SALVEMi è stata diagnosticata la presenza di emorroidi di III grado e di un prolasso rettale con s
SALVE Mi è stata diagnosticata la presenza di emorroidi di III grado e di un prolasso rettale con sindrome da incompleto svuotamento (tutto dovuto alla gravidanza di 5 anni orsono). Poichè il dolore della patologia è divenuto insopportabile e si ripresenta di continuo, vorrei sottopormi ad intervento chirurgico quantomeno per quanto riguarda la parte emorroidaria. La ringrazio e porgo cordiali saluti.
10 risposte
Gentile signora La invito a prenotare una visita per valutare l’entità del problema e porre rimedio. Cordiali saluti
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Il collega chirurgo proctologo potrà porre indicazione all'intervento dopo gli opportuni accertamenti. intanto cerchi di bere molto per rendere le feci morbide ed evitare lo sforzo evacuativo. Cordiali saluti.
buonasera Signora, diciamo che un eventuale intervento dovrà essere mirato a risolvere entrambi i suoi problemi (emorroidi e prolasso) pertanto è importante valutare prima il grado del prolasso e l'entità della patologia emorroidaria per indicarle l'intervento più idoneo.
Gentile signora, essendo giovane le consiglio di sottoporsi ad un intervento chirurgico volto a correggere il prolasso rettale, che può solo peggiorare nel tempo. Faccia una visita proctologica. In tale sede si valuterà anche l'eventuale presenza di una patologia emororidaria. Nel frattempo tenga le feci morbide bevendo adeguatamente e mangiando frutta e verdura
L'intervento chirurgico è l'unica soluzione; bisognerà solo valutare bene il tipo di intervento a cui sottoporla . Nel mio ospedale i tempi di attesa per visita e intervento sono piuttosto brevi. Grazie
La cosa più importante è ridurre/togliere in disturbi, non necessariamente intervenire, quantomeno in prima battuta. Se poi, percorse tutte le strade non chirurgiche, non dovessero esserci evidenti migliorie, a quel punto si interverrà nel modo più opportuno(ovvero sempre considerando l'approccio chirurgico meno invasivo).
Se la paziente ha avuto una gravidanza 5 aa. orsono ritengo si piuttosto giovane e pertanto prima di proporre una terapia chirurgica ritengo necessario inquarare prima la paziente da un punto di vista clinico, comprendere bene il disturbo della sua funzione evacuativa, valutare la eventuale anomalia anatomica presente, eseguire un approfondito percorso diagnostico (ano-rettoscopia, defecografia, elettromiografia, eventuale RM pelvica) e solo successivamente si potrà prendere in considerazione un eventuale trattamento chirurgico.
Prima di parlare di intervento chirurgico è meglio approfondire la/le cause del dolore che magari non dipendono dal prolasso. Per fare questo occorre una visita.
Gentile signora, il suo problema può trovare una soluzione in un unico intervento chirurgico. È una procedura fattibile ed efficace, con ottimi risultati, ma bisogna fare prim ail punto della situazione. La invito ad eseguire una valutazione e ambulatoriale proctologica. Cordialità dr.ssa Laura Torselli
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.






