Salve la mia ragazza da circa 1 mese ha ogni tanto bruciori alla vagina dopo aver urinato e talvolta

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Salve la mia ragazza da circa 1 mese ha ogni tanto bruciori alla vagina dopo aver urinato e talvolta dopo i rapporti sessuali! Ma quasi sempre le comincia dopo la minzione! (ABBIAMO SEMPRE E SOLO RAPPORTI PROTETTI) All'arrivo di questi sintomi ha fatto un orinocoltura ed è risultata avere batteri > di 1 milione (con antibiotico più sensibile fosmomicina, accanto c'è il numero 32)! Le hanno prescritto prima un antibiotico in bustina per 3 giorni prima di andare a dormire dopo l'ultima minzione e poi il cipronix per 5 giorni! Oltre che lavande e ovuli vaginali! Al terzo giorno di ovulo abbiamo commesso un errore avendo un breve rapporto sessuale interrotto subito perché il bruciore è subentrato poco dopo! Da quel giorno ci asteniamo completamente dall' avere rapporti sessuali come consigliato! Ha continuato gli altri giorni di ovulo allungandola di altri due giorni! Per qualche giorno non ha avuto più nulla, ma successivamente andando in bagno a fare pipi è arrivato un nuovo episodio di bruciore! È andata così a fare una visita ginecologica ed ecografia allla vescica! Il ginecologo ha detto che ha una lievissima infezione micotica (di tipo misto, non han saputo dire quale fungo) e infezione alla vescica! Le ha prescritto un antimicotico ELAZOR 200 per 7 giorni, dicendo che è meglio se lo prendo anche io! L'urologo che le ha fatto l'ecografia le ha prescritto UNIDROX 600 per 10 giorni, dicendo che lo stesso antibiotico lo deve prendere anche il partner a prescindere che abbia anche io i batteri o meno!
Ora, la mia domanda è questa: nel dubbio ho deciso di prendere l'antimicotico, ma per quanto riguarda l unidrox non è preferibile prima fare anch'io l' orinocoltura ed eventualmente prenderla se anche in me è presente l'infezione batterica?
Dovrei prender un antibiotico anche se non ho quei batteri?

(Ci asterremo ovviamente in per i prossimi 20 giorni dall'avere rapoorti sessuali)

Grazie per l'attenzione, in attesa di risposta
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
In primo luogo se lei non ha nulla non deve assumere nulla... al massimo esegua un controllo con un andrologo tramite ecografia pelvico-prostatica e coltura del secreto prostatico estratto... solo poi si vedrà. Per quanto riguarda la sua partner è evidente che abbia uno stato infiammatorio-infettivo vulvo-vaginale che determina e sostiene lo stato irritativo vescicale, ma quanto prescritto potrà forse abbattere i microrganismi (attenzione allo squilibrio che ciò determina sul microbioma genitale, intestinale e urinario) ma null'altro. quindi occorre definire meglio il quadro genitale (compito del ginecologo) e le condizioni che ne sostengono lo squilibrio per poi attivare la realmente utile strategia terapeutica. Ovvio che sino a soluzione del problema occorra evitare di irritare l'area con i rapporti genitali.

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