Salve, ho subito un intervento di pops 4 anni fa per riposizionare l'utero prolassato. Un mese dopo
Salve, ho subito un intervento di pops 4 anni fa per riposizionare l'utero prolassato. Un mese dopo l'intervento ho iniziato ad avere dolori al fianco destro, soprattutto di notte. Dopo aver eseguito risonanze alla colonna e alla schiena, ed eco uterina, ancora non si è riusciti a capire la ragione del dolore, che non mi permette più di dormire tranquillamente. Mi sveglio per il dolore e devo alzarmi e camminare per attutirlo. Ho fatto sedute di chinesiterapia e osteopatia, infiltrazioni di cortisone, ma sono allo stesso punto. Che cosa posso fare per risolvere o almeno mitigare il dolore? Il chirurgo ha detto che l'intervento è perfettamente riuscito. Ma io non riesco più a dormire dal male. Grazie anticipatamente
4 risposte
Gentile paziente, In casi come il suo, nei quali la causa del dolore è stata ricercata e non trovata, è bene considerare il dolore come nociplastico (dolore cronico memorizzato) con possibile componente neuropatica. Il dolore stesso è meritevole di trattamento in quanto da sintomo esso stesso diventa malattia. Non vi è alcuna indicazione, nei casi come il suo, di trattamenti infiltrativi, piuttosto è necessario impostare una buona terapia farmacologica che la copra dalla componente mista che è alla base del suo dolore. Cordialmente, dott.ssa Grutta.
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Bisognerebbe vedere l'origine del dolore con una visita antalgica approfondita. Molto spesso alcuni tipi di dolore intimo rispondono bene ad alcuni farmaci topici.
un dolore notturno persistente che dura da anni e disturba il sonno non è normale, anche se l’intervento chirurgico risulta tecnicamente riuscito. Nel suo caso, dopo POPS, con:dolore monolaterale al fianco destro,prevalenza notturna, beneficio parziale con il movimento mancata risposta a fisioterapia, osteopatia e infiltrazioni cortisoniche è necessario cambiare approccio. Il passo corretto ora è rivolgersi a un Centro di Terapia del Dolore (struttura specialistica, pubblica o accreditata). Perché un Centro di Terapia del Dolore Perché consente: Inquadramento clinico multidimensionale del dolore (neuropatico, muscolo-fasciale, viscerale, da intrappolamento nervoso, dolore pelvico cronico) Valutazione mirata di possibili coinvolgimenti nervosi post-chirurgici (plesso ipogastrico, nervo ileo-inguinale/ileo-ipogastrico, pudendo, dolore riferito pelvico) Scelta di esami mirati, non generici (es. RMN pelvica dedicata, ecografia dinamica, test diagnostici con blocchi anestetici) Impostazione di una terapia del dolore appropriata, non solo cortisone
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


