Salve ho un dolore da ormai un anno al tibiale posteriore interno. Ho fatto un ecografia con risulta

21 risposte
Salve ho un dolore da ormai un anno al tibiale posteriore interno. Ho fatto un ecografia con risultato: infiammazione tendine con microcalcificazione internazionali metarsali. Che significa?che posso fare per non avere più dolore? Grazie
Dott. Leonardo Rocca
Osteopata, Massofisioterapista
Bologna
Salve, come prima cosa sarebbe interessante sapere se ha già effettuato terapie per il suo problema. Dopo di che bisognerebbe analizzare più nel dettaglio la funzione meccanica di tutto l’arto inferiore e valutare se può essere influenzato anche dalla parte superiore del corpo. Le consiglierei una visita osteopatica nella sua zona. Saluti

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 Daniela Martarello
Massofisioterapista
Torino
Buongiorno,
questo dolore che accusa è dovuto all'infiammazione tendinea che a sua volta a creato queste microcalcificazioni.
Pertanto, dopo aver effettuato delle terapia manuali, sempre che non le abbia già fatte, Le consiglio di fare gli ultrasuoni per incominciare a togliere l'infiammazione, e se anche con questo elettromedicale non passa, Le consiglierei una visita sulla sua postura per migliorare la sua camminata.
Cordiali saluti
Dr. Vincenzo Lo Russo
Massofisioterapista
Settimo Torinese
Buona sera,
Solitamente conviene sempre farsi vedere da un medico specialista ,in questo caso da un fisiatra.
Per esperienza personale ,trattando molti atleti e non , solitamente il medico specialista in questi casi prescrive tecar con trattamento manuale e in caso non funzioni delle onde d'urto.
Le consiglio, prima di farsi mettere le mani addosso, di fare una visita specialistica .

