Salve, mi è stata diagnosticata la ciclotimia per la quale la psichiatra mi ha prescritto Lamictal e

Salve, mi è stata diagnosticata la ciclotimia per la quale la psichiatra mi ha prescritto Lamictal e brintellix. Adesso la psichiatra mi ha detto che la ciclotimia è un disturbo in quanto non faccio cose eclatanti. Non ho ben capito la differenza tra temperamento e disturbo. Da qualche anno ho diversi problemi legati al mio umore che impattano la mia vita sociale, lavorativa e relazionale. Tutto ciò è semplicemente un temperamento e non un disturbo? Perché se fosse un temperamento, avrei dovuto avere problemi di questo tipo sin dall' infanzia. Invece è da qualche anno che ho questi problemi. Grazie

2 risposte


Salve, La ciclotimia è un disturbo tra quelli elencati nel DSM. Non si assumono farmaci per un temperamento, i farmaci vengono prescritti solo quando una determinata dimensione raggiunge una certa soglia e causa sofferenza e compromissione del funzionamento su vari piani. Può chiedere maggiori a spiegazioni alla sua dottoressa, magari voleva sottolineare che il disturbo di cui soffre non è particolarmente grave o voleva porre l'accento anche su altre dimensioni che riguardano il suo modo di stare al mondo. Una buona serata

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Buongiorno, la differenza tra temperamento ciclotimico e disturbo ciclotimico sta proprio nell’impatto che le fluttuazioni dell’umore hanno sulla vita della persona. Il temperamento ciclotimico si può descrivere come una disposizione stabile di base, presente fin dall’adolescenza o addirittura dall’infanzia, caratterizzata da variazioni dell’umore lievi o moderate che non compromettono in modo significativo la vita lavorativa, sociale o affettiva. Quindi chi ha questo tipo di temperamento riesce comunque a funzionare bene, anche se a volte vive con maggiore instabilità emotiva. Il disturbo ciclotimico, invece, viene diagnosticato quando le oscillazioni dell’umore sono clinicamente rilevanti, persistenti per almeno due anni (quindi non è necessario che siano presenti dall'adolescenza o dall'infanzia) e causano un disagio clinicamente significativo o una compromissione in ambito sociale, lavorativo o relazionale. Dal momento che lei riferisce che questi problemi sono comparsi negli ultimi anni e che incidono concretamente sulla vita quotidiana, questo orienta più verso un disturbo che verso un temperamento. La valutazione finale spetta comunque sempre allo specialista che la segue, che ha la possibilità di approfondire la storia personale e clinica. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti, Dott. Lorenzo Lodde

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