Salve ho 59 anni, prendo efexor da oltre 15 anni, la neurologa mi ha ridotto la dose per
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Salve ho 59 anni, prendo efexor da oltre 15 anni, la neurologa mi ha ridotto la dose per 1 mese per poi sospendere, ma ho notato che dopo qualche giorno ho avuto aumento del fischio all'orecchio dx, irritabilità, scarsa concentrazione, rabbia e scosse elettriche per metà del corpo,mi commuovo facilmente, cosa posso fare ? Grazie
Gentile,
mi spiace per la fatica che sta riscontrando. Studi scientifici dimostrano che un uso prolungato di antidepressivi è poco efficace; ridurli o sospenderli dopo tanto tempo senza un supporto psicologico è reso difficile soprattutto dalla paura di ricadute. Per quanto riguarda le condizioni mediche si rivolga alla neurologa per ulteriori chiarimenti.
Per qualsiasi altra informazione, resto a disposizione.
mi spiace per la fatica che sta riscontrando. Studi scientifici dimostrano che un uso prolungato di antidepressivi è poco efficace; ridurli o sospenderli dopo tanto tempo senza un supporto psicologico è reso difficile soprattutto dalla paura di ricadute. Per quanto riguarda le condizioni mediche si rivolga alla neurologa per ulteriori chiarimenti.
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Salve,
sicuramente dopo 15 anni diminuire la dose di un farmaco è difficile, per sintomi fisici da astinenza le consiglio di chiedere al medico che la segue , invece, per superare questo momento le consiglio una terapia cognitivo comportamentale o strategica con uno psicoterapeuta così da poter affrontare la diminuzione del farmaco in maniera efficace.
Saluti
sicuramente dopo 15 anni diminuire la dose di un farmaco è difficile, per sintomi fisici da astinenza le consiglio di chiedere al medico che la segue , invece, per superare questo momento le consiglio una terapia cognitivo comportamentale o strategica con uno psicoterapeuta così da poter affrontare la diminuzione del farmaco in maniera efficace.
Saluti
Gentile, il fatto che lei si trovi in questo stato di difficoltà è sicuramente comprensibile dato il periodo così lungo di assunzione. Il primo passo passa dunque per l’accettazione e la consapevolezza che questo stato sia una naturale conseguenza. Il secondo passo consiste poi, senza dubbio, del parlarne direttamente con la sua neurologa e, se il problema persiste, di rivolgersi parallelamente anche a figure psicologiche/psicoterapiche, per affrontare il disagio non solo da un punto di vista farmacologico ma anche psicologico.
Rimango a disposizione,
Dott. Ivan De Lucia
Rimango a disposizione,
Dott. Ivan De Lucia
Salve, per quanto riguarda la domanda circa effetti indesiderati da riduzione/sospensione del farmaco le consiglio di rivolgersi al suo neurologo di riferito. In parallelo tenga monitorate le alterazioni comportamentali/cognitive, se ricompensato il piano farmacologico, dovessero permanere le consiglio di effettuare una valutazione neuropsicologica completa presso specialista neuropsciologo.
Buongiorno,
Mi dispiace sapere che stia affrontando queste difficoltà dopo la riduzione del farmaco Efexor (venlafaxina). È importante considerare che l'effetto della riduzione o della sospensione di un farmaco antidepressivo può variare da persona a persona e può causare sintomi di astinenza o ritorno dei sintomi originali per cui il farmaco è stato prescritto.
Gli effetti che sta sperimentando, come l'aumento del fischio all'orecchio, irritabilità, scarsa concentrazione, rabbia, scosse elettriche nel corpo e facile commozione, potrebbero essere correlati alla sospensione del farmaco. Questi sintomi sono comuni durante la fase di sospensione di un antidepressivo e vengono spesso chiamati "sindrome da interruzione".
Per affrontare questa situazione, è consigliabile contattare il suo medico curante, possibilmente il neurologo che ha consigliato la riduzione del farmaco il quale potrebbe valutare la possibilità di riprendere gradualmente la venlafaxina a una dose adeguata per poi pianificare una sospensione più lenta nel tempo, al fine di ridurre al minimo gli effetti collaterali da sospensione.
