ho 88 anni e sin da giovane ho sofferto di extrasistole ventricolari solo in brevi periodi, (sopratu
ho 88 anni e sin da giovane ho sofferto di extrasistole ventricolari solo in brevi periodi, (sopratutto all'inizio dell'autunno) e poi scompaiono. Dai controlli effettuati, anche quelli sotto sforzo,sono sempre risultate benigne. Purtroppo quest'anno sono comparse con continuità da oltre 1 mese; fatti controlli: 3 ECG, Ecocardiogramma, holter 24 ore, nssuno ha rilevato problemi strutturali al cuore, prescritto sotalolo . La situazione sta migliorando, ma nell'arco della giornata spesso si riprsentano in maniera fastidiosa e sintomatica . ho notato che la notte sembrano non esserci, ma dopo un'oretta che sono in piedi compaiono . Se mi siedo scompaiono. Non so neppure cosa chiedere al cardiologo. hH preso camomilla ed anche qualche goccia di ansiolin ma non mi sembra facciano effetto. ho sempre fatto una vita molto attiva, sia in famiglia che fuori, ma questo problema mi sta limitando troppo. vi ringrazio se poteste darmi qualche suggerimento.
2 risposte
Buongiorno, comprendo bene quanto queste extrasistoli possano diventare fastidiose e limitanti, soprattutto dopo molti anni in cui si sono sempre presentate in forma saltuaria Il fatto che ECG, ecocardiogramma e Holter abbiano confermato un cuore strutturalmente sano resta l’elemento più rassicurante, così come il miglioramento ottenuto con il sotalolo Il quadro che descrive, con extrasistoli che compaiono soprattutto dopo essere stato in piedi per un po’ e che tendono invece a ridursi da sdraiato, fa pensare a una componente legata alla regolazione autonomica, alla pressione arteriosa o a una maggiore sensibilità del cuore ai cambiamenti posturali Talvolta anche una pressione leggermente più bassa al mattino, una giornata più stancante o un sonno non ottimale possono facilitare la comparsa delle extrasistoli pur senza indicare patologie cardiache pericolose Credo possa essere utile riferire al cardiologo proprio questa distribuzione dei sintomi durante la giornata, perché in molti casi basta modulare il dosaggio del farmaco o la tempistica di assunzione per ottenere un controllo più stabile Se una parte del disagio è amplificata dall’ansia — cosa che può succedere quando un sintomo si ripete ogni giorno — può essere utile anche un supporto mirato alla gestione dello stress, che spesso riduce la percezione delle aritmie più di quanto facciano i sedativi leggeri Sperando di esserLe stata utile, Le auguro una buona giornata
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