Salve, sono un ragazzo di 18 anni. Da vari anni ho un problema che mi sta rovinando la vita. Si trat

1 risposte
Salve, sono un ragazzo di 18 anni. Da vari anni ho un problema che mi sta rovinando la vita. Si tratta di un problema al tratto urinario. Minizione frequentissima, bisogno sempre impellente di andarci anche subito dopo aver urinato. I sintomi sono costanti durante il giorno tuttavia di notte dopo essermi addormentato non si sentono fino alla mattina successiva, aumenta la necessita di andare in bagno dopo l'eiaculazione. Durante questi anni ho condotto tantissime visite tra cui:
Uroflussometria ( irregolare, spinta stomaco per urinare a tratti),Uretrocistoscopia (pollachiuria, incompleto svuotamento vescicale), ecografia addome per valutazione residuo post minizionale (pollachiuria), varie urinocolture con esito sempre nella norma, Uretroscopia.
Infine l'esito di tutto secondo il mio urologo privato è stato:
Stenosi uretrale e collo vescicale rigido. Mi ha dato 2 soluzioni. Farmaci oppure chirurgia. Ho optato inizialmente per i farmaci (Teraprost) e ho continuato a usarli per vari mesi. Inizialmente hanno fatto "circa" il loro dovere aumentandomi di massimo mezz'ora/un'ora il fatto di non dover andare in bagno e mi hanno tolto poco la sensazione di doverci andare. Tuttavia mi hanno distrutto psicologicamente e fisicamente, da quando iniziai a prenderli fino a quando smisi stavo costantemente male. Tra sbalzi di umore, despressione, tristezza,stanchezza e infine anche la voglia di farla finita (il quale era diventato un pensiero ossessivo). Per quanto riguardano i problemi fisici, sono insorti problemi ai tendini in tutto il corpo e facevo davvero fatica a fare tutto. Anche il solo salire le scale era devastante e l'usare una penna era doloroso. Dopo aver smesso di assumere teraprost mi sento molto meglio tuttavia sono ancora disperatissimo e sull'orlo di crollare, non nego di avere ancora pensieri suicidi ogni tanto. La causa scatenante di questi stati di animo oltre a teraprost fu la cattiva notizia della seconda opzione... la chirurgia. Con la chirurgia il dottore mi ha informato che avrei avuto un alta probabilità di diventare sterile a causa dell'eiaculazine retrograda. Dopo la notizia mi è caduto il mondo intero. Non so più veramente cosa fare, non riesco più a continuare a vivere cosi. Sto veramente pensando di fare questa chirurgia perchè ormai non ho più nulla da perdere tuttavia non so a chi rivolgermi e dove andare per il minor rischio possibile. Potreste darmi un consiglio?
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Prima di tutto calma e si rilassi un poco... non sarà facile, ma è necessario. Per darle delle risposte concrete occorre vedere gli esami svolti che mi sembrano decisamente incompleti e mirati solo a valutare il flusso urinario uretrale, ma senza reali dimostrazioni di occlusioni o stenosi e infezioni... quindi aspetti prima di fare correzioni chirurgiche che rischiano di essere inutili e dannose. Mancano certamente le valutazioni genitali adeguate o forse i dati sono stati sottovalutati e presumibilmente le valutazioni generali che entrano i gioco nella funzione genitale-urinaria. Certo che impiegare il teraprost in carenza di una diagnosi adeguata di causa del problema è stato quantomeno azzardato e ha prodotto tutta la sintomatologia extraurinaria che ha descritto... tanto è che questa si è ridotta con la sospensione. Occorre che cerchi un buon andrologo che svolga la rivalutazione di quanto ha fatto, svolga i dovuti esami genitali e generali utili a definire il quadro senza sottovalutazioni e poi decida nel merito: sono sicuro che verrà trovata così la utile risposta.

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