Salve, Ho un problema che mi sta sfiancando psicologicamente e fisicamente. Ho 30 anni, non fumo
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Salve,
Ho un problema che mi sta sfiancando psicologicamente e fisicamente.
Ho 30 anni, non fumo e sono una persona molto allenata (bici, corsa, calcio).
Circa 45 giorni fa ho avuto un episodio di febbre improvvisa (38 e mezzo), stanchezza affanno e senso di costrizione al petto.
Nei giorni successivi l'astenia è continuata, con una febbre che si è stabilizzata a a 37,5 e saturazione 94/95.
Ovviamente ho effettuato un primo tampone, rapido, risultato negativo.
nella seconda settimana, l'astenia persisteva, mentre la febbricola a 37,4 tornava solo in alcune ore della giornata.
Il problema principale era una sensazione di oppressione sotto lo sterno e conseguenti difficoltà respiratorie.
Sono stato dunque sottoposto al tampone molecolare, e anche questo è risultato negativo.
Finalmente dopo la terza settimana, gli episodi di febbricola sono a poco a poco scomparsi (nonostante anche nella quarta settimana ho avuto due episodi di malessere e febbre e innalzamento della temperatura fino a 37,3).
Oltre la stanchezza persistente, i fastidi respiratori sono sfociati in una tosse semisecca, proveniente direttamente dal petto.
In questo periodo non ho mai avuto naso che cola, o problemi alla gola, ma esclusivamente questo espettorato che sento chiaramente nella parte più bassa dell'apparato respiratorio, quando respiro.
Dalla terza settimana, il mio medico mi ha prescritto diverse analisi. Sangue (tutto nella norma e ves a 2), rx ai polmoni (nella norma), ecodoppler (nella norma).
Ho inoltre assunto antinfiammatorio bentalen per dieci giorni e antibiotico per cinque (tra la prima e la terza settimana).
Ho proseguito con due bottiglie intere di sciroppo mucolitico che mi hanno permesso di espettorare un po' di più.
Detto questo, oggi, a distanza di 45 giorni, continuo ad avere questa tosse persistente e questo muco nel petto (bianco e molto denso).
La situazione è frustrante in quanto non sento il minimo miglioramento e oltre ad essere stanco psicologicamente, continuo ad avere momenti di astenia e momenti di "freddo" nonostante le temperature in casa siamo molto alte.
Sto procedendo dunque ad altre analisi (allergologica e pneumologica) per provare a comprendere la natura di questa tosse e questo muco nel petto da ormai quasi 7 settimane.
Alla luce di tutto ciò, desideravo dunque chiedere un ulteriore parere, perché é la prima volta che sento che il mio organismo non migliora nonostante le mirate terapie.
Grazie
Ho un problema che mi sta sfiancando psicologicamente e fisicamente.
Ho 30 anni, non fumo e sono una persona molto allenata (bici, corsa, calcio).
Circa 45 giorni fa ho avuto un episodio di febbre improvvisa (38 e mezzo), stanchezza affanno e senso di costrizione al petto.
Nei giorni successivi l'astenia è continuata, con una febbre che si è stabilizzata a a 37,5 e saturazione 94/95.
Ovviamente ho effettuato un primo tampone, rapido, risultato negativo.
nella seconda settimana, l'astenia persisteva, mentre la febbricola a 37,4 tornava solo in alcune ore della giornata.
Il problema principale era una sensazione di oppressione sotto lo sterno e conseguenti difficoltà respiratorie.
Sono stato dunque sottoposto al tampone molecolare, e anche questo è risultato negativo.
Finalmente dopo la terza settimana, gli episodi di febbricola sono a poco a poco scomparsi (nonostante anche nella quarta settimana ho avuto due episodi di malessere e febbre e innalzamento della temperatura fino a 37,3).
Oltre la stanchezza persistente, i fastidi respiratori sono sfociati in una tosse semisecca, proveniente direttamente dal petto.
In questo periodo non ho mai avuto naso che cola, o problemi alla gola, ma esclusivamente questo espettorato che sento chiaramente nella parte più bassa dell'apparato respiratorio, quando respiro.
