Salve. Soffro da più di un anno di un dolore localizzato nella zona scapolare/cervicale che si irrad

Salve. Soffro da più di un anno di un dolore localizzato nella zona scapolare/cervicale che si irradia in fasi acute alla spalla e talvolta fino al gomito. Spesso il dolore si ripresenta quando passo del tempo in piedi o a camminare. Oppure a volte faccio fatica a fare alcune cose o si intensifica il dolore ad esempio quando passo l'aspirapolvere o quando tengo in braccio un bambino. Ho un po' di scoliosi e lavoro al PC. Ho ricevuto pareri contrastanti ma comunque ciò che ho provato non mi ha giovato. Infatti in questo tempo ho fatto 2 visite fisiatriche, diverse sedute da osteopata e fisioterapista, nonché rieducazione posturale. Secondo il fisioterapista sarebbe necessaria una risonanza, ma gli altri medici non la ritengono necessaria ritenendo il problema legato a postura e scoliosi. Un fisiatra proponeva terapia per l'appoggio dei piedi mentre l'altro fisiatra propone Tecar terapia nella fase acuta. Non so davvero più cosa fare per risolvere questo problema.. L' unica cosa che mi ha dato un lieve giovamento è stato un po' di nuoto.

3 risposte


Gentile paziente, comprendo la sua frustrazione dopo più di un anno di dolore e pareri discordanti. Il quadro che descrive — dolore scapolo-cervicale con irradiazione alla spalla e al gomito, aggravato da sforzi funzionali come passare l'aspirapolvere o tenere in braccio un bambino — è suggestivo di un possibile coinvolgimento radicolare cervicale, ovvero di una compressione o irritazione di una o più radici nervose a livello del tratto cervicale della colonna. Questo spiegherebbe anche perché i trattamenti focalizzati sulla postura e sulla scoliosi non abbiano dato risultati significativi. Concordo con il fisioterapista: dopo un anno di sintomi persistenti e irradiazione all'arto superiore, una RMN della colonna cervicale è a mio parere necessaria. Non per escludere patologie gravi, ma semplicemente perché senza un'immagine chiara delle strutture nervose e dei dischi intervertebrali è difficile impostare un trattamento davvero mirato. Una ulteriore possibilità è l'interessamento di qualche branca nervosa più distale (ad esempio il nervo soprascapolare). Una visita neurologica potrebbe essere indicata per valutare questa possibilità.

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Per capire il suo problema si faccia visitare da un buon medico che le faccia una diagnosi precisa


Gentile Utente, da quanto descrive, la sintomatologia appare compatibile con una cervico-scapolalgia a prevalente componente muscolo-tensiva, favorita verosimilmente dalla postura prolungata al computer, dalla scoliosi e dal sovraccarico funzionale (ad esempio durante le pulizie domestiche o nel sollevare un bambino). Il fatto che il dolore aumenti mantenendo a lungo la stazione eretta o durante attività che impegnano il cingolo scapolare orienta maggiormente verso una sofferenza muscolo-tendinea o miofasciale piuttosto che verso una patologia neurologica. Tuttavia, poiché il disturbo persiste da oltre un anno, tende a irradiarsi talvolta fino al gomito e non ha tratto un beneficio soddisfacente dai trattamenti conservativi già eseguiti, ritengo ragionevole eseguire una risonanza magnetica del rachide cervicale. Non perché il quadro faccia necessariamente pensare a un'ernia discale, ma per verificare l'eventuale presenza di protrusioni discali, fenomeni artrosici o stenosi foraminali che possano contribuire alla sintomatologia. Qualora la risonanza risultasse sostanzialmente normale, ciò consentirebbe di orientarsi con maggiore sicurezza verso una sindrome miofasciale o un disturbo biomeccanico, evitando ulteriori dubbi diagnostici e permettendo di impostare un programma riabilitativo più mirato. Il fatto che abbia riferito un miglioramento con il nuoto rappresenta un elemento interessante e depone a favore di una componente funzionale dell'apparato muscolo-scheletrico. In molti casi risultano particolarmente utili un programma personalizzato di rinforzo dei muscoli stabilizzatori cervicali e scapolari, esercizi di controllo motorio, correzione ergonomica della postazione di lavoro e pause frequenti durante l'attività al computer. Pertanto, il mio suggerimento è di sottoporsi a una valutazione neurologica o fisiatrica che, sulla base dell'esame clinico, possa stabilire se vi sia indicazione alla RM cervicale e, successivamente, indirizzare il trattamento riabilitativo in modo più specifico. Un cordiale saluto. Dott. Mauro Colangelo Neurologo e Neurochirurgo – Napoli

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.