Salve, scusate se sarò un po' lungo. Soffro del cosiddetto "mal di schiena" dal 2010,e in tutti ques

1 risposte
Salve, scusate se sarò un po' lungo. Soffro del cosiddetto "mal di schiena" dal 2010,e in tutti questi anni il medico di base(3 sostituzioni in 15anni,per pensionamento) mi prescrivono le solite punture. Ora periodo covid nel 2019 faccio il secondo vaccino(il richiamo) è dopo un mese da Esso mi compare il dolore sciatico, non ho più dolore alla schiema ma al gluteo dx fin lungo alla caviglia. Stanco di avere sempre questo dolore persistente al gluteo dx, nel 2022 finalmente mi prescrivono la tac....risultato ernia discale l5/s1,quindi le solite punture. Poi nel 2024 poi mi prescrivono le infiltrazioni, che farò a giugno 2025,da qui inizia il mio calvario, a metà giugno prima della prima infiltrazione ho un peggioramento, tanto che non potevo restare né in piedi, né a letto, né seduto senza aver dolore forte al gluteo e in tutta la gamba, o sofferto tant per 3mesi.Alla terza infiltrazione (dolorosissima) non tengo nessun miglioramento. Grazie un suggerimento di un amico prenoto una visita da un neurochirurgo, risultato ernia del disco che mi comprime Il nervo sciatico, mi organizza l'operazione. Ora la mia domanda:dopo un mese dall'operatore (microdiscectomia) ho avuto miglioramenti significativi, però ho ancora dolori al gluteo e caviglia, che ancora oggi non mi permettono di fare una vita normale. Da questa settimana ho iniziato fisioterapia,(laser co2, tens, esercizi) ma continuo ad avere dolori, volevo chiedere è normale, o mi devo preoccupare? Un'ulteriore conferma sarebbe molto apprezzata. Grazie mille
Dott. Umberto Arcidiacono
Neurochirurgo, Chirurgo vertebrale
Milano
Buongiorno,
a un mese da una microdiscectomia è abbastanza frequente avvertire ancora dolore a gluteo e caviglia: il nervo sciatico, dopo una compressione prolungata, può impiegare settimane o mesi per recuperare. Il miglioramento significativo che riferisce è un segnale positivo.

La fisioterapia è corretta, ma il beneficio non è immediato. Ci si preoccupa solo in caso di peggioramento progressivo, nuova debolezza o perdita di sensibilità.

Al momento il decorso può rientrare nella norma, ma va monitorato clinicamente.
Resto a disposizione per una visita specialistica e un inquadramento corretto e personalizzato del suo caso.

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