Buonasera, mia madre è affetta da spondilite anchilosante da tantissimi anni (ha fatto cure con cort
Buonasera, mia madre è affetta da spondilite anchilosante da tantissimi anni (ha fatto cure con cortisone salazopirina...) adesso prende il froben all'occorrenza. Non ha fatto altre terapie. Fortunatamente anche se si è bloccato il collo (non lo può muovere perché le vertebre si sono saldate)è rimasta dritta, ogni tanto le fa male il collo ma non si lamenta di mal di schiena (soffre però di emicranie, vertigini, tachicardia e ha l'osteoporosi). Secondo voi, è possibile che peggiori con gli anni (ha 69 anni adesso)? quali sono i possibili rischi (es fibrosi polmonare, fusione ossea..)? Grazie.
1 risposta
Buonasera, la spondilite anchilosante è una malattia cronica il cui decorso è molto variabile da persona a persona. Anche a 69 anni può esserci una progressione, ma non è detto che avvenga: il fatto che sua madre sia rimasta in una buona postura e non riferisca importanti dolori alla schiena è sicuramente positivo. La fusione delle vertebre, che nel suo caso interessa già il tratto cervicale, è una delle possibili conseguenze della malattia. Un aspetto particolarmente importante è però il rischio di fratture vertebrali, maggiore nelle persone con spondilite avanzata e osteoporosi, anche in seguito a traumi apparentemente lievi. È quindi importante evitare manipolazioni brusche del collo e prestare particolare attenzione alle cadute. La fibrosi polmonare è una complicanza possibile, ma rara; possono verificarsi anche manifestazioni oculari, come l'uveite, e problemi cardiovascolari. Non significa, tuttavia, che sua madre svilupperà necessariamente queste complicanze. Considerata la lunga storia di malattia, l'anchilosi cervicale e l'osteoporosi, consiglierei una rivalutazione reumatologica, anche se attualmente lamenta pochi dolori. Sarà utile verificare l'eventuale attività infiammatoria, valutare la salute delle ossa e il rischio di fratture, nonché rivedere la terapia. Il solo Froben al bisogno controlla il dolore, ma non è sufficiente a stabilire se la malattia sia adeguatamente gestita. Le vertigini, la tachicardia e le emicranie meritano inoltre una valutazione specifica, perché non devono essere attribuite automaticamente alla spondilite. In conclusione, non bisogna necessariamente aspettarsi un peggioramento, ma è importante mantenere un controllo specialistico regolare e affrontare adeguatamente l'osteoporosi. Se dovesse comparire un dolore vertebrale nuovo e improvviso, soprattutto dopo una caduta o un trauma anche lieve, è importante rivolgersi tempestivamente a un medico per escludere una frattura.
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

