Salve. Sono un ragazzo di 19 anni che pratica parecchia attività fisica (compresa molta palestra dal

4 risposte
Salve. Sono un ragazzo di 19 anni che pratica parecchia attività fisica (compresa molta palestra dall'età di 16 anni). 4 giorni fa dopo un allenamento in palestra mi si è presentato un leggero torcicollo (avevo dolori ai muscoli). Il giorno successivo ho avuto un'altra sessione di palestra per un altro gruppo muscolare (per un problema ai termosifoni mi sono dovuto allenare a 16 gradi). Il giorno successivo mi sono svegliato con un fortissimo dolore alla zona cervicale. Non riuscivo a muovere la testa... Sta volte il dolore è alle vertebre... lo sento chiaramente. Il dolore oggi è molto diminuito ma non riesco a portare la testa indietro e sento comunque dolore. Ho paura possa trattarsi di un'ernia. Anche se l'allenamento era lo stesso fatto giorni prima. (Se può servire... avevo anche un linfonodo gonfio nel collo).
Buonasera,
considerando la sua età, la descrizione di come è insorto il dolore e dai sintomi che lamenta, è veramente molto improbabile che si tratti di un'ernia cervicale. Sembra più probabilmente una cervicalgia su base infiammatoria.
Provi a vedere se passa con un po' di riposo, se dovesse persistere esegua una visita per fugare ogni dubbio. Saluti, Dott. R. Borghi.

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Dott. Filippo Luiso
Ortopedico
Rimini
Concordo con il collega. La sua descrizione della dinamica fanno pensare o a una cervicalgia a frigore oppure a una contrattura/stiramento del trapezio/muscolatura paracervicale. Provi con riposo, anti-infiammatori ed eventuali terapie fisiche da un fisioterapista. Se la sintomatologia dovesse persistere o peggiorare si rivolga a uno specialista.
A disposizione
Buonasera
confermo che sarebbe necessario innanzitutto del riposo per sgravare la contrattura muscolare antalgica. Se persiste il dolore, rivolgersi a uno specialista per una valutazione più approfondita.
Saluti
A meno che non abbia eseguito esercizi in maniera scorretta alla sua età sono più frequenti contrattura muscolari della muscolatura paravertebrale e trapezoidea. Il primo approccio è sempre di tipo conservativo con riposo, analgesia e miorilassanti. A meno che non ci sia interessamento di tipo neurologico, vista la sua storia, non è indicato un approfondimento diagnostico. La valutazione ortopedica, al persistere della sintomatologia, è necessaria.

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