Salve, sono un ragazzo di 25 anni e da 8 mesi circa, soffro di reflusso gastroesofageo. ho provato t
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risposte
Salve, sono un ragazzo di 25 anni e da 8 mesi circa, soffro di reflusso gastroesofageo. ho provato tette le terapie mediche per risolvere senza avere benefici. inizio a pensare sempre di più che occorre operarmi per risolvere. potete dirmi che operazione potrei fare? da premettere che ho fatto gastroscopia ed ecografia dove non è uscito nulla di patologico. è possibile comunque risolvere?
Le ho già risposto... e precisiamo che se non ci sono modifiche strututrali gastro-esofagee quel reflusso è solo un problema funzionale spesso da stato stresso-emotivo che si risolve con lo yoga e il tai-chi, mai con i farmaci. Tutto associato ad un basso livello di grasso addominale, a buona attività fisica ed equilibrata alimentazione.
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Salve,
comprendo bene il suo disagio. Quando il reflusso gastroesofageo persiste nonostante una terapia medica ben condotta, è corretto valutare l’opzione chirurgica, anche se gli esami come gastroscopia ed ecografia non mostrano alterazioni evidenti.
L’intervento più frequentemente eseguito è la fundoplicatio, che mira a rinforzare il meccanismo antireflusso. Prima di procedere, è però necessario completare l’iter con accertamenti funzionali dell’esofago, fondamentali per confermare l’indicazione all’intervento e personalizzare il trattamento. In molti casi, la chirurgia può portare a un netto miglioramento, se non alla completa risoluzione dei sintomi.
comprendo bene il suo disagio. Quando il reflusso gastroesofageo persiste nonostante una terapia medica ben condotta, è corretto valutare l’opzione chirurgica, anche se gli esami come gastroscopia ed ecografia non mostrano alterazioni evidenti.
L’intervento più frequentemente eseguito è la fundoplicatio, che mira a rinforzare il meccanismo antireflusso. Prima di procedere, è però necessario completare l’iter con accertamenti funzionali dell’esofago, fondamentali per confermare l’indicazione all’intervento e personalizzare il trattamento. In molti casi, la chirurgia può portare a un netto miglioramento, se non alla completa risoluzione dei sintomi.
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