Nel frattempo, ci sono alcune cose che può fare per alleviare i sintomi:
1. Informare il medico dettagliatamente dei sintomi che sta sperimentando e chiedere consigli su come gestirli.
2. Potrebbe essere utile praticare tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, la meditazione o lo yoga per ridurre lo stress e l'irritabilità.
3. L'esercizio fisico moderato può aiutare a migliorare l'umore e ridurre lo stress. Anche una semplice passeggiata può fare la differenza.
4. Mantenere una dieta equilibrata e ricca di frutta e verdura la quale può sostenere il benessere emotivo e fisico.
5. Se possibile, potrebbe essere utile parlare con uno psicologo per affrontare i sentimenti di irritabilità, rabbia e commozione.
6. Parlarne con amici o familiari di fiducia può essere un valido sostegno emotivo durante questo periodo.
È fondamentale ricordare che i sintomi che sta sperimentando sono temporanei e che, con il giusto supporto medico e una gestione adeguata, è possibile affrontarli e superarli. Non esiti a contattare il suo medico per una valutazione e un piano di trattamento appropriato.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o domande che possa avere.
Cordiali saluti, dott.ssa Camilla Persico
Mi dispiace sapere che stia affrontando queste difficoltà dopo la riduzione del farmaco Efexor (venlafaxina). È importante considerare che l'effetto della riduzione o della sospensione di un farmaco antidepressivo può variare da persona a persona e può causare sintomi di astinenza o ritorno dei sintomi originali per cui il farmaco è stato prescritto.
Gli effetti che sta sperimentando, come l'aumento del fischio all'orecchio, irritabilità, scarsa concentrazione, rabbia, scosse elettriche nel corpo e facile commozione, potrebbero essere correlati alla sospensione del farmaco. Questi sintomi sono comuni durante la fase di sospensione di un antidepressivo e vengono spesso chiamati "sindrome da interruzione".
Per affrontare questa situazione, è consigliabile contattare il suo medico curante, possibilmente il neurologo che ha consigliato la riduzione del farmaco il quale potrebbe valutare la possibilità di riprendere gradualmente la venlafaxina a una dose adeguata per poi pianificare una sospensione più lenta nel tempo, al fine di ridurre al minimo gli effetti collaterali da sospensione.
Nel frattempo, ci sono alcune cose che può fare per alleviare i sintomi:
1. Informare il medico dettagliatamente dei sintomi che sta sperimentando e chiedere consigli su come gestirli.
2. Potrebbe essere utile praticare tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, la meditazione o lo yoga per ridurre lo stress e l'irritabilità.
3. L'esercizio fisico moderato può aiutare a migliorare l'umore e ridurre lo stress. Anche una semplice passeggiata può fare la differenza.
4. Mantenere una dieta equilibrata e ricca di frutta e verdura la quale può sostenere il benessere emotivo e fisico.
5. Se possibile, potrebbe essere utile parlare con uno psicologo per affrontare i sentimenti di irritabilità, rabbia e commozione.
6. Parlarne con amici o familiari di fiducia può essere un valido sostegno emotivo durante questo periodo.
È fondamentale ricordare che i sintomi che sta sperimentando sono temporanei e che, con il giusto supporto medico e una gestione adeguata, è possibile affrontarli e superarli. Non esiti a contattare il suo medico per una valutazione e un piano di trattamento appropriato.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o domande che possa avere.
