Salve, Qualcuno può spiegarmi perché accuso un fastidio zona prostata, solo dopo aver eiaculato?
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risposte
Salve,
Qualcuno può spiegarmi perché accuso un fastidio zona prostata, solo dopo aver eiaculato? Che poi passa da solo dopo qualche giorno?
Non mi è mai capitato fino a qualche mese fa. Tac addome negativa, eco negativa, prostata piccola e normale, residuo minzione normale, analisi urine e sperma funghi miceti batteri negativi, fatto due volte. Per l urologo/andrologo c’è solo da prendere integratori di serenoa, che io non voglio più prendere visto che solitamente si prendono over 40-50anni e per chi ha la prostata ingrossata e non una persona giovane di 25/35 anni con la prostata piccola di 14 grammi, visto che provoca pure modifiche ormonali, e parliamo di un dottore ben conosciuto e premiato.boh
Analisi emocromo pcr ecc nella norma.
Possibile che a 35 anni, con vita sana, sport ecc da sempre, non ho cambiato nulla nella mia vita ne alimentazione e adesso mi ritrovo che dopo una sola eiaculazione, mi brucia/fastidio, zona prostata, come sia nfiammata e poi dopo qualche giorno scompare? Mentre fino ad 1 anno fa, potevo eiaculare anche 3-4 volte al giorno senza mai acccusare questo fastidio??
Qualcuno può spiegarmi perché accuso un fastidio zona prostata, solo dopo aver eiaculato? Che poi passa da solo dopo qualche giorno?
Non mi è mai capitato fino a qualche mese fa. Tac addome negativa, eco negativa, prostata piccola e normale, residuo minzione normale, analisi urine e sperma funghi miceti batteri negativi, fatto due volte. Per l urologo/andrologo c’è solo da prendere integratori di serenoa, che io non voglio più prendere visto che solitamente si prendono over 40-50anni e per chi ha la prostata ingrossata e non una persona giovane di 25/35 anni con la prostata piccola di 14 grammi, visto che provoca pure modifiche ormonali, e parliamo di un dottore ben conosciuto e premiato.boh
Analisi emocromo pcr ecc nella norma.
Possibile che a 35 anni, con vita sana, sport ecc da sempre, non ho cambiato nulla nella mia vita ne alimentazione e adesso mi ritrovo che dopo una sola eiaculazione, mi brucia/fastidio, zona prostata, come sia nfiammata e poi dopo qualche giorno scompare? Mentre fino ad 1 anno fa, potevo eiaculare anche 3-4 volte al giorno senza mai acccusare questo fastidio??
Buongiorno,
i fastidi post eiaculatori sono proprio tipici dei giovani quindi non si deve preoccupare. La terapia con serenoa non si consiglia solo per le prostate ingrandite ma anche per le infiammazioni della prostata (immagino il sospetto del collega). Talvolta questi possono insorgere per tensione del perineo pertanto si potrebbe suggerire anche altre terapie sia per bocca che di riabilitazione del pavimento pelvico. Cordiali saluti
i fastidi post eiaculatori sono proprio tipici dei giovani quindi non si deve preoccupare. La terapia con serenoa non si consiglia solo per le prostate ingrandite ma anche per le infiammazioni della prostata (immagino il sospetto del collega). Talvolta questi possono insorgere per tensione del perineo pertanto si potrebbe suggerire anche altre terapie sia per bocca che di riabilitazione del pavimento pelvico. Cordiali saluti
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Un quadro da congestione infiammatoria pelvico-prostatica, probabilmente moderato ma continua e che fa solo danni nel tempo. La serenoa ha una consistente azione anti-androgena e quindi non ha senso in un soggetto giovane senza IPB... poi certo essendo un estratto vegetale complementa (in ragione dei fitosteroli contenuti nell'estratto) anche una funzione decongestionante, ma che è minima rispetto all'altra. Il quadro va attentamente valutato da un buon androlgoo a partire dai dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) pe poi decidere se siano necessario eseguire quelli generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, fisico e stressogeno) atti a definire le ragioni dello stato congestizio-infiammatorio extragenitali. Il tutto senza sottovalutare lo stato del rapporto prepuzio/glande. Solo così si potrà impostare una terapia adeguata che corregga gli squilibri presenti.
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