Salve ho appena eseguito un piccolo intervento in microdscectomia il dtt mi ha detto che hanno dista
Salve ho appena eseguito un piccolo intervento in microdscectomia il dtt mi ha detto che hanno distanziato le vertebre però pulito poco l ernia perché calcificata infatti la porto avanti da 10 anni, volevo sapere se non è servito a nulla oppure vedrò dei piccoli miglioramenti dopo questo piccolo intervento e se potrò magari andare avanti con fitoterapia oppure altre cose grazie mille
11 risposte
salve, l'utilità della chirurgia la potrà valutare piano piano nel post intervento, quando con la ripresa dei tessuti e il rimarginarsi della ferita, si sentirà molto meglio e sicuramente vedrà passare la sintomatologia dolorifica. sicuramente la fisioterapia è utile per recuperare la mobilità articolare ed il tono muscolare ed evitare il rischio di recidive alla colonna vertebrale.
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salve, se hanno deciso di intervenire chirurgicamente, di sicuro era la strada da percorrere. se dovesse avere ancora degli strascichi di dolore o altri sintomi, potrebbero non essere causati strettamente dalla presenza dell'ernia ma da adattamenti che il suo corpo ha creato nei 10 anni precedenti. potrebbero essere insorti squilibri muscolari e/o fasciali per cui potrà avere ancora qualche sintomo, in ogni caso sono tutti squilibri trattabili con la fisioterapia/osteopatia.
Buongiorno. L’ernia calcificata è presente soprattutto in patologie con decorso prolungato, come nel suo caso. L’intervento chirurgico verosimilmente produrrà effetti sul sintomo doloroso. Attualmente i risultati a lungo termine dopo microdiscectomia non sono paragonabili a quelli ottenuti con tecnica classica, ora si ha una più bassa probabilità di avere recidive di ernia discale e di andare incontro a una stenosi vertebrale. Se il dolore persiste, può essere efficace un trattamento fisioterapico che permetta il ripristino della normale mobilità e flessibilità del rachide, il potenziamento dei muscoli stabilizzatori, la rieducazione alla corretta postura del rachide e il recupero del controllo della colonna vertebrale durante l’attività.
Buongiorno,sicuramente ci saranno dei miglioramenti,che potranno essere minori o maggiori sempre a seconda della sua situazione pre operatoria. Quello che può aggiungere per migliorare la sua situazione è sicuramente un po’ di fisioterapia. Cordiali saluti.
Buonasera,se l'intervento sia stato utile o meno lo dirà il tempo. Nel frattempo continuare a fisioterapia è certamente consigliato. Un caro saluto
Buonasera, se l'intervento darà i suoi frutti lo dirà effettivamente il tempo. Le consiglio intanto di affidarsi alle mani di un osteoapta e rieducatore posturale mezieres : improntare un percorso terapeutico volto a ri-armonizzare la meccanica della sua colonna per evitare recidive di ernia e di soffrire in futuro. Saluti.
Buongiorno, dopo un intervento di chirurgia vertebrale è sempre opportuno impostare un programma Fisioterapico, per capire il margine di miglioramento e come mantenerlo nella vita quotidiana. Saluti!
Buonasera Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie cordialmente
ciao, se non inserisci ginnastica posturale o attività in piscina o lavoro in sala attrezzi di tutta muscolatura con focus gambe ed addome, tutto quello che hai fatto non è servito a niente! buon lavoro
Buonasera. L'intervento di discectomia solitamente dà dei buoni risultati, ma ciò non toglie che dovrà fare fisioterapia per rinforzare i muscoli stabilizzatori di colonna lombare e bacino (trasversi dell'addome e multifidi) e lavorare sulla mobilità della sua colonna vertebrale. Solo così potrà prevenire ulteriori recidive. Il metodo pilates con i grandi attrezzi può essere un valido strumento, si rivolga ad un fisioterapista (laureato in fisioterapia) che possa seguirla. Saluti
Salve, capisco bene il suo dubbio ed è una domanda assolutamente legittima dopo un intervento come la microdiscectomia. Provo a chiarire punto per punto, in modo realistico ma rassicurante. Intervento su ernia “calcificata”: è servito? Sì, l’intervento può essere utile anche se l’ernia non è stata rimossa completamente. Nel suo caso, il chirurgo ha spiegato che: l’ernia è vecchia (10 anni) è calcificata, quindi rigida e difficile (o rischiosa) da rimuovere del tutto hanno distanziato le vertebre e decompressso il nervo L’obiettivo principale non era “togliere tutto”, ma liberare il nervo. Questo significa: meno pressione migliore spazio possibilità di recupero graduale del nervo In molte situazioni, fare poco ma in sicurezza è meglio che forzare una rimozione completa che potrebbe danneggiare il nervo o destabilizzare la colonna. Che miglioramenti può aspettarsi? Con un’ernia calcificata e di lunga durata: non sempre c’è un miglioramento immediato i miglioramenti sono spesso progressivi Possibili benefici nel tempo: riduzione del dolore irradiato meno fitte o scosse miglioramento della resistenza nel camminare o stare in piedi riduzione di infiammazione e rigidità ⏳ I tempi: il nervo può impiegare settimane o mesi a “calmarsi” se era sofferente da anni, il recupero è più lento ma non nullo È normale non capire subito se l’intervento ha funzionato nei primi giorni. Importante: cosa l’intervento NON può fare È corretto sapere anche questo: non può “ringiovanire” un disco degenerato non elimina anni di infiammazione nervosa in pochi giorni non sostituisce il recupero funzionale post‑operatorio Il risultato finale dipende molto da come verrà gestito il dopo. E adesso? Come andare avanti in modo utile Recupero fondamentale Quando il chirurgo darà l’ok: fisioterapia mirata e graduale lavoro su mobilità, postura e stabilità evitare carichi eccessivi e movimenti bruschi Questa fase è determinante quanto l’intervento stesso. Fitoterapia e terapie “naturali”: si può? Sì, come supporto, ma con qualche cautela. Può parlarne con il medico se non assume farmaci incompatibili. In genere si usano: sostanze ad azione antinfiammatoria naturale prodotti per il microcircolo nervoso integrazione per muscoli e tessuti Importante: non aspettarsi effetti “risolutivi” vanno viste come aiuto, non cura dell’ernia evitare il fai‑da‑te subito dopo l’intervento
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.