Buona serata
Dr. Davide Savoia
Osteopata, Posturologo
Milano
Buongiorno ovviamente mi associo alle risposte dei colleghi qui sopra.....rispondere ad un quesito di questo tipo e vago è sicuramente azzardato senza una visita accurata, detto questo spesso se ci sono infiammazioni ci sono altre zone di fissità ma lei cosa può fare? Sicuramente lo stretching la può solo aiutare oltre che terapie antinfiammatorie e secondo ultimi studi e mia esperienza non si deve fermare e continuare a fare rinforzo muscolare. Ma alla base c' sempre uno squilibrio posturale perchè se il problema è solo dal lato sinistro o dx probabilmente caricherà maggiormente da quel lato. Le microcalcificazioni sono solamente un'evidenza medica che però non fa la diagnosi da sola per lo meno in questo. caso.
Spero di averla aiutata e rimango a disposizione.
Cordialmente
Davide Savoia
Dr. Simone Pavone
Osteopata, Massofisioterapista, Posturologo
Milano
Molto d accordo col Dottor Savoia. Non smettere col movimento e non fermarsi ai risultati delle rmn. Consiglio visita osteopatica. Cordialità
Dott.ssa Gaia Negro
Osteopata
Torino
Buon giorno, a volte la miglior gestione di un dolore non è solo il togliere l'infiammazione (che sono lo scopo dei trattamenti che lei ha svolto), ma andare ad analizzare la causa di un eventuale sovraccarico causato da alterazioni posturali.
Il lavoro combinato di più professionisti può certamente aiutarla a risolvere prima il problema.
Se ha bisogno mi contatti pure. Gaia Negro.
Dott. Massimo Boero
Posturologo, Massofisioterapista
Rapallo
Buongiorno,
a mio avviso dopo una visita fisiatrica sarebbe utile una valutazione posturale per individuare le cause che hanno portato a questa infiammazione ormai persistente.
Verosimilmente le cause vanno ricercate a partire da un anno fa quando si è presentato il problema.
Possono incedere traumi fisici anche in altri distretti corporei, interventi chirurgici ed odontoiatrici ecc ecc..
Le auguro di trovare una soluzione al più presto.
 Andrea Gavoni
Osteopata, Massoterapista
Milano
Buongiorno, nel suo caso non va preso in considerazioni solo il sintomo, quindi il dolore al tibiale, ma sarebbe opportuno capire il motivo per cui si è venuto a creare questo sovraccarico in quella zona.
Le consiglio di rivolgersi ad un osteopata in quanto il sintomo può anche derivare da degli squilibri disfunzionali che sono in relazione alla regione anatomica interessata.
La risoluzione di queste disfunzioni può quindi fare in modo che la sintomatologia migliori o si risolva completamente.
Saluti,
AG
 Eugenio Lazzerini
Osteopata, Massofisioterapista
Torino
Buongiorno, la sua patologia viene in genere trattata con terapia strumentale (ultrasuoni e onde d'urto) e kinesiterapia; nel suo caso bisognerebbe capire a che livello sono presenti le calcificazioni poiché il tibiale posteriore è un muscolo "lungo e stretto" e ha molte inserzioni a livello del piede e quindi ne deriverebbe una riabilizazione mirata a movimenti differenti in base alla posizione delle suddette calcificazioni. Sarebbe anche utile una valutazione posturale.
Saluti
Dott. Matteo Milia
Osteopata, Massofisioterapista
Lentate sul Seveso
buongiorno, il suo problema, a parere mio è dato da un sovraccarico nella parte mediale della gamba.
Ciò le causa delle continue tendiniti e di conseguenza dolore.
qualsiasi terapia antiinfiammatoria effettuerà non porterà a una soluzione del problema se prima non si risolve la causa di questo sovraccarico.
Per caso ha il piede piatto? porta dei plantari? se no, è il caso di farli?
bisognerebbe vedere, fare dei test e capire la strada migliore da intraprendere magari anche con la collaborazione di un ortopedico.
Le auguro una buona giornata.
Matteo
Dott. Davide Magro
Massofisioterapista
Torino
Buonasera, il mio consiglio è quello di lavorare con la tecar e un trattamento manuale profondo per decontrarre il muscolo. Sono daccordo con i colleghi che dicono di continuare però con il movimento controllato e non traumatico. Consiglio comunque una visita fisiatrica.
Saluti
 Giovanni Garavello
Chiropratico, Massofisioterapista, Osteopata
Stanghella
Svolga delle sedute di ozonoterapia
Dott. Francesco Lecci
Massofisioterapista
Ambivere
Salve, le consiglio delle sedute di tecarterapia associata a degli esercizi posturali- propriocettivi . Se vuole contattarmi .....La saluto
Dott. riccardo Felletti Morelli
Osteopata, Massofisioterapista
Argenta
Buongiorno. Allora, sicuramente capire tramite una valutazione quali sono i fattori che ti causano quella sofferenza. Dopodiché favorire un riequlibrio generale del tuo corpo che, per quello che è il mio modo di lavorare, è tramite l'osteopatia. Questa, per l'usura tendinea che vi è, dovrà poi essere integrata con onde d'urto e/o fibrolisi sulle strutture tendinee, oltre che dedicare del tempo al recupero funzionale tramite esercizio.
Dr. Simone Colombo
Massofisioterapista
Civitanova Marche
Salve buongiorno, sicuramente una ginnastica rieducativa e trattamenti manuali la posso aiutare, ma la cosa importante è capire la causa, se è un atleta, se ha scompensi posturali, solo con una anamnesi approfondita può arrivare all'origine del dolore.
Certo di esserle stato di aiuto le auguro buona giornata
Dott. Roberto Caminiti
Osteopata, Massofisioterapista, Chinesiologo
Somma Lombardo
Buongiorno mi spiace per il suo problema, mi accodo ai colleghi dicendole che sarebbe il caso di avere più indicazioni per poterla aiutare al meglio.

In modo generale mi sento di consigliarle di fare un inquadramento osteopatico per valutare la postura e trovare la causa di questa infiammazione.
In abbinamento ai trattamenti osteopatici le consiglio di parlare col suo medico curante per valutare una terapia antinfiammatoria e/o una terapia strumentale fisioterapica per alleviare la sintomatologia insieme al trattamento osteopatico.

