Salve,mia madre 66enne è in trattamento antipertensivo con nebivololo

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Salve,

mia madre 66enne è in trattamento antipertensivo con nebivololo e barnidipina.

Da premettere che non è stato facile trovare una combo di farmaci che fosse efficace in associazione: a parte il nebivololo, ha sempre mal tollerato qualsivoglia altro farmaco (ramipril, norvasc, sartani e diuretici), dovendo quindi sospenderlo dopo poco per gli effetti collaterali (tosse, edema, uricemia alle stelle etc).

Adesso, dopo quasi due anni di tentavi e cardiologi diversi, la pressione è finalmente sotto controllo nella giornata (120/80) mentre rimane in media sulle 135 di massima solo al risveglio.

Durante un’ecografia addome completo di controllo, il medico ha chiesto a mia madre se fosse in trattamento antipertensivo in quanto il rene destro “mostra che sei soggetto iperteso”, invitandola a sentire il cardiologo per discutere la terapia: secondo lei dovrebbe infatti stare sotto i 130 di massima anche la mattina, al risveglio, prima dell’assunzione del nebivololo.

Nel referto scrive solo: Reni in sede, di normali dimensioni con spessore dell'anello parenchimale conservato a sinistra e ai limiti inferiori della norma a destra e con regolare differenziazione cortico- midollare.

C’è da preoccuparsi? È vero quanto dice e che sarebbe meglio rivedere nuovamente la terapia al fine di evitare un danno d’organo?

Tra l’altro la barnidipina sta diventando introvabile e considerate tutte le altre molecole escluse non è piacevole sentirsi dire “si faccia cambiare molecola perché rischia di rimanere senza”. Qualche consiglio a tal proposito? Siamo consci che non possiate consigliare farmaci, ma almeno qualche opzione da eventualmente menzionare al MMG.

Grazie e scusate la prolissità!
Dr. Giuseppe BILOTTA
Cardiologo, Medico certificatore
Cagliari
Buonasera. Va innanzitutto detto che il riscontro ecografico renale è da considerare entro i limiti della normalità e che alcune variazioni vanno considerate nel contesto dell'età anagrafica. Fatta questa premessa confermo la difficoltà a reperire la Barnidipina ( calcio-antagonista diidropiridinico ) che comunque puo' essere sostituita con analoghi della medesima classe farmacologica quali la Lercanidipina o la Lacidipina; chiaramente a dosaggi diversi trattandosi di molecole diverse. Spero di esserle stato utile

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