Salve, sono Piero, è da mesi e mesi che al risveglio il mio scroto è gonfio, ingrossato quasi a pall
Salve, sono Piero, è da mesi e mesi che al risveglio il mio scroto è gonfio, ingrossato quasi a palloncino. A volte fa male, a volte no. Questo avviene anche se mi sdraio a letto nel pomeriggio, non necessariamente di notte quindi. Da seduto solitamente, ma non sempre, tende tutto a sgonfiarsi. Da sdraiato, al contrario, è rarissimo che si sgonfi. E' come se in base alla posizione lo scroto si riempisse o di liquido o si spandesse non so per quale motivo. A mio modo di vedere questa è l'origine principale di una serie di problemi erettivi e sessuali che mi porto avanti da mesi purtroppo, complice il fatto che l'erezione mattutina debole da mesi secondo me sia disturbata da questo gonfiore scrotale, così come i testicoli nel loro normale "lavoro" ormonale notturno suppongo. Ho trattato da pochi giorni col radiologo interventista il varicocele che avevo, ma nemmeno quello sembra essere la causa del gonfiore. Gli andrologi da cui sono stato non hanno saputo prendermi seriamente, mi hanno prescritto chi viagra, chi gonasi (entrambi interrotti dopo 3 mesi, e l'ultimo mese non davano nemmeno risultati soddisfacenti, ho preferito farne a meno), chi di "rimettermi in gioco", chi di andare da un sessuologo, come se per alcuni fosse un problema ormonale, e per altri un problema psicologico. Ebbene, nel frattempo ho avuto due partner, eppure, nonostante bei momenti, amore e collaborazione, non sono rientrato assolutamente nella mia normalità. La mia routine di gonfiore non è mai cambiata indipendentemente dai periodi belli o brutti della vita. Vi chiedo davvero una mano, sono disposto a pagare ORO a chi mi trova una soluzione, perchè questa situazione mi sta plasmando sessualità, possibilità di vita, e tant'altro. Sono ormai quasi due anni che vado avanti così. Ho fatto tanti esami, sembra tutto nella norma, eppure vi assicuro che non lo è. Ho pure i video che parlano chiaro. Davvero un grazie di cuore a chi magari voglia prendere a cuore la mia storia.
1 risposta
Considerato che lei afferma di aver fatto tanti esami, è bene verificare quanto ha fatto e se siano stati utili a valutare il suo quadro. Poi afferma di aver trattato da pochi giorni un varicocele che è stato almeno parte del problema sia per questioni circolatorie locali sia per il sostegno ad una condizione congetizio-infiammatoria pelvico-prostatica (da cui anche le altre disfunzioni... ma nulla dice del suo quadro spermatico) e che ovviamente richiede almeno un mese per poterne valutare i primi effetti utili, diversi mesi per il recupero della normalità. Per come espone le cose mi sembra manchi una diagnosi di causa complessiva per la quale, rivalutato quanto ha fatto con la massima attenzione, è possibile che si debbano riprendere i dovuti esami necessari e che magari in realtà non ha eseguito o che non sono stati valutati adeguatamente, precipitandosi verso terapie frettolose e non motivate.
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