Sperando di esserle stato utile rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti
Dott. R. Caminiti
Dott. Matteo Vanzulli
Osteopata, Massofisioterapista
Gerenzano
Salve, l’ecografia evidenzia un’infiammazione del tendine tibiale posteriore con la presenza di microcalcificazioni, segno di un processo infiammatorio cronico. Questo tendine è fondamentale per il sostegno dell’arco plantare, e se compromesso può causare dolore persistente e difficoltà nella deambulazione. È consigliabile un percorso riabilitativo mirato, che includa fisioterapia antinfiammatoria e rinforzo muscolare, eventualmente associato all’uso di plantari personalizzati. In alcuni casi, può essere utile una valutazione ortopedica per trattamenti infiltrativi o ulteriori indagini.
Dott.ssa Nourhan Shouma
Osteopata, Massofisioterapista, Massoterapista
Como
Ciao!
Il dolore che senti al tibiale posteriore potrebbe essere causato da una tendinite con la presenza di microcalcificazioni nel tendine. Le microcalcificazioni sono piccoli depositi di calcio che si formano all'interno del tendine in risposta all'infiammazione, spesso causata da sovraccarico o movimenti ripetitivi.

Per alleviare il dolore e prevenire recidive, ti consiglio di:

Riposo e scarico del piede, per evitare ulteriori sollecitazioni sul tendine.

Fisioterapia o osteopatia, che possono aiutare a ridurre l'infiammazione, migliorare la mobilità e rinforzare i muscoli di supporto.

Stretching e rinforzo muscolare: esercizi specifici per migliorare la flessibilità e la forza del tibiale posteriore.

Controllo delle scarpe: utilizzare calzature adeguate che non sovraccarichino il tendine.

Se il dolore persiste, una valutazione più approfondita da un medico ortopedico potrebbe essere utile. Sono a disposizione per aiutarti a trovare un trattamento personalizzato.
Dott. Matteo Favalessa
Massoterapista, Chinesiologo
Monza
Buongiorno, Il referto ecografico che indica infiammazione del tendine tibiale posteriore con microcalcificazioni significa che il tendine è irritato e presenta depositi di calcio, segno di una tendinopatia cronica o degenerativa. Questo può causare dolore persistente soprattutto nella zona interna della caviglia e dell’arco plantare.
Per ridurre il dolore e migliorare la funzionalità, ecco cosa può fare:
Scarico meccanico del tendine: usare ortesi o plantari con supporto mediale e porzione calcaneare più profonda per correggere eventuali problemi di appoggio e ridurre lo stress sul tendine.
Riposo relativo: evitare attività che aggravano il dolore, come corsa o camminate prolungate.
Terapie fisiche: tecarterapia, ultrasuoni, laser o onde d’urto possono favorire la guarigione del tendine e ridurre l’infiammazione.
Esercizi di fisioterapia: stretching e rinforzo muscolare specifico per il tibiale posteriore e i muscoli stabilizzatori del piede.
Farmaci antinfiammatori: se non controindicati, possono aiutare a controllare il dolore e l’infiammazione, sempre sotto controllo medico.
Correzione di fattori predisponenti: come sovrappeso, uso di scarpe adeguate e trattamento di eventuale piede valgo o pronazione eccessiva.
Le microcalcificazioni indicano un processo di degenerazione tendinea che può richiedere tempo per risolversi, ma con un trattamento mirato è possibile ridurre il dolore e migliorare la funzione.
Le auguro una buona giornata
Dott. Emanuele Scolavino
Massofisioterapista, Massoterapista
Cardito
Si deve effettuare prima una cura antinfiammatoria e si consiglia di effettuare delle sedure di onde d'urto per le calcificazioni.
Dr. Gianni Casulli
Osteopata, Massofisioterapista
Bologna
Probabilmente lei soffre di una tendinopatia al tendine d' achille, l' ottimo sarebbe un programma di fisioterapia con eserzini in eccentrica e onde d' urto.

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