Salve potrei avere una risposta su questo referto Grazie mille. RMN COLONNA LOMBO- SACRALE REF
Salve potrei avere una risposta su questo referto Grazie mille. RMN COLONNA LOMBO- SACRALE REFERTO: L'esame è stato posto a confronto con un precedente eseguito in altra sede in data 23/11/2018. L'esame odierno conferma la presenza di discreti fenomeni spondilosici nel tratto distale. Sfumata ipointensità di segnale in T 2 dei dischi intersomatici compresi tra L2 e S1 come per fenomeni di disidratazione, cui si associano discreti fenomeni distrofico reattivi delle limitanti somatiche contrapposte di L5-S1. A tale livello si documenta un'ampia protrusione discale concentrica più evidente in sede paramediana e laterale sinistra che impronta la faccia ventrale del sacco durale con impegno parziale dei recessi foraminali bilateralmente prevalentemente a sinistra. Più circoscritte protrusioni discali concentriche si apprezzano ai livelli L2-L3 e L3-L4 con impronte di discreta entità sulla faccia ventrale del sacco durale. Normali i rimanenti dischi intersomatici esaminati. Il canale vertebrale mostra dimensioni ai limiti della norma. Normoposizionato il cono midollare. Sovrapponibili i rimanenti reperti RM.
1 risposta
Gentile Utente, il referto RM descrive un quadro degenerativo della colonna lombare piuttosto frequente, caratterizzato principalmente da segni di usura/disidratazione dei dischi lombari; fenomeni artrosici (“spondilosici”); protrusioni discali multiple, più importante a livello L5-S1. In particolare, il livello maggiormente interessato è L5-S1, dove è presente una protrusione discale ampia, più accentuata sul lato sinistro, che entra in contatto con il sacco durale e impegna parzialmente i forami da cui escono le radici nervose, soprattutto a sinistra. Questo reperto può essere compatibile con lombalgia cronica; sciatalgia; dolore irradiato alla gamba; formicolii o fastidi neurologici agli arti inferiori, specie se prevalenti a sinistra. L’aspetto rassicurante è che non viene descritta una grossa ernia espulsa; il cono midollare è normale; il canale vertebrale è ai limiti della norma ma non gravemente stenotico; il quadro appare sostanzialmente stabile rispetto all’esame precedente. Va inoltre ricordato che il referto RM da solo non stabilisce la gravità clinica: è fondamentale correlare le immagini ai sintomi reali e all’esame neurologico. Molte protrusioni discali vengono infatti riscontrate anche in soggetti senza disturbi importanti. Nella maggior parte dei casi, in assenza di deficit neurologici significativi (perdita di forza, disturbi sfinterici, deficit sensitivi importanti), il trattamento iniziale è conservativo costituito da fisioterapia mirata; ginnastica posturale; controllo del peso; terapia antalgica/antinfiammatoria se indicata; eventuale terapia del dolore. Una valutazione neurochirurgica o fisiatrica può comunque essere utile per impostare il percorso terapeutico più corretto in base ai sintomi presenti. Un cordiale saluto Dr. Mauro Colangelo – Neurologo, Neurochirurgo
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