Salve io è ormai da circa 3-4 anni che ho costantemente infiammazioni su tutto il corpo, è iniziato

Salve io è ormai da circa 3-4 anni che ho costantemente infiammazioni su tutto il corpo, è iniziato con una epicondilite bilaterale, poi torsione testicolare, tallonite, fascite plantare, epitrocleite bilaterale, infiammazioni e sovraccarico ai tendini delle mani, dolori articolai alle dita delle mani, dolore alle ginocchia, prostatite. Ecco alcune di queste condizioni sono passate o migliorate ma la maggior parte, come la tallonite e il dolore alle ginocchia, continuano ad infastidirmi e procurarmi dolore. Il dolore alle ginocchia ancora nessuno è riuscito a dirmi cosa sia, è migliorato leggermente negli ultimi mesi per un lavoro fisioterapico. Ho anche fatto delle visite reumatologiche, esami del sangue che riportavano colesterolo alto(si è abbassato) e acido urico leggermente alto(si è abbassato), il reumatologo ha concluso che non c'erano abbastanza dati per diagniosticare nessuna malattia. Nell'ultimo mese però mi è venuto un nuovo dolore, a detta del fisioterapista solo articolare, a entrambi i gomiti che mi sta impedendo di fare tutto (scrivere,studiare, suonare il piano e allenarmi). Ho fatto 10 giorn di brufen, arnica e ghiaccio che non hanno risolto niente. Negli ultimi giorni ho anche riscontrato stanchezza, continuo a dimenticarmi quello che sto facendo e mi fa spesso male la testa. Non so più cosa fare anche perchè sono molto giovane e sono molto preoccupato. Mi conviene rivolgermi di nuovo al reumatologo in seguito ai nuovi problemi? cosa devo fare? ho anche pensato di andare da un nutrizionista per una dieta infiammatoria. Grazie a chi mi darà un parere.

1 risposta


Sì, alla luce della comparsa di nuovi disturbi e della persistenza del quadro da alcuni anni, una nuova valutazione reumatologica è ragionevole, anche se gli accertamenti precedenti non avevano consentito di formulare una diagnosi. La successione di epicondiliti/epitrocleiti, fascite plantare e tallonite, disturbi tendinei e dolori articolari merita infatti di essere rivalutata per capire se si tratti prevalentemente di problemi meccanici e da sovraccarico oppure se vi sia una componente infiammatoria. In particolare, il coinvolgimento ripetuto delle inserzioni dei tendini sull'osso (entesi) può essere presente anche nelle spondiloartriti, ma questi sintomi, da soli, non permettono assolutamente di porre tale diagnosi. Inoltre, esami ematici normali non escludono necessariamente tutte le malattie reumatologiche. Alla visita sarà utile portare tutta la documentazione precedente e riferire l'andamento temporale dei sintomi. Il reumatologo potrà decidere se ripetere gli indici di infiammazione e altri esami mirati e, soprattutto, se sia indicata un'ecografia muscolo-tendinea/articolare con Power Doppler o altro imaging delle sedi maggiormente sintomatiche. È importante segnalare anche eventuali rigidità mattutina prolungata, gonfiore articolare, dolore lombare notturno, psoriasi, disturbi intestinali infiammatori o episodi di infiammazione oculare. Anche stanchezza, difficoltà di concentrazione e cefalea vanno riferite al medico, perché sono sintomi poco specifici e possono avere numerose cause, non necessariamente reumatologiche. Una dieta equilibrata e il controllo del peso sono certamente utili, ma non esiste una specifica “dieta antinfiammatoria” capace di curare un'eventuale malattia reumatologica. Un nutrizionista può essere utile per impostare correttamente l'alimentazione, ma non sostituirei con questo la rivalutazione specialistica. Eviterei inoltre di proseguire autonomamente cicli ripetuti di FANS se non stanno dando beneficio: occorre prima cercare di definire meglio l'origine dei disturbi. Si affidi a un reumatologo e segua i consigli che le fornisce.

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