Cordiali saluti, dott.ssa Camilla Persico
Salve, capisco che questa situazione possa essere preoccupante per Lei. È importante discutere immediatamente con la sua neurologa riguardo ai sintomi che sta sperimentando dopo la riduzione e sospensione dell'Efexor. Potrebbe essere necessario un aggiustamento della terapia o un approccio graduale alla riduzione della dose per mitigare questi effetti collaterali. Inoltre, potrebbe essere utile considerare il supporto di uno psicoterapeuta per affrontare i sintomi emotivi e psicologici che sta vivendo. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti e per discutere le opzioni disponibili. Cordiali Saluti
La sospensione di un farmaco come l'Efexor, soprattutto dopo un utilizzo prolungato, risaputo per causare sintomi di astinenza, addirittura anche se la riduzione avviene gradualmente. I sintomi che descrive - acufeni a parte che potrebbero essere dovuti anche ad altro - come irritabilità, scosse elettriche, difficoltà di concentrazione e instabilità emotiva, sono piuttosto comuni nel processo di sospensione di questo tipo di farmaci. Mi domando come mai le sia stato somministrato un SNRI piuttosto che un SSRI; ci sono comorbidità mediche che non ha specificato?
È importante parlarne con la neurologa per valutare se rallentare ulteriormente la riduzione o se ci sono strategie per gestire meglio questi effetti. Nel frattempo, può essere utile lavorare sul benessere generale: attività fisica, tecniche di rilassamento e tutto ciò che rientra nella lifestyle medicine possono aiutare a mitigare l’impatto del cambiamento.
Se sente che questi sintomi stanno influenzando troppo la sua quotidianità, potrebbe essere utile affiancare al percorso medico un supporto psicologico per affrontare il periodo di transizione con maggiore serenità. Se vuole, possiamo approfondire insieme come gestire al meglio questa fase, mi scriva pure se lo ritiene necessario. Buona serata.
È importante parlarne con la neurologa per valutare se rallentare ulteriormente la riduzione o se ci sono strategie per gestire meglio questi effetti. Nel frattempo, può essere utile lavorare sul benessere generale: attività fisica, tecniche di rilassamento e tutto ciò che rientra nella lifestyle medicine possono aiutare a mitigare l’impatto del cambiamento.
Se sente che questi sintomi stanno influenzando troppo la sua quotidianità, potrebbe essere utile affiancare al percorso medico un supporto psicologico per affrontare il periodo di transizione con maggiore serenità. Se vuole, possiamo approfondire insieme come gestire al meglio questa fase, mi scriva pure se lo ritiene necessario. Buona serata.
Buongiorno,
quanto descrivi è compatibile con i sintomi che possono comparire durante la riduzione o sospensione di un antidepressivo come Efexor (venlafaxina), soprattutto dopo un uso prolungato. Questi effetti, noti come sindrome da sospensione degli SSNRI/SSRI, possono includere irritabilità, alterazioni dell’umore, difficoltà di concentrazione, sensazione di “scosse elettriche” o parestesie, aumento di sensibilità a rumori (come il fischio all’orecchio) e maggiore emotività.
Anche se questi sintomi sono generalmente transitori, la loro intensità può essere significativa e talvolta interferisce con la vita quotidiana. Per gestirli in sicurezza, è fondamentale non interrompere o modificare la terapia da soli, ma farlo sempre sotto stretto controllo medico, possibilmente con un piano di riduzione graduale più lento e personalizzato.
Ti consiglio di contattare al più presto la neurologa o il medico curante per riferire tutti i sintomi che stai sperimentando.
Resto a disposizione
Saluti
quanto descrivi è compatibile con i sintomi che possono comparire durante la riduzione o sospensione di un antidepressivo come Efexor (venlafaxina), soprattutto dopo un uso prolungato. Questi effetti, noti come sindrome da sospensione degli SSNRI/SSRI, possono includere irritabilità, alterazioni dell’umore, difficoltà di concentrazione, sensazione di “scosse elettriche” o parestesie, aumento di sensibilità a rumori (come il fischio all’orecchio) e maggiore emotività.
Anche se questi sintomi sono generalmente transitori, la loro intensità può essere significativa e talvolta interferisce con la vita quotidiana. Per gestirli in sicurezza, è fondamentale non interrompere o modificare la terapia da soli, ma farlo sempre sotto stretto controllo medico, possibilmente con un piano di riduzione graduale più lento e personalizzato.
Ti consiglio di contattare al più presto la neurologa o il medico curante per riferire tutti i sintomi che stai sperimentando.
Resto a disposizione
Saluti
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