Salve Sono ormai due anni che convivo con un dolore intermittente nella zona perianale che mi sta f
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Salve
Sono ormai due anni che convivo con un dolore intermittente nella zona perianale che mi sta facendo uscire matto.
Il mio urologo pensa che sia una prostatite ed effettivamente ho un batterio "escherichia coli" che tratto con antibiotici ma che ogni volta non riesco a debellare. Anche qua chiederei come mai non riesco mai a togliere questo batterio con terapia antibiotica.
La mia domanda però é un'altra. Come può essere che dopo mesi ancora ho dolore? Devo fare altri tipi di visite o rivolgermi ad altri medici specialisti di cui non conosco la professione? Ho avuto un incidente in moto nel 2020 e non vorrei che fosse successo qualcosa a livello di nervi o altro che non sto analizzando.
Grazie a chi mi aiuterà
Mirko
Sono ormai due anni che convivo con un dolore intermittente nella zona perianale che mi sta facendo uscire matto.
Il mio urologo pensa che sia una prostatite ed effettivamente ho un batterio "escherichia coli" che tratto con antibiotici ma che ogni volta non riesco a debellare. Anche qua chiederei come mai non riesco mai a togliere questo batterio con terapia antibiotica.
La mia domanda però é un'altra. Come può essere che dopo mesi ancora ho dolore? Devo fare altri tipi di visite o rivolgermi ad altri medici specialisti di cui non conosco la professione? Ho avuto un incidente in moto nel 2020 e non vorrei che fosse successo qualcosa a livello di nervi o altro che non sto analizzando.
Grazie a chi mi aiuterà
Mirko
Ha un quadro da congestione infiammatoria pelvico-prostatica in cui quel batterio ha un ruolo marginale, ammesso e non concesso che sia stato rilevato con l'esame corretto (coltura del secreto prostatico estratto al meato dopo minzione) e con una carica significativa... altrimenti è solo il frutto di un inquinamento o da esecuzione dell'esame o da autotrasmissione intestinale. Il dolore è ovviamente conseguenza della congestione infiammatoria. Non risolverà mai nulla a botte di antibiotici che non fanno altro che intossicarla e sfasciare il microbiota intestinale e genitale. Cerchi un buon andrologo che prenda in mano la situazione e svolga i dovuti esami a partire da quelli genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) per poi decidere nel merito anche di eventuali esami più generali.
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Buonasera, la condizione che descrive andrebbe approfondita. Ammettendo che sia legata ad una infezione, la terapia antibiotica, per essere efficace, deve essere somministrata per un periodo adeguato. Se invece, è una condizioni assimilabile al dolore pelvico cronico, la terapia è tutt’altro che antibiotica, ma per lo più riabilitativa.
È necessaria però una accurata valutazione anche con esami strumentali e di laboratorio per giungere ad una diagnosi. Si affidi ad un urologo che si occupi quotidianamente di tali condizioni.
È necessaria però una accurata valutazione anche con esami strumentali e di laboratorio per giungere ad una diagnosi. Si affidi ad un urologo che si occupi quotidianamente di tali condizioni.
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