Dalla terza settimana, il mio medico mi ha prescritto diverse analisi. Sangue (tutto nella norma e ves a 2), rx ai polmoni (nella norma), ecodoppler (nella norma).
Ho inoltre assunto antinfiammatorio bentalen per dieci giorni e antibiotico per cinque (tra la prima e la terza settimana).
Ho proseguito con due bottiglie intere di sciroppo mucolitico che mi hanno permesso di espettorare un po' di più.
Detto questo, oggi, a distanza di 45 giorni, continuo ad avere questa tosse persistente e questo muco nel petto (bianco e molto denso).
La situazione è frustrante in quanto non sento il minimo miglioramento e oltre ad essere stanco psicologicamente, continuo ad avere momenti di astenia e momenti di "freddo" nonostante le temperature in casa siamo molto alte.
Sto procedendo dunque ad altre analisi (allergologica e pneumologica) per provare a comprendere la natura di questa tosse e questo muco nel petto da ormai quasi 7 settimane.
Alla luce di tutto ciò, desideravo dunque chiedere un ulteriore parere, perché é la prima volta che sento che il mio organismo non migliora nonostante le mirate terapie.
Grazie
Mi dispiace molto per la situazione; 45 giorni di malessere continuo sono una prova durissima, specialmente per chi, come te, è abituato a una vita attiva e sportiva.
Sebbene i tuoi esami (RX, sangue, ecodoppler) siano rassicuranti perché escludono patologie acute gravi, la persistenza dei sintomi suggerisce che il tuo corpo stia affrontando uno "strascico" infiammatorio o infettivo che merita un approfondimento specialistico.
Dato che l'RX è negativo ma senti "muco profondo" e oppressione, una Spirometria (magari con test di reversibilità) è fondamentale.
Anche con tamponi COVID negativi e VES bassa, esistono altri patogeni che causano la cosiddetta "tosse dei 100 giorni".
Per esempio la pertosse nell'adulto è spesso sottodiagnosticata negli adulti, si manifesta con tosse stizzosa e persistente che dura mesi, anche dopo che la febbre è scomparsa. Anche il Mycoplasma Pneumoniae è un batterio "atipico" che può dare polmoniti interstiziali a volte invisibili a un RX standard nei primi stadi o sintomi bronchiali molto lunghi (astenia e tosse secca/semisecca).
La sensazione di oppressione sotto lo sterno e la tosse con muco bianco e denso sono sintomi classici del Reflusso Gastroesofageo (GERD) o del reflusso laringo-faringeo.
Infine, a volte, dopo un'infezione (anche non identificata dai tamponi), si sviluppa una sindrome da fatica post-virale. Per questo ti consiglio di prenotare una visita presso un Pneumologo per una valutazione funzionale completa.
Sebbene i tuoi esami (RX, sangue, ecodoppler) siano rassicuranti perché escludono patologie acute gravi, la persistenza dei sintomi suggerisce che il tuo corpo stia affrontando uno "strascico" infiammatorio o infettivo che merita un approfondimento specialistico.
Dato che l'RX è negativo ma senti "muco profondo" e oppressione, una Spirometria (magari con test di reversibilità) è fondamentale.
Anche con tamponi COVID negativi e VES bassa, esistono altri patogeni che causano la cosiddetta "tosse dei 100 giorni".
Per esempio la pertosse nell'adulto è spesso sottodiagnosticata negli adulti, si manifesta con tosse stizzosa e persistente che dura mesi, anche dopo che la febbre è scomparsa. Anche il Mycoplasma Pneumoniae è un batterio "atipico" che può dare polmoniti interstiziali a volte invisibili a un RX standard nei primi stadi o sintomi bronchiali molto lunghi (astenia e tosse secca/semisecca).
La sensazione di oppressione sotto lo sterno e la tosse con muco bianco e denso sono sintomi classici del Reflusso Gastroesofageo (GERD) o del reflusso laringo-faringeo.
Infine, a volte, dopo un'infezione (anche non identificata dai tamponi), si sviluppa una sindrome da fatica post-virale. Per questo ti consiglio di prenotare una visita presso un Pneumologo per una valutazione funzionale completa.
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