Salve, Mia zia di 56 anni con storia di alterazioni tiroidee documentate dal 2019, caratterizzate d
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Salve,
Mia zia di 56 anni con storia di alterazioni tiroidee documentate dal 2019, caratterizzate da TSH ai limiti superiori e FT4 ai limiti inferiori. Attualmente in terapia con levotiroxina (Levotyrox® 50 µg/die), con TSH a gennaio 2026 migliorato: 2,623 µUI/ml. Presente marcata positività anticorpale anti-TPO (>1000 UI/ml). Gli esami ecografici documentano gozzo tiroideo moderato con ecostruttura disomogenea, aspetto tigrato e aumentata vascolarizzazione, senza adenopatie cervicali. È presente un nodulo tiroideo nel lobo destro di circa 3,2 cm, solido, isoecogeno, con contorni regolari, privo di microcalcificazioni e con scarsa vascolarizzazione. Agoaspirato eseguito nel giugno 2025 con esito Bethesda III (AUS/FLUS), senza criteri citologici di malignità. L’ultima ecografia (gennaio 2026) descrive un quadro complessivamente stabile con segni di tiroidite e classificazione globale EU-TIRADS 2. Tireoglobulina gennaio 2026 pari a 250,62 ng/ml, elevata in presenza di tiroide in sede e compatibile con gozzo/tiroidite. La paziente riferisce negli ultimi mesi un progressivo peggioramento della sintomatologia generale con ansia marcata, nervosismo, disfonia con perdita della voce quando alza il tono e frequenti episodi di perdita di coscienza. In anamnesi è presente epilessia, in trattamento cronico con carbamazepina (Tegretol®).
Esiste una reale necessità di intervento chirurgico tiroideo? Può avere un impatto positivo sulla qualità di vita della paziente?
Grazie
Mia zia di 56 anni con storia di alterazioni tiroidee documentate dal 2019, caratterizzate da TSH ai limiti superiori e FT4 ai limiti inferiori. Attualmente in terapia con levotiroxina (Levotyrox® 50 µg/die), con TSH a gennaio 2026 migliorato: 2,623 µUI/ml. Presente marcata positività anticorpale anti-TPO (>1000 UI/ml). Gli esami ecografici documentano gozzo tiroideo moderato con ecostruttura disomogenea, aspetto tigrato e aumentata vascolarizzazione, senza adenopatie cervicali. È presente un nodulo tiroideo nel lobo destro di circa 3,2 cm, solido, isoecogeno, con contorni regolari, privo di microcalcificazioni e con scarsa vascolarizzazione. Agoaspirato eseguito nel giugno 2025 con esito Bethesda III (AUS/FLUS), senza criteri citologici di malignità. L’ultima ecografia (gennaio 2026) descrive un quadro complessivamente stabile con segni di tiroidite e classificazione globale EU-TIRADS 2. Tireoglobulina gennaio 2026 pari a 250,62 ng/ml, elevata in presenza di tiroide in sede e compatibile con gozzo/tiroidite. La paziente riferisce negli ultimi mesi un progressivo peggioramento della sintomatologia generale con ansia marcata, nervosismo, disfonia con perdita della voce quando alza il tono e frequenti episodi di perdita di coscienza. In anamnesi è presente epilessia, in trattamento cronico con carbamazepina (Tegretol®).
Esiste una reale necessità di intervento chirurgico tiroideo? Può avere un impatto positivo sulla qualità di vita della paziente?
Grazie
Buonasera gentilissimo/a,
Il quadro da lei descritto è compatibile con ipotiroidismo autoimmune in corretta terapia integrativa, dato che il TSH è in range. In questi casi, con un nodulo grande ma benigno, il criterio per l’intervento è fondamentalmente solo clinico: se un/una paziente avverte sensazione di compressione (principalmente disfagia e/o dispnea) deve essere considerato l’intervento. In caso contrario (e se tale sintomatologia non è causata dal nodulo) non c’è motivo di intervenire chirurgicamente; il caso va ovviamente valutato in sede di visita con il vostro Specialista di fiducia.
Cordiali saluti,
Dr. Roberto Gentiluomo, Endocrinologo
Il quadro da lei descritto è compatibile con ipotiroidismo autoimmune in corretta terapia integrativa, dato che il TSH è in range. In questi casi, con un nodulo grande ma benigno, il criterio per l’intervento è fondamentalmente solo clinico: se un/una paziente avverte sensazione di compressione (principalmente disfagia e/o dispnea) deve essere considerato l’intervento. In caso contrario (e se tale sintomatologia non è causata dal nodulo) non c’è motivo di intervenire chirurgicamente; il caso va ovviamente valutato in sede di visita con il vostro Specialista di fiducia.
Cordiali saluti,
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