Salve, scrivo per avere un consiglio su come muovermi per una situazione in ambito familiare che no

2 risposte
Salve,
scrivo per avere un consiglio su come muovermi per una situazione in ambito familiare che non riesco a risolvere.
Mia madre e mia sorella vivono insieme, quest'ultima, circa 6 anni fa, ha via via smesso di camminare, fino a ridursi a vivere allettata. Il punto è che in tutti questi anni non ha mai voluto farsi visitare, in tutto ciò appoggiata anche da mia madre. Ho provato più volte a convincerle a chiedere aiuto ma entrambe sono irremovibili. Non vogliono consultare nessun medico. Vanno avanti sperimentando cure più o meno alternative fai da te che non portano a nulla. Visto che di fatto non sanno quale sia la causa della paralisi. La mia domanda è semplice: io cosa posso fare? Mia sorella legalmente non risulta disabile come mia madre non risulta essere malata di mente.
Grazie per i consigli
Dr. Massimo Carlo Mauri
Psichiatra, Psicoterapeuta
Milano
Salve ! Be puo' sempre chiedere di uscire a domicilio da parte del medico di base o chiedere ad un medico privato di vederla, un neurologo, uno psichiatra ... per cominciare. Tra l'altro siete responsabili voi, lei e sua sorella, delle condizioni della madre ... dovesse succederle qualche cosa potreste finire in guai molto molto seri !!

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Dott.ssa Rachele Gherardini
Psichiatra, Psicoterapeuta
Cagliari
Buonasera, la situazione che descrive è molto delicata, non mi sento di consigliarla in modo diretto perché dietro ci sono dinamiche familiari che sono estremamente intime e personali. Quello che posso dirle è che legalmente lei può segnalare il problema ad un medico, per esempio il suo medico di base o un medico del CSM di riferimento di sua madre e di sua sorella (Centro di Salute Mentale), che valuterà se sarà il caso di procedere con un accertamento sanitario. Se sua madre e sua sorella non accettano di ricevere visite mediche a domicilio, gli psichiatri a cui si rivolgerà potranno valutare se opportuno procedere con un accertamento obbligatorio, che necessità degli estremi di legge.
Una valutazione medica obbligatoria, benché fatta per la tutela della salute delle persone, è pur sempre una violazione della libertà di scelta personale, per questo motivo viene messa in atto solo in specifiche circostanze.
Parlare del problema con un medico potrebbe esserle comunque di aiuto, anche per avere lei stesso un supporto e non doversi far carico in completa autonomia di una situazione come quella che ha descritto.
Un caro saluto

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