tutta la notte e tutto il giorno dopo in ospedale per seguire l'andamento della troponina che poi è scesa a valori normali.in ospedale ho fatto ecocolordoppler e vari ecg a riposo, tutto negativo. Ho fatto anche un eco da sforzo negativo , solo 7 extrasistole ventricolare nel recupero, e un holter. Dall'holter si sono viste rarissimi besv e 360 extrasistole ventricolare con 1 episodio di coppia. Di notte un episodio di TPSV a 168 battiti . In questi mesi ho avuto 3 episodi di tachicardia, sempre circa 3 ore dopo cena .Soffro di malattia da reflusso gastrico accertata da gastroscopia ed eco addome dove si evidenzia un cardias beante e "scivolato, " Può essere lo stomaco la causa dei miei disturbi cardiaci? Grazie
6 risposte
Buongiorno sig.ra, la concomitanza della malattia da reflusso gastro esofageo può favorire l'insorgenza di aritmie sia singole che organizzate come documentato dall'holter. La troponina è un marker sensibile ma poco specifico e deve essere contestualizzato con il contesto clinico. Inoltre può essere utile non effettuare pasti molto ricchi di grassi o abbondanti e prediligere porzioni piccole magari distribuite lungo la giornata. Infine un protettore gastrico può esserle utile. Le auguro una buona giornata!
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Si la malattia gastroesofagea puo' esser responsabile delle extrasistoli. Quindi e' utile il corretto regime alimentare consigliato dal collega ed eventualmente un periodo di terapia antiacida. Se le palpitazioni le creano fastidio puo' inoltre iniziare una terapia beta bloccante consigliata dal suo cardiologo di fiducia. Saluti
Un problema di reflusso gastroesofageo può sicuramente giusificare l'aritmia che comunque non rappresenta al momento un problema di particolare rilievo. Mi preoccuperei piuttosto di focalizzare l'attenzione anche sulla tiroide con un semplice studio della sua funzione attraverso il laboratorio. Sicuramente indicata una terapia con gastroprotettori. Maggiore specificità ha l'utilizzo del B bloccante che va considerato anche tenendo conto del livello di tolleranza individuale all'aritmia.
La malattia da reflusso gastroesofageo può favorire la comparsa di extrasistoli e rappresentare quindi l'innesco degli episodi di tachicardia. E' probabile però che il suo cuore sia anatomicamente predisposto a questo tipo di aritmia. Se gli episodi di tachicardia diventano frequenti nonostante le correzioni dello stile di vita già suggerite, potrebbe essere opportuno valutare la possibilità di una ablazione dopo uno studio elettrofisiologico. In genere il problema viene risolto definitivamente senza necessità di assumere farmaci. Il suo cardiologo di fiducia potrà fornirle ulteriori informazioni. Nel frattempo non ceni troppo tardi in modo da andare a letto avendo già digerito, ed eviti comunque di mettersi in posizione supina dopo aver mangiato.
si, lo stomaco, reflusso gastrico ed i disturbi correlati possono essere la causa delle alterazioni del ritmo cardiaco.
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