Salve, ho 65 anni. Il giorno 20 aprile sono stato operato di turp e di stenosi uretrale. A distanza

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Salve, ho 65 anni. Il giorno 20 aprile sono stato operato di turp e di stenosi uretrale. A distanza di tre mesi ho ancora problemi legati soprattutto a frequenti e imprevedibili urgenze di minzione con rischio di incontinenza. A volte urino discretamente e non ho un male eccessivo al termine, altre volte invece (specialmente quando non ne ho troppa da fare) faccio pochissima quantità poi interviene un freno quasi involontario, molto doloroso (il dolore parte dall'ombelico e arriva all'ano) e poi ancora una minima minzione con l'uretra che brucia molto. Ho terminato su indicazione dell'urologo ogni terapia prescrittami in questi 90 gg.
Nell'ultimo mese ho assunto Orudis, Betmiga, Lexil. Dopo i primi 10 gg Topster, Serrados. nei 90 giorni ho assunto Bactrim in due fasi. Ho fatto per due volte l'urinocoltura e in entrambi i casi è risultata negativa.
L'urologo mi ha detto di non fare più niente e attendere la guarigione. La mia domanda è: possibile che duri più di tre mesi il recupero? E ancora: guarirò e passerà questa terribile urgenza di minzione o sarò incontinente a vita? Addirittura mi sembra di aver squilibri anche nell'andare di corpo. Grazie per la vostra attenzione.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Non sembra che sia stata fatta una adeguata rivalutazione del quadro con i dovuti esami ed invece ci si è limitati al susseguirsi di sintomatici a varia azione senza in fatto concludere nulla. Ovvio che un sintomatico post-chirurgico può avere senso per un mese per accompagnare la risoluzione della reazione post-chirurgica, ma poi diventa necessario rivedere il quadro a partire dalla attenta ecografia doppler pelvico-prostatica transrettale. Il fatto che le urinocolture siano sempre negative non avrebbe dovuto dare indicazione all'antibiotico, ma poi andava eseguita la coltura del secreto prostatico estratto al meato dopo minzione. Allo stato e senza una adeguata valutazione è meglio non fare nulla ed aspettare... ma cosa? Credo sia opportuno rifare il quadro della situazione con i dovuti esami per la prostata e la via uretrale e nel caso con quelli più generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, fisico e stressogeno) atti a valutare se sussistano ragioni più articolate del problema.

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