Salve, sono un paziente uomo di 44 anni con buona salute ed una vita attiva senza problemi di salute
Salve, sono un paziente uomo di 44 anni con buona salute ed una vita attiva senza problemi di salute evidenti. Ormai da 20 giorni ho dolore alla schiena in zona dorsale destra più o meno tra le costole che si irradia fino alla parte alta del rene. È un dolore che risponde al tatto e al movimento e ha dei trigger point abbastanza superficiali, inoltre la parte si contrae molto quando è sofferente. Ho fatto RX lombo sacrale all'inizio con questo referto: "accentuata cifosi dorsale atteggiamento scoliotico destro-convesso del rachide dorsale manifestazioni spondilodiscartrosiche con piccoli osteofiti marginali anteriori. ridotta lordosi lombare. manifestazioni spondilodiscartrosiche con piccoli osteofiti marginali anteriori. Ristretto lo spazio intersomatico compreso tra L5-S1. Non segni di listesi." L'ortopedico ha escluso possa essere questa la causa del dolore essendo posizionato più su. È stata fatta una RM rachide dorsale con il seguente referto:" Esame effettuato mediante utilizzo di acquisizioni secondo piani sagittali ed assiali con tecnica SE-FSE, T1-T2 pesate e STIR. Si osserva una modesta accentuazione della fisiologica curvatura in cifosi. Si apprezzano alterazioni dell'intensità di segnale con ipo-intensità e modesta riduzione dell'ampiezza dei dischi intersomatici del tratto dorsale medio-superiore e presenza verosimilmente tra D3-D4 di una modesta ernia discale mediana-paramediana che determina una limitata compressione sulle contigue strutture nervose. Non sono evidenti nel tratto dorsale inferiore significative protrusioni o ernie discali né riduzione dell'ampiezza degli spazi intersomatici. Il canale vertebrale ha un'ampiezza nei limiti della norma. Non si osservano alterazioni strutturali o del segnale, di tipo focale, a carico dei corpi vertebrali. Normale rappresentazione del midollo dorsale." L'ortopedico ha escluso cause "gravi" e quell' accenno di ernia sembra essere troppo alto rispetto alla zona di dolore percepito. Sì è ipotizzato anche uno Zoster sine herpete in quanto non ho mai avuto eruzioni cutanee ma l'idea non è mai stata portata avanti. È stato per ora escluso un problema al rene in quanto non ho problemi urinari di alcun tipo e colore delle urine assolutamente normali. Si è pensato quindi ad una causa meccanica. Sto facendo: - cura di una settimana di cortisone deflazacort 30 che ora sto scalando - miorilassante expose - integratore milesax al magnesio - integratore Normast MPS con PEA - vitamine B12 - terapia con Laser HILT, onde d'urto radiali e magnetoforesi con Fenizon (ne ho fatte 2 al momento) La condizione diurna è migliorata leggermente, probabilmente sono sotto effetto di cortisone ma di notte è ormai matematico il risveglio a causa del dolore che devo per forza di cose calmare con paracetamolo per permettermi almeno di chiudere gli occhi e riposare un minimo. Inoltre sento una sorta di scatti meccanici su respiri profondi o movimenti particolari. Sto spendendo un sacco di soldi tra medicine e terapie, cosa che andrebbe bene se avessi dei risultati migliori di quelli che ho attualmente, che purtroppo sono minimi. Vorrei avere gentilmente un parere medico, altre idee o consigli su figure a cui rivolgersi diverse dall'ortopedico che magari possano avere una visone del problema da altri punti di vista . A 44 anni sto in malattia da lavoro da un mese e non riesco più ad avere una vita normale a causa di questa altalena di dolore giorno notte e tutto ciò sta influenzando pesantemente il mio morale in quanto non vedo una via d'uscita e non riesco neanche a sapere di preciso cosa io abbia. Ho iniziato a prendere mezza pasticca di Xanax al bisogno per calmarmi. Vi ringrazio molto.
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Salve, dal quadro che descrive e dagli esami eseguiti, la cosa rassicurante è che al momento non emergono segni di patologie neurologiche o vertebrali “gravi” né di compressione midollare significativa. La piccola ernia dorsale D3-D4 descritta alla RM appare effettivamente piuttosto alta rispetto alla sede del dolore riferito e, da sola, potrebbe anche essere un reperto occasionale. Il fatto che il dolore sia evocabile al tatto e ai movimenti, presenti trigger point superficiali, si associ a contrattura muscolare, peggiori con alcune posture e durante la notte, dia sensazione di “scatto” meccanico con il respiro profondo, fa pensare maggiormente ad una componente muscolo-fasciale/intercostale o costo-vertebrale, più che ad un problema neurologico importante. In alcuni casi condizioni come disfunzioni delle articolazioni costo-vertebrali, nevralgie intercostali, sindrome miofasciale, irritazione dei muscoli paravertebrali o del dentato/posteriori intercostali, possono dare dolori molto intensi e persistenti, talvolta più invalidanti di quanto ci si aspetterebbe dagli esami radiologici. Anche l’ipotesi di uno zoster sine herpete teoricamente esiste, ma in genere il dolore neuropatico da zoster tende ad avere caratteristiche differenti: più urente, elettrico, cutaneo e spesso associato ad ipersensibilità marcata della pelle. Il miglioramento parziale con il cortisone suggerisce comunque che una componente infiammatoria possa esserci. Capisco perfettamente la sua frustrazione: dopo settimane di dolore continuo, sonno disturbato, limitazioni lavorative e terapie dai risultati modesti, è normale andare incontro anche ad un forte stress emotivo e ad uno stato ansioso secondario. Questo però non significa che “sia tutto ansia”: significa semplicemente che dolore cronico e sistema nervoso si influenzano reciprocamente. Più che continuare ad accumulare terapie fisiche diverse contemporaneamente, potrebbe essere utile una rivalutazione con approccio più mirato, ad esempio presso un fisiatra esperto in patologia vertebrale e dolore miofasciale, un terapista del dolore, oppure un neurologo/neurochirurgo per una correlazione clinico-radiologica completa. Talvolta una visita molto accurata della gabbia toracica, delle articolazioni costo-vertebrali e della muscolatura dorsale permette di individuare meglio il “generatore” del dolore rispetto agli esami strumentali. Inoltre, se il dolore notturno continua ad essere predominante nonostante terapia, potrebbe avere senso discutere con il medico la possibilità di impostare una terapia analgesica/neuromodulante più efficace e stabile, invece di affidarsi solo al paracetamolo “al bisogno”. Fortunatamente, nella maggior parte dei casi di dolore meccanico-muscolare dorsale importante, anche se i tempi possono essere lunghi e frustranti, si arriva gradualmente ad un miglioramento. Dott. Mauro Colangelo, Neurologo e Neurochirurgo
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